30.04.08

Assetto 8ight per Pietrasanta

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29.04.08

Berna (LOSI) - Batacchi (Asso) a Pietrasanta 26/04/08



Pista Killer Bee Team, www.killerbeeteam.com, via Fiumetto a Pietrasanta (Lucca); è una gran pista, divertente, tecnica e tenuta strabene dai fratelli Marchetti. Andrea si occupa della pista e Giorgio del negozio di Modellismo, L'Ape Gaia. La pista di Pietrasanta merita la vostra visita, è dotata di tutti i comfort necessari; box coperti, zona pulizia modelli con aria compressa, corrente elettrica e acqua. Ci sono anche i servizi igienici e una spettacolare area verde, con alberi e molta ombra, che circonda la pista, dove i bambini possono correre e giocare liberamente. Un bel posto in cui recarsi anche con la Famiglia. La pista poi, come già accennato è assolutamente fantastica. Ad ogni modo per chi non la conoscesse, basta osservare il video per rendersi conto della bellezza e bontà del tracciato. La tessera annuale costa solamente 40 Euro. Per chi possiede una navigatore satellitare, queste sono le coordinate per arrivare in pista, che si trova all'uscita Versilia dell'Autostrada:
N43°56.860' E010°12.456'
Ringrazio Mauro Moncini per le riprese video.
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24.04.08

Cacciavite e termometro by LOSI

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Dalla LOSI, questo fantastico cacciavite da carburazione e termometro! Carburate il vostro motore poi girate il cacciavite e appoggiate il manico sulla testata, ricevendo immediatamente, con la massima precisione, la sua temperatura, espressa sia in Fahrenheit che in Celsius. Grande! E' in arrivo a giorni. Cod. LOSA-99171
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21.04.08

Mozzi e portamozzi in ergal 8IGHT

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La LOSI ha realizzato per la 8IGHT fuselli e "C" di supporto in Ergal; mantenendo sempre 20° di Caster come quelli originali in plastica. Ma essendo questi pezzi opzionali realizzati in Ergal e quindi molto più precisi, il modello volta di più. Se avete quindi bisogno di maggiore sterzo, questi pezzi in Ergal vi saranno utili. Fusello in Ergal COD. LOSA-1708; Supporto fusello in Ergal COD. LOSA-1711.
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20.04.08

Tabella Conversione Olii Siliconici

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18.04.08

Picco P7-R EVO 3 .21 Buggy

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L'attesa per il bramatissimo nuovo motore Buggy della Picco Micromotori, il P7-R EVO 3 .21, stà per terminare. Per gli ultimi giorni d'aprile o i primi giorni di maggio, sarà disponibile nei migliori Negozi di Modellismo.

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17.04.08

Colori Spray per Lexan by LRP

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La LRP, produce ottime vernici spray per il Lexan. La gamma colori è vastissima; ci sono i colori tradizionali, quelli fluo, i metallizzati, gli "ICE" e anche il colore "effetto cromato"; veramente spettacolare! Nella gamma è presente anche il "Nitro Block", ovvero l'antimiscela, da spruzzare a verniciatura ultimata; in modo da proteggere la vernice dagli spruzzi della miscela. Li ho già provati sulla mia carrozzeria e si sono dimostrati assolutamente all'altezza di Tamiya e Pactra. Costano poco (fatta eccezione per il colore Cromo), la quantità di colore è maggiore e funzionano a dovere.

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16.04.08

Starter Box Team Losi

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Se possiedi una LOSI 8IGHT Buggy oppure una 8IGHT Truggy, esiste in commercio un'avviatore specifico prodotto dalla LOSI. Molto potente grazie ai due motori, affidabile e pratico; grazie alle staffe di centraggio che permettono di posizionare perfettamente l'automodello sulla cassetta di avviamento. COD. LOSA-99061
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14.04.08

Set Up 8ight Berna - Castiglione della Pescaia

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12.04.08

Assetto Adam Drake Neobuggy 2008

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10.04.08

LOSI 8IGHT IN PISTA!

