28.02.07

Nuove barre antirollio per Team Magic M1-B

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La Team Magic ha realizzato nuove barre antirollio per la M1-B; una posteriore e due anteriori, in modo da poter avere più regolazioni a disposizione. La barra posteriore di colore viola, ha un diametro di 2,7mm (cod. 560535). Quelle anteriori, sono una gialla con diametro di 2,3mm (cod. 560530), e una celeste con diametro di 2,5mm (cod. 560531). Sono già tutte e tre disponibili.
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26.02.07

Test collettivi a San Lazzaro - 24 febbraio 2007

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La stagione di gare 2007 per la scala 1:5 sta per iniziare. Sulla pista di Cà dei Mandorli di S. Lazzaro di Savena a fine marzo, si disputerà la prima prova di Campionato Italiano, seguita dopo 15 giorni dal GP EFRA d'Italia. Per questo motivo ho deciso di recarmici sabato 24 febbraio, per provare un pò e deliberare l'assetto. Evidentemente l'hanno pensata così in molti, perchè oltre ai ragazzi della HARM venuti con me (eravamo più di dieci), in pista si sono presentati anche Collari (ora con Dynamic), Pellegrini, Cacciari e Ielasi, che alla guida della HARM ha iniziato a prendere confidenza in vista della stagione di gare. C'erano anche Gabriele Piana con la RS5 e Moris Margarucci con Genius. C'è anche stato il gradito ritorno in pista dopo molti anni di Andrea Arioli, poi presenti anche Senni, Orsini, Patrizio Campani, Gianmarco Razzi, Emanuele e Saverio D'Amico, Francesco Ruscello e Pierluigi Ricci, più altri piloti locali. Insomma un bel numero di ragazzi per una bella sarabanda. Piana non ha impiegato molto tempo per entrare in confidenza con la nuova macchina ed è stato il più veloce della giornata, girando in 17"61, e sempre con grande costanza su tempi di assoluto rilievo. Io sono molto soddisfatto, ho trovato un gran assetto per la mia Harm, arrivando quasi a eguagliare il best lap di Piana, girando in 17"69. Anche sui long run ho mantenuto un passo molto buono, grazie anche alle mie gomme PMT che sono sate performanti e costanti. Un'ottimo test. Collari sta iniziando a conoscere la Dynamic, ha girato in buoni tempi, ma ha bisogno di un pò di tempo per arrivare ai suoi livelli abituali. Ielasi ha ottenuto un best lap di 18"2, non male considerando che era al primo approccio con la 1:5, molto più impegnativa da guidare di quello che si potrebbe pensare. Daniele è un Top Rider e non impiegherà molto tempo per girare molto più forte. C'è stato l'ottimo debutto con la Harm di Ruscello, la conferma del Campione Italiano Senior 2006 Andrea Senni, autore di un ottimo 18"8, e anche Patrizio Campani e Pierluigi Ricci hanno mostrato grandi miglioramenti. Orsini, Razzi, Emanuele e Saverio D'Amico vanno forte, ma questa ormai non è più una novità. Ci vediamo in pista a S. Lazzaro!

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Termocoperte personalizzate by www.crazyshop.it

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La RS-5 di Gabriele Piana

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Piana in Action

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Ielasi, Pauselli e Bianchi a colloquio

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Emanuele D'Amico, Giorgetti e Saverio D'Amico
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23.02.07

