31.08.06Carburatore Zenoah by Hobby Center
Il tradizionale carburatore Zenoah, è stato rivisto da Hobby Center, il noto preparatore francese dei motori Zenoah, trasformandolo in una versione Racing di nuova concezione. E' dotato di un getto speciale che assicura una migliore diffusione della miscela nel venturi, con conseguente notevole migliormento delle prestazioni, soprattutto ai bassi e medi regimi, e una straordinaria facilità e stabilità di regolazione, e visto che una delle cose piu' difficili da fare bene è la carburazione, non è una cosa da poco. Il comando dell'acceleratore avviene attraverso una flangia rotonda regolabile tramite un grano e fornita nel kit, che contiene anche una candela Iridium della NGK. Il kit costa 85 Euro e lo potete trovare presso www.1to5.it
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30.08.06Spektrum Pro Series
A luglio dello scorso anno, sono comparsi sulle piste i primi rivoluzionari apparati Spektrum, accolti prima con diffidenza e poi con sempre maggiori consensi. E’ passato un anno e ormai lo adottano praticamente tutti. Utilizzato nel modo corretto e con i giusti accorgimenti è veramente efficace e ormai insostituibile. Ma tutto può essere migliorato, e così è stato anche per l’apparato Spektrum, ed è nato lo Spektrum Pro Series. Migliorare un prodotto già validissimo non è facile, ma gli ingegneri e come è tipico dei progettisti in generale, sono riusciti nell’impresa, realizzando un prodotto decisamente migliore. Mentre il sistema originale aggiungeva solo 5,6 millisecondi, ossia 5,6 millesimi di secondo, al tempo di elaborazione della radio, il nuovo Pro System riduce questo piccolissimo tempo addirittura a 3,6 millisecondi! Pensate che in un sistema tradizionale, con i quarzi quindi, questo tempo è di circa 12 millisecondi, e con il sistema HRS di 8 millisecondi. Bastano questi numeri per farvi capire quanto è breve il tempo di elaborazione della radio con lo Spektrum Pro Series. Mentre gli apparati Spektrum si sono dimostrati eccezionalmente affidabili per la stragrande maggioranza degli utenti, ci sono stati alcuni casi in cui si sono verificati degli occasionali ed irritanti “buchi” in situazioni estreme, in giornate particolarmente calde e secche sulle piste in asfalto o sulle moquette delle piste per auto elettriche. Non è stato facile comprenderne le cause anche se alla fine, i tecnici hanno finalmente compreso che derivava da scariche statiche. I circuiti stampati della serie Pro sono adesso rivestiti di una speciale protezione trasparente chiamata Rella Kote TM, una caratteristica unica delle radio Spektrum Pro che protegge i componnti elettronici da qualsiasi agente esterno. Non importa quanta polvere, fango, olio, acqua riesce a filtrare nella scatola delle ricevente, la radio continua a funzionare. I possessori di radio Sanwa potranno anche apprezzare una costruzione più robusta del modulo Tx nelle vicinanze dell’antenna. Oltre alle migliorie appena descritte lo Spektrum Pro Series, dipone adesso di un nuovo oscillatore professionale più robusto e stabile che non solo resiste meglio alle sollecitazioni delle corse, ma che offre anche una migliore portata e garantisce una incredibile precisione di frequenza. I componenti dello Spektrum Pro Series, sono compatibili con quelli dello Spektrum classico. Significa che la Tx vecchia funziona con la Rx nuova, o che la Tx nuova funziona con Rx vecchie. Bisogna comunque ricordarsi che la velocità del sistema è tuttavia quella del componente più vecchio. In altre parole un sistema “misto” avrà sempre un tempo di latenza di 5,6 millisecondi. Per la scala 1:5, anche con il nuovo sistema, valgono i consigli di utilizzo, di cui vi ho parlato nel pezzo dedicato ai disturbi radio dell’apparato Spektrum, che potete trovare nella sezione “Tecnica”.