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Mi sono comprato la LOSI 8IGHT! Eh si, non ho resistito; mi piace da impazzire, sin dalla prima volta che l’ho vista a fine 2006. Per diverse circostanze non l’avevo mai comprata, ma alla fine me la sono fatta, e, ho fatto bene. E’ una macchina fantastica in tutti gli aspetti, estetici e funzionali; è molto conosciuta quindi non stò qui ad esporvi le sue peculiarità, mentre vi dirò che ci si innamora di lei in modo immediato se la si guida. Ha grandissima trazione e inserimento in curva, e, in uscita non allarga mai il muso; gira stretta stretta vicino ai cordoli, una vera libidine. Sui salti poi non se ne parla, salta da sola con un filo di gas e atterra sempre senza scomporsi. A me è sembrata facilissima da guidare, la si porta al limite senza nessuna fatica. Una cosa però deve essere chiara: per sfruttarla al massimo la guida deve essere pulita; guidando in modo sporco e aggressivo non se ne sfrutta tutto il potenziale. La macchina è robustissima, ma siccome nella vita tutto è perfettibile, anche sulla LOSI si possono fare degli interventi, in modo che vada più forte e anche per aumentare la sua già proverbiale affidabilità; quindi vediamo cosa ho fatto e dove sono intervenuto sulla mia 8IGHT. La spina dell’omocinetico anteriore centrale, tende a sfilarsi con l’uso, probabilmente a causa dell’elevato angolo di lavoro a cui è sottoposta, con la trasmissione molto decentrata. Oltre all’uso di un buon frenafiletti, è fortemente consigliato l’utilizzo di un anello esterno al trascinatore. Esistono in commercio protezioni in alluminio o in gomma. Molto semplicemente basta un pezzo di termoretraibile robusto o un cappuccio in gomma, di quelli forniti da alcuni fabbricanti di motori, della dimensione appropriata e opportunamente forato per consentire il passaggio del cardano. Utilizzando quest’ultimo accorgimento è possibile tenere ingrassato l’accoppiamento spina-perno, con conseguenti vantaggi in termini di scorrevolezza e longevità dell’insieme.

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Guaina omocinetico

Occorre prestare attenzione durante il montaggio dei servi che questi non possano in alcun modo venire a contatto con il telaio quando lo stesso flette a causa delle sollecitazioni. Bisogna prevedere spessori adeguati per rialzare i servi: meglio 1 mm in più che uno in meno! Limare opportunamente le sedi dei servi sulla piastra radio in modo da ottenere una luce libera di almeno 1,5-2 mm per lato, per evitare interferenze e conseguenti tensioni fra gli stessi, generate dalle flessioni del telaio. In prossimità della protezione della corona del differenziale centrale la piastra radio forza un pò, quindi sarà necessario rimuovere un pò di plastica con un taglierino oppure con uno sbavatore.

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Ritocco piastra radio

Usare imperativamente i due o-rings sotto il vano batterie, avendo cura di avvitare la vite finché questa arrivi “al pari” del foro predisposto nel contenitore.

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O-rings piastra radio

Questo accorgimento evita stress da flessione al servo del gas con conseguente rottura.

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Vite piastra radio

Non stringere eccessivamente le viti di fissaggio del serbatoio: le colonnine di sostegno sono a mio avviso eccessivamente rigide e questo potrebbe portare a rotture improvvise. Sempre a riguardo del serbatoio, per proteggerlo è consigliabile incollare un piccolo pezzo di carbonio, con uno spessore non superiore a 1,5mm, in prossimità della vite che blocca la campana della frizione. Se quest’ultima si dovesse allentare vi forerebbe il serbatoio.

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Protezione in carbonio per serbatoio

Un’altra bella peculiarità della 8IGHT è che pesca miscela anche da rovesciata (sarebbe da comprarla solo per questo!), grazie ad un pendolino interno simile a quello montato sugli aerei radiocomandati. Per far sì che lavori sempre nel modo corretto e che non vada ad incastrarsi da nessuna parte, va posizionato esattamente come potete osservare nella foto.

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Pendolino serbatoio

Regolare la tiranteria del gas/freno esattamente come da manuale, specialmente per quanto riguarda i giochi della parte gas. Vi consiglio di montare una molla di richiamo esterna per il carburatore, utilissima in caso di interferenze radio.

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Molla richiamo carburatore

Usare una molla salvaservo più dura: quella del Truggy LOSI è perfetta. La 8IGHT Race Roller la monta già serie.

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Molla salvaservo Truggy

E’ consigliabile montare la parte superiore del salvaservo in ergal, così come di ergal deve essere la squadretta del servo dello sterzo.

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Salvaservo in Ergal

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Squadretta servo sterzo in Ergal

Sul lato sinistro il modello volta un filino meno e, per parificare la sterzata con il lato destro è sufficiente scavare con uno sbavatore la parte interna del rinvio del fusello anteriore sinistro.