James Hylton : Una leggenda Americana

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Le corse NASCAR, vale a dire delle Stock Car americane, mi fanno impazzire da sempre, e grazie a EUROSPORT prima e poi a SKY, negli utltimi anni, sono riuscito a seguirle tutte. Alcune come la 500 miglia di Daytona di domenica scorsa (18 febbraio 2007), vengono trasmesse in diretta. Nella NASCAR non c'è posto per i rammolliti, si viaggia a 300 Km/h e più di media sui circuiti ovali, con 43 macchine fianco a fianco, paraurti contro paraurti per tre, quattro ore. Adrenalina pura! Ci vuole un coraggio esagerato, grande sensibilità di guida perchè le macchine NASCAR sono tutto tranne che equilibrate (pesanti e potentissime), calma e grande visione di gara. Le gare sono sempre molto appassionanti, gli incidenti e i mucchi selvaggi si sprecano, e quasi sempre si risolvono in volata. Pensate che nella 500 miglia di Daytona, della scorsa settimana, ha vinto Kevin Harvick, precedendo di appena 20 millesimi Mark Martin e di poco di più Jeff Burton, dopo quasi 4 ore di gara! Pazzesco! Il duro Juan Pablo Montoya, arrivato fresco fresco dalla Formula 1 per il momento fa un pò di fatica, è arrivato solo 19esimo, ma col tempo si farà, ne sono certo. La NASCAR è amatissima in America, ha milioni di fans che riempiono sempre in ogni ordine di posto gli autodromi. Tutto nella NASCAR viene fatto in funzione dello spettacolo, a cominciare dai regolamenti, che cercano di equilibrare tecnicamente le prestazioni delle diverse case impegnate. Quest'anno sono quattro : Chevrolet, Ford, Dodge e l'ultima entrata Toyota. Anche le prove di qualificazione, per chi non conosce questa categoria, possono sembrare bizzarre. Per la gara ci sono 35 posti su 43, già assegnati di diritto alle squadre piazzetesi nelle prime 35 posizioni del Campionato dell'anno precedente, lista che cambierà poi dopo le prime 5 gare, e questo, viene fatto perchè per nessun motivo gli organizzatori vogliono correre il rischio, che i piloti migliori, beniamini delle folle, possano per qualche inconveniente mancare la qualificazione. Difficilissimo è quindi per chi non fa parte di questa lista raggiungere gli ultimi otto posti disponibili. Le qualifiche non si svolgono su pochi giri cronometrati ma su vere e proprie gare, chiamate duels, che per esempio a Daytona si svolgevano su 150 miglia. Una volta stabiliti i nomi degli ultimi otto piloti, iniziano i duels per stabilire la griglia di partenza. Si gareggia quasi per una settimana intera, e se pensate che le gare del Campionato NASCAR sono ben 36 più l'All Star Game, potete immaginare quale sia l'impegno dei piloti e delle squadre. Ora che vi ho spiegato un pò come funziona la categoria, voglio raccontarvi la bella storia di un pilota, che si chiama James HYLTON. James non fa parte dei 35 fortunati già qualificati, quindi a Daytona ha dovuto gareggiare nei duels iniziali per stabilire i nomi degli ultimi otto drivers. Nel duel decisivo James Hylton è ottavo, quindi qualificato, a due giri dalla fine però, la sfortuna lo colpisce, costringendolo a rallentare per un problema tecnico, fallendo la qualificazione alla gara più importante dell'anno per un soffio! Una iella nera, ma le corse sono fatte così. Beh, direte voi, cosa c'è di particolare nella storia di James Hylton, sono cose che capitano tutti i giorni! Vero, però nel caso di James, qualcosa di speciale, di veramente speciale c'è, visto che il ragazzo ha la bellezza di 72 anni! Si avete capito bene, 72 anni! Incredibile vero? A 72 anni James Hylton, è capace di guidare a 300 Km/h di media, lottando con piloti che hanno quaranta e passa anni meno di lui. Un mito vero, una leggenda per gli americani, che impazziscono per questo Nonno volante. James è un inno alla vita, un esempio per tutti gli anziani e per i giovani del mondo, che si sentono stanchi e che non hanno voglia di lottare. Lui è una "bestia", che a 72 anni, si butta nelle curve a più di 300 all'ora, senza paura e senza remore, come se fosse un ragazzino, sostenuto dalla moglie e dal figlio capo meccanico! Grande, strepitoso! L'incarnazione della sindrome di Peter Pan! Al termine delle sfortunate qualifiche James ha detto "E' stata una delle cose più emozionanti di tutta la mia vita. Cose già provate ma che a questa età hanno tutto un altro sapore. E' andata male e non mi sono qualificato, ma ci riproverò di sicuro quest'anno". Lo ammiro di brutto! Quando seguivo le prove di qualificazione sul sito della NASCAR e ho letto il suo nome, ho pensato ad un caso di omonimia, ho creduto che non potesse essere quel James Hylton che correva e vinceva nella NASCAR negli anni sessanta e settanta; pensate quindi al mio stupore quando ho capito che era proprio lui, il James Hylton nato il 26 agosto 1934 a Giles County - Hillsville in Virginia, che aveva terminato la sua carriera nella NASCAR nel 1981. Una soria fantastica, una favola dei giorni nostri, che meritava di essere raccontata. Una magnifica storia, che a volte la vita e lo sport ci regalano! Tieni botta James!