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27.08.06Lucca 26 Agosto 2006 - Gara Notturna1:5 TC - 1° Stefano BernaHARM WM Edition/Zenoah Hobby Center/PMT/Seat Toledo
Ieri sera a Lucca si è svolta la 3a gara notturna di questa calda estate, con una nuova e piu' potente illuminazione. Non sono accorsi molti piloti, 26 in tutto, ma la cosa è abbastanza normale visto che molti sono ancora in ferie. I presenti però si sono divertiti e hanno goduto di una serata splendida con un clima mite. Nella scala 1:5 TC, dopo la Pole Position, mi sono aggiudicato anche la vittoria realizzando un Best Lap di 18"92, molto interessante vista la scivolosità del tracciato. Secondo è giunto Luca Marsalla avendo ragione, dopo un lungo e bel duello di un Pierluigi Ricci in forma smagliante. Quarto posto per Massimo Giannini. Il risultato di Max è a dir poco miracoloso, visto il brutto incidente capitatogli in qualifica, dove per una botta radio la sua auto è uscita davvero malconcia con telaio e salva servo da buttare. Massimo però non si è perso d'animo, ha smontato tutto e riparato la macchina, facendo un buon lavoro visto la competitività mostrata in Finale. Curioso far notare che Marsalla, P. Ricci e Giannini non hanno tagliato il traguardo per mancanza di benzina, senza però perdere le rispettive posizioni. Quinto posto per Alessandro Ricci che piazza la quinta HARM nelle prime cinque posizioni; notevole! Sesto posto per Marco Savi. Nella 1:10 TC bella vittoria di Rocco Ania alla guida della G4, fresca vincitrice del Campionato Europeo con Dario Balestri. Seconda piazza per Mirko Cotrozzi davanti a Roberto Igneri. Solita sfortuna invece per Saverio Sodini. Nella 1:8 pista vittoria per un grande del recente passato, Simone Nieri, tornato una tantum alle competizioni. E' stato un vero piacere rivederlo all'opera, il talento e la grinta sono rimasti intatti. Secondo posto per un sempre piu' convincente Manuel Sorini seguito da Francesco Guarnaccia ormai abituato al podio. Ottima come sempre l'organizzazione del Club Automodel Lucca.
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26.08.06GP EFRA 1:5 TC a Brooklands (GBR)1° Ian ODDIE con HARM/PMT
Dal 18 al 20 agosto, mentre io mi godevo il sole in Tunisia, si è disputato il GP EFRA di Gran Bretagna, sulla pista di Brooklands. Sono accorsi numerosi piloti europei di grido, tra cui il nostro Gabriele Piana. Al termine delle qualifiche, Pole Position per la manetta locale David Bowen, già finalista al Mondiale di Lostallo dello scorso anno, seguito da Feldmann, Oddie, dall'ottimo Piana, da Prevot e Roskam. Prima della partenza della Finale ha piovuto molto; la pioggia poi è cessata, ma la pista è rimasta bagnata. La situazione ha messo in difficoltà i piloti per la scelta delle gomme, la situazione meteo non era affatto chiara e qualsiasi scelta era un pò un terno al lotto. Piana ha montato le rain e si è portato subito al comando della gara. E' stato in testa ben 23 minuti, ma i due giri di vantaggio che aveva guadagnato, non gli sono bastati a difendersi dagli attacchi dei piloti con gomme slick una volta che la pista si era asciugata. Gabriele è comunque salito sul podio sul terzo gradino, quindi un'altro grande risultato per il nostro pilota; veramente bravo! La vittoria ha arriso al Campione del Mondo Ian Oddie con Harm, che in queste condizioni di gara non sbaglia mai una mossa, precedendo il connazionale Bowen. Terzo come detto Piana, seguito poi da McCann, Feldmann, Prevot, Flakowski, Smith, Skinner e Murby. Una gara bella ed intensa, che ha tenuto tutti sulle corde fino alla fine!