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Rinvio fusello sinistro anteriore lavorato

L’uniball del tirante sterzo è fissato sul fusello mediante una pivot ball; funziona bene ma in caso di urto potrebbe anche sfilarsi, quindi vi consiglio di rimuovere la pivot ball e di sostituirla con una sfera identica a quella che fissa l’altra estremità del tirante sterzo al salvaservo, da bloccare poi con una vite a testa svasata passante e bloccata inferiormente con un dado autobloccante (il rinvio è già predisposto per ospitare il dado). Con questa modifica non c’è più il rischio che l’uniball si sganci.

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Modifica tiranti sterzo

All’atto del montaggio del differenziale posteriore, verificare che le viti di fissaggio della corona conica (qui montata alla rovescia rispetto allo standard), non interferiscano con la parte interna della corona stessa. Questo, potrebbe pregiudicare l’accoppiamento corona-pignone a causa dell’imperfetta planarità. Eventualmente ridurre di 1 mm il diametro delle teste delle viti. A causa della ridotta altezza dei piattelli, le molle tendono ad uscire dalla sede, specialmente usando valori di droop elevati. Il rimedio migliore è quello scaldare leggermente i piattelli originali e aumentarne leggermente il diametro, per avere una maggior interferenza con la molla, oppure mettere un pò di Pattex tra il piattello e la molla. In alternativa si può forare il piattello per permettere l’introduzione di una fascetta di bloccaggio.

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Piattello guida molla

Nella parte superiore gli ammortizzatori si muovono longitudinalmente e questo è un bene, ma nel caso della 8IGHT mi sembra un pò eccessivo, quindi per diminuirlo è sufficiente utilizzare uno spessore di nylon che una volta stretto dal dado, si deforma andando a diminuire un pò questo movimento.

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Anello in Teflon per ammortizzatori

Il dado di grosse dimensioni che blocca superiormente il supporto degli ammortizzatori, pur essendo autobloccante tende a svitarsi, quindi vi consiglio di usare un frenafiletti forte per scongiurare questo rischio.

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Dado grosso fissaggio superiore ammortizzatori

In presenza di fango, e solo in questa circostanza, i bracci inferiori della sospensione posteriore tendono a rimanere più bassi di quanto voluto dopo alcuni giri di pista; in pratica la macchina si siede e riportarla all’altezza desiderata comprimendo di più le molle è un grave errore. Il problema si risolve allargando il foro interno del braccio con una punta da trapano o meglio con un alesatore da 4,15mm. Una volta che la macchina è rimontata, basta apporre un pò di grasso sul perno in prossimità della sua uscita dal braccio per evitare indesiderate infiltrazioni di polvere.

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Perni inferiori della sospensione posteriore

Viaggiando su piste molto stressanti per la meccanica come Monsummano, i perni posteriori che fissano il barilotto al braccio inferiore potrebbero rompersi (è però molto difficile), quindi per non sapere ne leggere ne scrivere, ho preferito sostituirli con un punzone da stampo, praticamente indistruttibile. I trascinatori presentano un leggero gioco assiale eliminabile interponendo tra esso ed il cuscinetto del barilotto un sottile rasamento. Ricordatevi sempre di mettere il frenafiletti sul trascinatore ruota per evitare di perdere il dado ruota, che tende a svitarsi sul lato destro, come accade un pò su tutti gli automodelli.

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Trascinatore ruota e perno fissaggio fusello

Per evitare che il cardano centrale posteriore vada a pacco nel bicchierino del differenziale centrale atterrando dai salti, la sua testina si trova piuttosto arretrata. Osservate la foto che vi indica la sua giusta posizione.

distanza omoc post 500xw19.jpg
Omocinetico centrale posteriore

Se venisse a trovarsi più indietro il cardano potrebbe sfilarsi. Per evitare che questo avvenga è sufficiente aggiungere uno spessore dietro al bicchierino fissato sul pignone conico posteriore. Mi dimenticavo una cosa importante; per praticità vi conviene fare un segno sulla ghiera di precarico delle molle ammortizzatori, per sapere esattamente quanto state precaricando.

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Ghiera precarico molla

Oltre al salvaservo in ergal gli unici Optionals che possono servire, sono le piastrine per regolare convergenza e anti squat posteriore e kick up anteriore, mediante la sostituzione di specifici eccentrici.