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Hylton segue il giovane Yeley nelle qualifiche di Daytona 2007


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James HYLTON, 72 anni! Vera leggenda della NASCAR

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James Hylton sulla macchina 48 negli anni sessanta
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21.02.07

1a Prova Campionato Regionale 1:5 Calabria e Sicilia

1° Classificato Finale A - Rocco SICARI
1° Classificato Finale B - Piero Di SALVO
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Domenica 18 Febbraio 2007, sul Miniautodromo "Il Lombrico" di Milazzo in Sicilia, si è disputata la prima prova di Campionato Regionale Calabria e Sicilia scala 1:5. Sono accorsi 15 piloti, che rappresentano un notevole incremento rispetto all'anno scorso. E' auspicabile che questo sia solo l'inizio della ripresa della Big Scale nel Sud Italia. La Finale A, è stata vinta da Rocco Sicari, che ha preceduto Teodoro Mazzaferro e Fabrizio Cattafi, rimasti entrambi a secco di carburante. Cattafi, autore della Pole Position, ha anche realizzato il nuovo record della pista, portandolo a 17"837. Nella Finale B, vittoria di Piero Di Salvo, seguito da Giovanni Torre e Antonino Raimondo. La seconda gara si disputerà il 4 marzo sulla pista di Reggio Calabria. Un grosso ringraziamento al mio "inviato speciale", Teodoro Mazzaferro.

Finale A
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Finale B
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20.02.07

2° Trofeo Model Market 1:5 a Iolo

1° Classificato Expert - Saverio D'AMICO con HARM
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2° Trofeo Model Market 1:5 a Iolo

1° Classificato Senior - Emanuele D'AMICO con HARM
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17.02.07

Anteprima nuova Shepherd 1:8 On Road

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La ditta tedesca, Shepherd Micro Racing, che un paio d'anni orsono ha rilevato tutto il materiale degli automodelli da pista dalla Picco Micromotori, ha realizzato questo nuovo modello On Road scala 1:8, facendo largo uso di Ergal e Carbonio. Il risultato estetico è notevole, perchè l'automodello è veramente bello! Quello che potete ammirare nelle foto è il prototipo. La versione definitiva sarà consegnata al mercato verso maggio/giugno 2007.

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15.02.07

Nuove Molle Ammortizzatori per M1-B

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Sono disponibili le nuove molle ammortizzatori per la Team Magic M1-B. Quelle celesti hanno il filo da 1.5mm, le anteriori hanno il Cod. 560514 e le posteriori Cod. 560524. Quelle viola hanno il filo da 1.6mm, le anteriori hanno il Cod. 560515 e le posteriori Cod. 560525. Le molle di serie, arancione fluorescente hanno il filo da 1.7mm. Le puoi trovare da www.BBGMotorsport.com
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10.02.07

Kit completo trasformazione HARM 2007

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Questo kit comprende tutte le modifiche realizzate dalla Abc Modellsport per la HARM SX-3 Edition 2007 Expert presentata alla recente Fiera di Norimberga, dedicato a chi volesse aggiornare la propria HARM 2005 o 2006. E' nuovo il telaio, i bracci sospensione inferiori, con nuove barre fissate direttamente sui bracci, così com'è stata mofificata la piastra radio, con il servo centrale separato dai due servi più piccoli dei freni, che sulla nuova versione sono solidali alle piastre di carbonio di supporto alle pompe dei freni idraulici. I vantaggi di queste modifiche sono : una regolazione più fine e più rapida delle barre antirollio, con quella posteriore a sua volta montata in basso per ottimizzarne il lavoro, e un più rapido e comodo accesso alla piastra radio per l'eventuale sostituzione dei servi. Il kit sarà disponibile a breve. Cod. 1515904
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Kit nuovi bracci e nuove barre HARM 2007