Posted by stefanoberna at 01:25
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17.08.06Vado in Vacanza!
Oggi parto per la Tunisia con Massimo Giannini e le nostre signore per una settimana di vacanza. Certo è un peccato che là non ci siano piste per le macchinine! Cercherò di farmene una ragione. Ci sentiamo quando ritorno. Nel frattempo buone vacanze a tutti!!!!!
Posted by stefanoberna at 00:34
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16.08.06GP EFRA Large Scale18/20 Agosto a Brookland - Gran Bretagna
Posted by stefanoberna at 12:21
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13.08.0612.08.0611.08.0610.08.06Test estivi a Prato
E' vero, è agosto e fa molto caldo, sono in ferie e dovrei andarmene al mare, ma preferisco di gran lunga dedicarmi al mio automodello senza limiti di tempo visto che mia moglie fino alla prossima settimana non è in ferie. Quindi ieri ho deciso di recarmi a Prato, dove il 9/10 settembre si disputerà l'ultima prova di Campionato Italiano, per una lunga giornata dedicata ai test. Ho percorso un numero di giri esagerato, ben 357, ho provato tutte le cose che volevo testare, comprese 5 diverse carrozzerie. La pista in mattinata era sporca e assai scivolosa, ma è costantemente migliorata mano a mano che giravamo, perchè in questo test ho coinvolto alcuni amici come Giannini, Campani, Orsini e de Marco, ho messo a punto bene l'automodello arrivando a girare in tempi buoni e con molta costanza. Certo Gianmarco Martelli gira piu' forte, ma sono abbastanza vicino. Lui su questa pista è quasi imbattibile, quindi girare ad un paio di decimi da lui va benissimo. Vi ho detto dei miei amici, beh hanno macinato un sacco di giri pure loro, non hanno scherzato per niente. Orsini ha viaggiato veramente forte, come mai gli avevo visto fare; idem con patatine per Giannini veramente bravo e veloce su una pista che mai aveva digerito. Campani come già vi avevo detto dopo la gara notturna di Lucca di sabato scorso, è creciuto in maniera esponenziale, e lo ha confermato anche a Prato su una pista che non aveva mai visto. Lui e gli altri due ragazzi hanno girato forte con pochissimi errori, e cosa piu' importante non hanno fatto danni; bravi! Ha percoso diversi giri anche Federico, il figlio di Campani, rivelando notevoli doti di guida. Federico è ancora fissato con il Rally Game, ma piano piano gli farò cambiare idea, e mi sembra che non manchi molto per fargli fare il salto. Saverio de Marco è alle prime armi, ha vinto le sue titubanze girando insieme a noi in pista, palesando notevoli miglioramenti. Una bella giornata davvero, in cui il divertimento non è mancato! Ciao ragazzi, se siete in ferie vi auguro buone vacanze.