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Piastrine per regolare convergenza, anti squat e kick up

Per far flettere maggiormente il telaio e migliorare il passaggio del modello sulle buche io ho fresato il telaio come da foto, ma non state ad ammattire, perché è in arrivo fatto nello stesso modo, direttamente dal TEAM LOSI.

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Il telaio fresato

Per evitare che durante le flessioni del modello si possa rompere la carrozzeria, è necessario alesare leggermente il suo foro di fissaggio posteriore.

foro alesato 500xw.jpg
Foro fissaggio posteriore carrozzeria

Il bello di questa macchina è che l’assetto, una volta trovato, per grandi linee rimane sempre quello; è sufficiente consultare le schede set up di Adam Drake per averne la conferma, e questo, lasciatemelo dire è un bel vantaggio, perché ci semplifica di molto la vita. Con la 8IGHT sia va in pista e si gira! Viene da se che i consigli di cui sopra, vanno bene sia per il Buggy 8IGHT che per il Truggy 8IGHT. Se avete voglia di fare queste modifiche, di certo non sbaglierete, ma lo ribadisco, anche di scatola senza fare niente questa è una Super macchina; “REALLY TOP CLASS BUGGY”. Un ringraziamento doveroso per le dritte che mi hanno fornito, va fatto a: Andrea Senni, Marco De Marchi e Umberto Pernice della TQ Model, Adam Drake e al Team LOSI.
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08.04.08