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Per chi volesse aggiornare solo le sospensioni, la HARM offre un kit con tutti bracci della versione 2007 e le nuove barre antirollio. Sarà disponibile a breve. Cod. 1515903
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Kit trasformazione piastra radio HARM 2007

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Per chi invece volessere trasformare solamente la piastra radio, è stato realizzato dalla HARM, questo kit che comprende i nuovi supporti in carbonio per i servi e colonnine di fissaggio. Sarà disponibile a breve. Cod. 1515902
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05.02.07

Team Magic M1-B in pista!

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Dopo avervi presentato il montaggio del nuovo Buggy della Team Magic, l'M1-B, è giunto il momento di recarsi in pista per vedere come se la cava con buche e salti.

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Ho installato due servi DS1013 della Ace (Thunder Tiger), veloci e potenti. I servi si montano velocemente e con facilità, e le tiranterie e rinvii dedicati sono davvero eccezionali; veramente efficaci. Ho montato un motore Picco P3 con marmitta 069 cromata, e mi sono recato in pista.

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Un mio vezzo

Ho scelto la pista Off Road "il Leccio", a Lappato (Lucca), gestito dai fratelli Galantuomini, che ringrazio vivamente per la loro gentilezza e disponibilità. La pista "il Leccio", non è molto grande ma non gli manca nulla, è tecnica e presenta ben cinque salti, perfetta quindi per una prova seria.

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Il Picco P3, pur essendo stato fermo per ben tre anni, dall'ultima volta cioè che avevo girato nel fuoristrada, è partito al primo colpo e non si è mai spento nei due giorni che ho dedicato al test. Il primo giorno mi è servito per prendere confidenza con il modello, il secondo per interevenire sull'assetto. Dico subito, senza tanti giri di parole, che la macchina mi ha immediatamente convinto e conquistato; possiede grande trazione, spettacolare inserimento in curva e una stabilità sui salti sorprendente, segno evidente di una distribuzione dei pesi assolutamente azzeccata. Ho girato molto sabato mattina. Come già detto il motore è andato sempre come un orologio e la macchina non ha patito nessuna rottura. La M1-B è facile da guidare perchè è sincera nelle reazioni, ed inoltre è robustissima. Nel pomeriggio sono tornato a casa ed ho smontato la macchina per vedere se c'era stata usura sulle parti meccaniche e per verificare i freni, perchè ne avevo troppo sull'avantreno. Ho constatato che la distanza consigliata sulle istruzioni tra le pastiglie di 4,4mm, è OK per il freno anteriore, mentre per quello posteriore la distanza deve essere 4mm (la domenica infatti frenava alla grande). La meccanica ha lavorato in modo egregio e non ho trovato nessun tipo di usura anomala. Ci sono però due piccoli interventi a cui dedicarsi : le boccole di plastica e i due cuscinetti montati sul pignone conico vanno sostituiti con due cuscinetti normali, poi mettete due rasamenti dal lato corona differenziale e uno dal lato opposto. All'inizio non è molto scorrevole ma dopo alcuni giri di pista si libera. Il salvaservo va modificato; è necessario asportare con un paio di forbici la plastica che circonda la parte superiore vicino alla molla, perchè altrimenti la polvere che vi entra lo inchioda. So però che la Team Magic lo sta già modificando. Gli ammortizzatori posteriori erano un pò troppo duri, quindi ho sostituito l'olio 300 di scatola con un 250, ho tolto la molla arancione ed ho messo quella viola (cod. 560525). Ho inoltre cambiato la piastrina della convergenza posteriore montando quella da 2.5° (cod. 560505). Ho anche modificato la durezza dei differenziali anteriore e centrale, in cui ho messo dell'olio 3000; e per finire ho dimiuito il camber negativo sia sulle ruote anteriori che posteriori. Domenica mattina sono tornato in pista e la M1-B, andava ancora più forte del giorno prima; tutte le modifiche si sono rivelate azzeccate. Ho girato moltissimo e non si è rotto niente, nemmeno la protezione di plastica degli ammortizzatori anteriori, che è sufficiente bollire per renderla elastica.