Posted by stefanoberna at 18:04
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08.08.06Nuovi bracci anteriori superiori Harm CE 2006
Dalle foto scattate ai recenti Campionati Europei 1:5 TC di Atene, avrete sicuramente notato che BA Arnaldi, utilizzava dei bracci sospensione anteriori superiori di foggia diversa, derivati da quelli della BX-2. Questi nuovi braccetti offrono la possibilità di aumentare l'angolo di caster, inoltre fissando l'ammortizzatore inferiore in posizione piu' rialzata e piu' esterna, tramite l'utilizzo di una nuova piastrina che sarà tra breve disponibile, l'ammortizzatore non va a toccare sul nuovo braccio, cosa che invece capiterebbe utilizzando i bracci standard. In ogni confezione trovate un braccio e due boccole, cod. 1541570. I sei spessori, tre da 1.5mm e tre da 1mm, servono per determinare la campanatura, cod. 1541572. ![]() Potete utilizzare una busta di spessori per ogni braccetto, oppure interporre due rondelle o un distanziale da 3mm e poi lavorare con gli spessori di una busta fino a trovare la campanatura desiderata come potete vedere dalla foto sopra e da quella sotto. Tenete conto che aggiungendo o togliendo uno spessore da 1mm, è come aumentare o diminuire il camber di 1°. Vi servono gli uniballs da 6mm di plastica oppure di ergal, e un grano 6x40mm, che poi bloccherete con un dado e un controdado autobloccante M6. Se volete, potete usare un bullone con testa a brugola 6x30mm, sicuramente piu' bello a livello estetico, ma meno affidabile del dado e controdado che di sicuro non correranno il rischio di allentarsi. ![]() Per posizionare il braccio superiore nuovo in modo che corrisponda al massimo caster della versione precedente, dovete mettere 7mm davanti e 2mm dietro, come potete osservare nella foto sottostante, si evince quindi che rispetto ai bracci standard, con questa versione potete spostare indietro il braccio di altri 2mm aumentando ancora l'angolo di caster. Se utilizzate i barilotti con il King Pin modificato, dovrete montare il braccio superiore parallelo al telaio fissandolo al foro piu' alto sul castello; inoltre lo spessore da 5mm inserito tra il braccio inferiore e l'uniball, va sostituito con uno da 8mm per mantenere la medesima carreggiata. ![]() ![]() Il nuovo kit dovrebbe essere disponibile dal mese di settembre. ![]() Versione con bullone 6x30mm ![]() Distanziale da 8mm per fuselli con King Pin modificato
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06.08.06Lucca notturna 05 Agosto 2006Podio 1:5 Touring Cars1° classificato Stefano BERNA HARM-ZENOAH HOBBY CENTER-PMT
A Lucca abbiamo replicato, sabato 5 agosto 2006 abbiamo disputato una seconda gara in notturna, con tre categorie presenti, 1:10 TC, 1:8 Pista e 1:5 TC. Non si sono presentati tutti i concorrenti attesi, forse scoraggiati dal maltempo. Hanno però sbagliato a non venire, ha si piovuto, ma molto poco a dir la verità, e verso le ore 17.00 il tracciato era perfettamente asciutto, pronto per dare del gas. La temperature mite poi, abbinata alla totale mancanza di vento, ci ha fatto stare benissimo, come dei Re; è stata una serata davvero incantevole in cui tutti i presenti si sono divertiti, anche durante la pausa cena, fatta con calma, senza nessuna furia. Abbiamo anche ricevuto la gradita visita di Gabriele Piana in compagnia della sua graziosa ragazza, e di Martelli padre e figlio. Della Direzione Gara, si sono occupati Francesco Pieroni titolare del negozio Hobby Time di Torre del Lago Puccini e Alessandro Alfani Presidente del Club Automodel Lucca. Al cronometraggio l’affidabile Marco Barotti coadiuvato dalla moglie. Hanno