Gubbio - Campionato Italiano 1:5 2008

RE EMANUELE!!!!!
podio f2 gubbio 500xw.jpg

Gubbio è una delle città più belle d'Italia, senza ombra di dubbio; da visitare almeno una volta nella vita. Domenica scorsa 6 aprile 2008, proprio a Gubbio, gli appassionati della Large Scale si sono dati appuntamento per disputare la seconda prova di Campionato Italiano 1:5 2008. Il tracciato eugubino è molto divertente da guidare, probabilmente un pò stretto per i grossi modelli 1:5, ma assolutamente godibile. Venerdi ho girato per circa un'oretta con le macchine di Senni e Arioli, apprezzando la tecnicità del tracciato umbro e anche la possibilità di sorpassare, che a prima vista sembrava un'impresa improba. Le infrastrutture della pista sono poi fantastiche, come difficilmente capite di trovare. L'organizzazione gestita dagli appassionati ragazzi del "Club Automodellistico Cinque Colli", è stata impeccabile. Addirittura il sabato sera hanno offerto la pizza a tutte le persone presenti in pista; grazie! Il movimento della Large Scale sembrava un pò in crisi; invece a Gubbio i partecipanti erano più di sessanta; meno male! Al termine delle qualifiche tra gli F1 è svettato il Campione Italiano in carica Gianmarco Martelli, mentre tra gli F2 la Pole Position se l'è aggiudicata un velocissimo Nunzio D'Auciello. La Finale F2, partita per prima è stata davvero spettacolare. All'inizio ha preso il comando Raffaeli, che dopo un pò è stato costretto a cedere il passo a Emanuele D'Amico, apparso imprendibile per tutti. Il giovanissimo pilota pratese ha vinto in modo strameritato, riscattando la sfortuna patita a Bologna, dimostrando talento e controllo dei nervi in qualsiasi frangente della gara. Un grandissimo talento, la cui calma e freddezza sono sorprendenti vista la giovane età. Un vero Campione in formazione. E' doverso fare anche i complimenti al padre Saverio che gli ha preparato una HARM/PMT davvero perfetta. La lotta per il secondo posto è stata elettrizzante, coinvolgendo Raffaeli, Bufalari e Arioli. Raffaeli alla fine l'ha spuntata, dopo una gara perfetta, che sicuramente lo ripaga di tante delusioni precedenti: bravo! Al terzo posto un Bufalari veloce e aggressivo come non mai. Antonello è andato veramente forte sfruttando al massimo la propria HARM. Dovete sapere che Antonello guidava la mia ex macchina, e vedere la mia "bambina" girare con ancora la mia carrozzeria, con tanto di adesivo "Stefano Berna" appiccicato sopra; vincere la semifinale e poi salire sul podio è stato emozionante. Io ho smesso, ma lei no; e va ancora forte! Arioli autore di una gara fantastica tutta di rimonta che lo aveva portato vicino al secondo posto è stato costretto a fermarsi per mancanza di benzina. Un vero peccato ma ad ogni modo Andrea mantiene ancora il comando della classifica. Ottimo quarto posto per Marco Bertarelli, seguito da Zardi, Insinga, Buzzi, Arioli, Federico Campani ancora molto bravo a raggiungere la Finale ed Eugenio Antoniani. Su Antoniani è necessario soffermarsi, perché questo pilota residente a Monaco di Baviera in Germania, nonostante la distanza, viene spesso a correre in Italia. La cosa più incredibile che lo riguarda è però l'età; pensate che ha ben 68 anni! Un vero mito, la cui felicità per essere giunto in Finale è stata pari a quella di un fanciullo; un grande! Purtroppo per una inopportuna interferenza radio Nunzio D'Auciello è stato costretto ad arrendersi mentre era al comando della sua semifinale; un vero peccato perché Nunzio volava, girando nei tempi degli F1! La Finale F1 non ha avuto storia, perchè a Gubbio Gianmarco Martelli era imprendibile sin dalle prove. Ha realizzato Pole position, giro più veloce e vittoria; insomma ha realizzato quello che gli anglosassoni chiamano "Hat Trick". Impressionante Jimbo, davvero Impressionante! Al secondo posto un altrettanto bravo Gabriele Piana, che nonostante il suo pacchetto tecnico qui fosse leggermente inferiore, ci ha provato fino alla fine, raggiungendo comunque un grande risultato. Al terzo posto un sempre più sorprendente Gianmarco Razzi, velocissimo e terribilmente concreto; bravo! Al quarto posto un altro giovane molto promettente, Riccardo Canteri, sempre più efficace, gara dopo gara, e, sempre più vicino alla vetta. Al quinto posto Lamberto Collari, un pò in difficoltà a Gubbio; che ha preceduto Alessandro Bianchi. Ale è un gran pilota e, pur non allenandosi mai con la 1:5, riesce sempre ad inserirsi nelle posizioni che contano, mostrando una guida molto spettacolare con un controllo del mezzo davvero invidiabile. Bianchi con il suo Hobbycenter ha toccato gli 84 Km/h in fondo al rettifilo; niente male eh!? Seguono poi Borsoni e Baroni, bravissimi ad essere entrati in Finale, e, vi assicuro che farlo tra gli F1 è tutt'altro che impresa semplice; bravi. Chiudono Pellegrini e Margarucci, colpiti purtroppo per loro da guai tecnici. La sfortuna continua a colpire il velocissimo Andrea Catalani, costringendolo a guardare le Finali anzichè correrle come invece meriterebbe. Sfortuna in semifinale anche per Andrea Senni, veloce come non mai qui a Gubbio, dove in qualifica si è tolto anche la soddisfazione di vincere una manche; una cosa di rilievo assoluto! Aldo Bufano non è nemmeno riuscito a partire a causa di un terrificante fuori radio che gli ha distrutto il modello. Problemi radio anche per Fabiano. Non è partito nemmeno Marrone che ha patito la rottura di un servo. Mancavo da questo ambiente da diversi mesi per mia scelta personale, poi ho deciso di recarmi a Gubbio per dare una mano a Bianchi; ebbene sono stato accolto da tutti con un'affetto e un calore davvero commoventi. Grazie a tutti ragazzi!

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Mister Modellsport, Alias Roberto Ferraro

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Le coppe della premiazione

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Qualcuno mi ha detto di aver avuto nostalgia del mio posacenere!

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Il podio F1

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La pista di Gubbio

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Nunzio D'Auciello, sfortunato ma velocissimo!

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Il Mattatore di Gubbio : Gianmarco Martelli

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Mauro Insinga, passione infinita!

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Luca Catalani e Mimmo Abbate

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Troppo bella la cagnetta di Arioli!

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Ampi e belli i box di Gubbio

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Chissà cosa sta dicendo Fabiano a Beppe Piana?

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La HARM/PMT di Gabriele Piana

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La HARM/HOBBYCENTER/PMT di Alessandro Bianchi

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Andrea Arioli, grandissimo protagonista a Gubbio

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Alessandro Bianchi, Collari e Giovanni Bianchi in riunione tecnica

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Abbate, Emanuele D'Amico e Bianchi

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Alessandro Bianchi guarda lontano

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Gubbio è veramente una città bellissima
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04.04.08

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Posted by stefanoberna at 15:16 | Comments (0)
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