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Si vola!

Il test è stato probante perchè il terreno era asciutto, addirittura spolverarva, e non umido, condizione nella quale un pò tutte le macchine vanno bene, e la Team Magic M1-B ha dimostrato di essere un vero cavallo di razza, su cui puntare, e chi ha assistito alla prova ne è rimasto molto colpito. L'ho fatta anche provare ad un amico che mai aveva guidato nel fuoristrada e, mi ha sorpreso per quanto è andato forte sin da subito. Quando gli ho fatto i complimenti, mi ha risposto "Uau è fantastica, va da sola!". Alla fine il mio amico si è fatto prendere un pò la mano e volando su un salto l'ha avvolta contro un palo, ma si è rotto solo un fusello posteriore nonostante la tremenda botta! L'ho cambiato e siamo tornati subito in pista, e la macchina ha continuato a fare il proprio dovere alla grande, quindi prova superata alla stragrande! Vi saluto dicendovi che non mi divertivo così da anni!
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Team Magic M1-B 1:8 Gas Buggy

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Lo sapete tutti, che la mia carriera di pilota è iniziata nel fuoristrada scala 1:8, purtroppo molti anni fa. Non frequento più l’ambiente, ma la categoria resta per me affascinante e divertente come poche. Da Taiwan, per opera della Team Magic, Campione d’Europa 2006 nella scala 1:10 Touring con Dario Balestri, è arrivato un nuovo automodello fuoristrada chiamato M1-B, che in pista, pur essendo nuovissimo, ha già dimostrato grandissime potenzialità. Giulio Baronti, titolare della Electronic Dreams, che distribuisce in esclusiva sul territorio italiano i prodotti Team Magic, me ne ha dato uno da montare e presentare sul sito; ed io ovviamente non mi sono lasciato scappare l’opportunità, perchè come si suol dire : “il primo amore non si dimentica mai!”. La M1-B si differenzia dagli altri automodelli in molti particolari, è un modello bellissimo e assolutamente originale, iniziando dalla scatola che lo contiene, con bei colori e bella serigrafia, ma nessuna immagine di ciò che contiene; un modo intelligente per suscitare la curiosità degli appassionati.

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Aprendo la scatola, si trovano in bella vista, alcuni dei componenti più importanti contenuti in una blisteratura trasparente. Gli altri pezzi sono suddivisi in sacchetti trasparenti e numerati.

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I sacchetti vanno aperti cronologicamente e permettono di completare il pezzo prima di passare al sacchetto successivo; gli eventuali pezzi che avanzano, servono per la sessione di montaggio successiva. Le istruzioni sono stupende, e pur essendo scritte in inglese, sono fatte talmente bene che è sufficiente osservare i disegni per monatre tutto senza errori. Si può sbagliare solamente se si vuole sbagliare. Le viti sono fornite assieme a una scatolina, separate le une dalle altre e con una guida in grandezza reale, in modo da poter prendere sempre quella giusta, fantastico!

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Rispetto a quanto capita di solito, le viti sono anche di ottima qualità. Il kit è completissimo, contiene il frenafiletti, l’olio per il filtro, i grassi siliconici per i differenziali, l’olio siliconico per gli ammortizzatori, tutte le chiavi che serviranno nel montaggio, frizione e i cerchioni.

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Non ci sono le gomme, ma la scelta è giusta in modo che ognuno possa incollarvi sopra le gomme che preferisce; mettere quattro gomme tanto per mettercele, non serve proprio a nulla. Le cose più di difficili da assemblare, come i differenziali, gli ammortizzatori e i giunti omocinetici sono già preassemblati dalla Team Magic. Meglio di così non si può!

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I pezzi sono precisissimi e si montano con una facilità estrema e in pochissimo tempo. La macchina è veramente interessante con soluzioni tecniche all’avanguardia, completa di tutto; ha sei omocinetici che rendono molto scorrevole la trasmissione, ammortizzatori di ergal, registri destri sinistri ovunque, barre antirollio, differenziali registrabili, insomma c’è proprio tutto, senza bisogno di aggiungere nessun optional, e dulcis in fundo, costa appena 799.00 Euro. Un rapporto qualità/prezzo notevole. I differenziali hanno sei ingranaggi a denti conici realizzati in acciaio (due planetari Z20 e quattro satelliti Z10), il perno porta satelliti porta alle estremità due piccoli OR per mantenerlo perfattamente in sede.