svolto un ottimo lavoro; grazie a nome di tutti! Nella categoria 1:5 TC ho realizzato io la Pole Position, mentre Alessandro Bianchi rallentato da alcuni inconvenienti tecnici, ha realizzato il sesto tempo. Secondo tempo veramente strepitoso per Patrizio Campani, autore di un miglioramento nell’ultimo mese che ha dell’incredibile, assolutamente strepitoso! Patrizio ha 55 anni ma l’entusiasmo di un ragazzino, in passato ha corso in moto ad alto livello, e da quell’esperienza ha ricavato un approccio al lavoro molto costruttivo. Nelle moto si hanno solo due ruote, spingere troppo fin da subito, senza conoscere i propri limiti e quelli della pista, nonchè del mezzo, porta a cadere, facendo danni e con il rischio di infortunarsi. In moto al limite ci si arriva per gradi, con calma, procedendo a piccoli passi. Beh, Patrizio lo ha fatto anche con le macchine radiocomandate, arrivando a significativi miglioramenti in modo lento ma sistematico. Ora sta andando forte, quindi la sua scelta è stata giusta; la condivido in pieno. I suoi margini di miglioramento sono ancora grandi; il tempo ci dirà quanto grandi saranno stati. Nice job Patrizio! Terzo tempo per Morfini, al ritorno in gara dopo diverso tempo per colpa delle minimoto che lo avevano distratto. Quarto Savi e quinto Orsini. In Finale ho avuto vita abbastanza facile, anche perchè il mio contendente piu’ accreditato Bianchi, già al primo giro è rimasto vittima della rottura della piccola clips che fissa gli ammortizzatori, incredibile! Dopo la sosta ai box per la riparazione Alessandro è ripartito salvo poi dover abbandonare per problemi di motore; suo però il giro piu’ veloce in gara. Ho quindi vinto in solitaria nonostante un violento crampo che mi ha colpito al polpaccio della gamba destra; una cosa mai vista. Ho pensato di fermarmi per il dolore, ma ho tenuto duro sino alla fine, andando a prendermi la mia 90esima vittoria in carriera. Niente male eh!? Adesso il mio obiettivo dichiarato è raggiungere quota cento! Spero di riuscirci, sarebbe veramente un bel traguardo. Secondo alle mie spalle è giunto Simone Morfini, davvero bravo e consistente. Terzo posto per Luca Marsalla nonostante un piccolo stop per una veloce riparazione, e quarta piazza per il bravissimo Alessandro Geraci, un altro giovane in costante crescita. Quinto posto per Campani, un posto faticoso e sudato, a causa di un incidente che gli aveva compromesso l’assetto della macchina; sesto lo sfortunato Bianchi. Sei Harm ai primi sei posti! Seguono poi Savi e Orsini. Nella categoria 1:10 vittoria bella e convincente per Mirko Cotrozzi, seguito da un ottimo Enrico Sodini e dal solito sfortunato Roberto Igneri. Nella 1:8 pista continua la collezione di successi per il bravo Manuel Sorini, che ha preceduto sul traguardo Massimiliano Pellegrini e Francesco Guarnaccia. Ora cari ragazzi ce ne andiamo in ferie per un pò e per le gare ne riparliamo a settembre. Ciao a tutti e godetevela! ![]() Il frigo per le bibite ![]() Nuovo ventilatore Harm! ![]() Side Power sulla HARM di Berna ![]() Bellissimo serbatoio in Carbonio realizzato da Savi Marco
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05.08.06Piastra radio in Carbonio per HARM EP-1
Per migliorare la rigidezza della vostra Harm EP-1 e per migliorarne anche l'estetica, è ora disponibile questa bella piastra radio realizzata in Carbonio. Cod. 1572011
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04.08.06Nuovo Airbox in Carbonio
Dalla Harm questo nuovo e bellissimo Airbox, realizzato in Carbonio. Cod. 1511668
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03.08.06La HARM EP-1 in pista!