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La cassa del differenziale è in plastica ma il tappo inferiore, su cui si impanano le quattro viti che tengono il tutto chiuso, è in alluminio anodizzato.

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I tre differenziali sono registrabili, tramite due piccoli grani che si trovano sulla cassa, che avvitati vanno ad agire su due masse che induriscono il differenziale, agendo sul planetario. Di serie i differenziali sono forniti liberi, sarà la pista ad indicare quale durezza servirà. Le due corone coniche in acciaio, hanno 43 denti elicoidali, mentre i pignoni conici sono Z13. La corona centrale sempre in acciaio è una Z46. I differenziali vanno riempiti all’80%, quello anteriore usando per metà grasso siliconico 7000 e per metà 1000, quello centrale con il 7000 e quello posteriore con il 1000. Sulle quattro viti a testa svasata M3x23.5mm, che chiudono le casse dei differenziali, non dimenticate di apporre un pò di frenafiletti.

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Quando inserite i differenziali, nelle cellule (su cui verranno ancorate le sospensioni), avrete a disposizione diversi rasamenti per ottenere il giusto gioco della coppia conica.

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Le cellule sono perfettamente sigillate, in modo che non possa entrare la sporcizia.

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Sull’avantreno troviamo una barra antirollio da 2.5mm, bracci sospensione inferiori a quadrilatero, mentre quelli superiori sono a triangolo. I perni dei bracci inferiori non scorrono all’interno dei bracci stessi ma su boccole; un sistema eccellente che migliora la precisione del modello.

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Attenzione a quando avvitate questo grano sul fusello anteriore

I fuselli in alluminio sono montati sulle classiche “C”, molto robuste e avvolggenti.

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Prima di montare gli omocinetici controllate che sui grani che bloccano la spina sia presente il frenafiletti, io su alcuni l’ho trovato su altri no, quindi un controllo prima del montaggio si rende necessario. I cuscinetti con schermi in gomma removibile (comodissimo per la loro pulizia), sono montati su boccole di plastica.

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Ottima scelta, quando prendono gioco si sostituiscono, mentre il fusello rimane come nuovo. Una cosa che vi farà risparmiare un pò di quattrini. Regolabile anche il caster, agendo sul braccio superiore. Anche l’angolo di Ackermann può essere variato. Il telaio inclinato nella parte anteriore per l’antiaffondamento, è in alluminio da 3mm, con diverse fresature, che oltre ad alleggerirlo ne migliorano il look.

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I puntalini di rinforzo, sono fissati direttamente sul telaio, contornato da belle vaschette antipolvere che si accoppiano perfettamente alla carrozzeria, garantendo un’ottimale protezione all’automodello contro polvere e fango.

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L’avantreno presenta una sorta di parastrappi nel collegamento al telaio, che gli conferisce una certa elasticità, importante nell’atterraggio dai salti. Tramite una boccola eccentrica, è possibile modificare l’altezza del braccio superiore nella parte interna. Ci sono tre posizione per la posizione superiore dell’ammortizzatore e due nella parte inferiore, e anche due posizioni per il camber.

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Chiave della N. Faor per stringere il grano sulla spina del giunto

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Sul retrotreno abbiamo i bracci inferiori a triangolo mentre quelli superiori sono a tirante, montati su snodi sferici, belli e robusti.

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Spostando il fusello posteriore, si può aumentare o diminuire il passo dell’automodello. Diverse le regolazione presenti sul retrotreno, sia per il centro di rollio, che per l’altezza del braccio superiore (per il recupero di camber). Tre differenti punti di fissaggio sia sopra che sotto per gli ammortizzatori.

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Tramite boccole eccentriche è possibile anche la regolazione dell’antiaffondamento e della convergenza, così com’è possibile la regolazione del fine corsa in estensione (questo anche sull’avantreno). La barra antirollio posteriore è da 3mm.