Ultimamente vi ho parlato spesso della HARM EP-1, dove EP sta per Electric Power, perchè con questo modello la casa tedesca Abc Modellsport, ha aperto una nuova frontiera nell’affascinante mondo della Large Scale. Io sono un “Gas Powered” convinto, ho bisogno di sentire il “Bercio”, l’urlo del motore cioè, però questa EP-1 proprio perchè è in scala 1:5, mi ha sempre incuriosito, quindi con l’aiuto imprescindibile di Andrea Senni, esperto del settore elettrico, ho preparato una HARM elettrica da testare in pista. ![]() Andrea Senni Avrei voluto realizzare la prova sulla bella pista di Livorno, che ho sempre amato, e da anni ormai riservata esclusivamente ai modelli elettrici per problemi legati all’inquinamento acustico, ma purtroppo, non era disponibile, quindi abbiamo deciso di recarci a Lucca. ![]() Motore Brushless e dissipatore ![]() Regolatore elettronico e ventola di raffreddamento Di serie la macchina monta un motore Brushless, vale a dire senza spazzole, e un regolatore elettronico con reverse, che dispone di tre opzioni, solo marcia avanti nel caso si vogliano montare dei freni reali, meccanici o idraulici, anche sul retrotreno, marcia avanti e freno, marcia avanti e retromarcia. ![]() I tre pacchi batterie per un totale di 18 celle Usando pacchi batterie da 16/18 celle 3700/4200 mAh, si riesce ad avere un autonomia di circa 10 minuti, lavorando sui rapporti però si può riuscire a girare un pò di piu’. Potete montare due pacchi da otto elementi, oppure anche da tre da sei, come piu’ preferite. Le batterie vengono inserite sul telaio in posizione orizzontale (se sono montate a stick pack), mentre Andrea Senni (volendo usare i pacchi in suo possesso saldati in linea), le ha montate in verticale, realizzando un porta pile in nylon adeguatamente sagomato sulla forma delle celle. Molto bello e molto efficace. E’ ovvio che se volete aumentare in modo sensibile l’autonomia, sono necessarie le batterie Lipo (da almeno 6000 mAh). ![]() La piastra radio in Carbonio e la sede delle batterie La lunga piastra radio in alluminio, l’abbiamo immediatamente sostituita con quella in carbonio, per aumentare la rigidezza del modello, ma anche e soprattutto per l’estetica, che migliora nettamente. I supporti degli ammortizzatori sono in plastica, ma lavorano egregiamente. Anche i bracci della sospensione ed i fuselli sono in plastica, ma non danno problemi di affidabilità, perchè sono montati su una macchina estremamente leggera, sono appena 7.5/8 Kg in ordine di marcia. ![]() Le nuove molle celesti Gli ammortizzatori sono identici a quelli della SX-3, sono quelli nuovo tipo. Le molle sono ovviamente differenti, proprio in virtu’ del peso inferiore della macchina, davanti sono di un colore rosso scuro, che per inciso Ian Oddie usa dietro sulla SX-3, mentre quelle posteriori sono celesti. Sul retrotreno abbiamo una barra antirollio a tondino, mentre sull’avantreno è assente, ma per avere la giusta guidabilità, è quasi obbligatorio installarla. ![]() Sullo sterzo un grosso Hitec Sullo sterzo abbiamo montato un servo grosso dell’Hitec, modello HS-5745MG da 18 Kg a 6V. Le gomme PMT della EP-1 sono diverse da quelle utilizzate sulle macchine a scoppio, perchè nell’elettrico, non si possono sprecare 4/5 giri per portare in temperatura le gomme, (altrimenti ci perdiamo il momento migliore delle batterie), queste devono essere efficaci sin dalla prima curva. ![]() Le gomme dedicate della PMT La PMT ha quindi realizzato delle Kronos, mediante un procedimento ad iniezione, a spalla ribassata e non telate, che effetivamente permettono di spingere sin da subito. Abbiamo montato l’ormai insostituibile apparato Spektrum sulla radio, e come carrozzeria abbiamo scelto l’Alfa Romeo 156 GTA, per chi ha il cuore sportivo! Bellissima! Caricate le batterie ci siamo lanciati in pista, mantenendo l’assetto impostato in fabbrica dalla HARM, per iniziare a capire il comportamento del modello. L’aderenza è buona sin da subito, possiamo spingere tranquillamente. La macchina tende ad allargare un pò in uscita di curva sotto l’effetto dell’acceleratore, un