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Il salva servo tutto su cuscinetti, si monta con molta facilità, e permette tramite una ghiera filettata di regolare la durezza della molla.

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Sul differenziale centrale è montato un doppio freno con pastiglie in ferodo e dischi in acciaio autoventilanti (con diametri differenti, quindi attenzione nel montaggio).

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Il differenziale centrale viene completamente coperto e avvolto da una protezione in plastica per evitare che la miscela possa finire sui dischi freno.

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La piastra radio è in carbonio e i due servi sono montati in posizione sdraiata, per poter abbassare al massimo il centro di rollio, e ospita due scatoline sigillate che conterranno pacco batterie e ricevente.

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Il sistema di rinvii per i servocomandi è fantastico e assolutamente funzionale.

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Gli ammortizzatori, più corti quelli anteriori, sono di generose dimensioni, in alluminio anodizzato, stelo da 4mm e pompante a due fori in delrin. Sullo stelo è presente anche una cuffietta parapolvere. Il tappo che contiene la membrana per il recupero del volume è assai originale, con l’occhiello di attacco posizionato lateralmente e non sopra come nella norma, fissati ad uno snodo sferico che consente loro di muoversi quel tanto che basta durante l’uso, perchè possano lavorare in modo ottimale. Gli ammortizzatori sono precisissimi, e il pompante scorre benissimo anche a secco. Nella confezione trovate un olio siliconico di densità 300 con cui caricare tutti gli ammortizzatori. Gli ammortizzatori anteriori sono coperti da un coperchio in plastica che li protegge in modo ottimale in caso di capottamento.

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Il serbatoio della M1-B è fantastico, assolutamente spaziale, come da migliore tradizione Team Magic, ed è montato in posizione quasi centrale.

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Il tirante per aprirlo esce da una fessura a sportellino fissato direttamente sulla carrozza, che consente un riempimento di carburante veloce e pulito.

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Camma regolazione inclinazione alettone

L’alettone è a sgancio rapido, come del resto anche la piastra radio ed il serbatoio, e tramite una camma eccentrica se ne regola l’inclinazione. La carrozzeria filante e avvolgente (molto “Racing”), è ricoperta da una pellicola protettiva da rimuovere dopo la verniciatura, ed è perfettamente segnata dove deve essere tagliata.

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Il kit della M1-B vi offre anche un filtro aria a doppia spugna che dispone di un coperchio avvolgente da usare in caso di pioggia. La M1-B è fatta veramente bene, pulita, bassa e filante, si monta senza problemi, tutto torna senza bisogno di ritoccare niente, ha soluzione tecniche notevoli e all’avanguardia. Un automodello davvero notevole! Io ne sono rimasto davvero affascinato. Peccato non poterla provare in pista!

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Indispensabili i raschia fango

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Supporto marmitta a spirale

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Molto bello il supporto per il motore

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Posted by stefanoberna at 14:49 | Comments (0)

02.02.07

Il movimento 1:5 è in crescita nel sud Italia

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Gli appassionati della scala 1:5 nel Sud Italia stanno aumentando considerevolmente, con mia grande soddisfazione. Adesso cominciano ad essere veramente in molti, tanto che è stato deciso di organizzare un Trofeo tra Calabria e Sicilia (visto che quest'anno le gare di Campionato Italiano sono per loro lontanissime), su quattro prove già deliberate, a cui forse se ne aggiungerà una quinta e una sesta. Ecco il calendario : 1a prova a Milazzo il 18 Febbraio 2007 - 2a prova a Reggio Calabria il 4 Marzo 2007 - 3a prova a Milazzo nel mese di Maggio - 4a prova a Reggio Calabria nel mese di Giugno, con adeguate premiazioni. Può darsi che venga aggiunta una 5a prova a Messina e un 6a a Cosenza.
Posted by stefanoberna at 14:32 | Comments (0)

Domenica 04 Marzo 2007 - Trofeo Città di Cremona

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Posted by stefanoberna at 13:55 | Comments (0)

01.02.07

Una bella carrozzeria di Antonello Bufalari

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Posted by stefanoberna at 16:17 | Comments (0)
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