pò perchè le gomme anteriori sono un pò troppo dure, e poi perchè nell’elettrico quando dai gas, la reazione del motore è immediata, non c’è quell’attimo di esitazione tipico dei motori a scoppio. Dopo due giri però la mia confidenza è aumentata, tanto da poter mettere alla frusta la macchina. ![]() Le corone Il motore va fortissimo in allungo, fin troppo, infatti la rapportatura scelta è troppo lunga. Il pignone motore ha 20 denti, la corona esterna 40, il pignone interno 20, mentre la corona differenziale, per la trasmissione a cinghia ne ha 75, per un rapporto finale pari a 7.5. ![]() La cinghia di trasmissione E’ probabilmente necessario mettere una corona da 41 in luogo della 40, (o addirittura montare il pignone da 19 accoppiato alla corona da 39). Il motore è ad ogni modo eccellente, spinge di brutto. In frenata, non essendoci i freni meccanici anteriori, il modello tende ad intraversarsi, ma è stato sufficiente calare un pò di freno dalla radio per eliminare il problema. La macchina va discretamente, ma l’assetto va migliorato, quindi dopo la prima scarica ci siamo dedicati a questo. Abbiamo diminuito l’altezza da terra, aperto la convergenza anteriore a 2° e portato la campanatura anteriore a 0° a sx e a –0.5° a dx. ![]() L'avantreno con le nuove molle rosso scuro Abbiamo chiuso la convergenza posteriore a 3.5° regolando la campanatura a –2°. Sul posteriore abbiamo anche montato il supporto degli ammortizzatori in Ergal, e montato davanti delle gomme Eclipse 05. Tutta un’altra storia, il modello è cambiato dal giorno alla notte, permettendo sia a me che al Senni di darci dentro in modo serio. ![]() Caspita, ho sbagliato! La macchina ha superato brillantemente il test, non si è rotto niente, e si è dimostrata capace di evolvere allo stesso livello delle sorelle motorizzate a scoppio. Il motore Brushless gira attorno ai 23.000 giri con 16 celle, mentre raggiunge i 25000 con le 18 celle che abbiamo usato in prova, ed il sibilo che emette, molto simile a quello della avveniristica Audi che Will Smith guidava nel Film “Io, Robot”, mi ha davvero affascinato, e sono stato il primo a rimanerne sorpreso, visto che le silenziose macchine ettriche non mi avevano mai fatto impazzire. La EP-1 mi ha convinto alla grande, ve la consiglio “caldamente”, vista la stagione la parola ci sta, non si sporca, potete girarci ovunque senza il rischio di disturbare nessuno, è robusta, divertentissima, non serve la miscela, il motore non va carburato e infine costa poco, appena 1.000 Euro comprese gomme e carrozzeria. Le batterie ed il servo ce li dovete mettere voi. Cosa aspettate allora, elettricatevi! La EP-1, con tutti gli accessori ed optionals, la potete trovare presso www.1to5.it. Ah, dimenticavo, di serie monta anche i cardani omocinetici. Niente male, davvero niente male! La B Racing, distributrice in esclusiva dei prodotti HARM in Italia, è molto soddisfatta dalle vendite della EP-1, e ha deciso che avrà nel corso del Trofeo HARM 2006 di fine settembre, una Finale specifica a lei dedicata, quindi amanti dell’elettrico non fatevi sfuggire l’occasione per iniziare una nuova era per la scala 1:5! Un grosso ringraziamento va a Andrea, il suo aiuto è stato indispensabile! ![]()
Posted by stefanoberna at 18:22
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02.08.06Additivi per gomme 1:5
Sono stati legalizzati, e vanno di gran moda, sto parlando ovviamente degli additivi per le gomme della scala 1:5. Adesso c’è la psicosi degli additivi e tutti li vogliono. Gli additivi risolvono in alcuni, pochi casi a dir la verità, i problemi di aderenza. "Si stende con il pennello, meglio usare i guanti" Non sono la cura per tutti i mali, e io resto dell’idea che una macchina ben assettata con gomme nuove, della giusta mescola, vada molto meglio di una macchina che usa gomme additivate. Certo è innegabile, in alcuni casi l’additivo è veramente efficace, ma va saputo usare, perchè in caso contrario si ottiene lo scopo inverso, con la macchina che si trova completamente senza aderenza, oppure con un grip eccessivo. Se si vuole utilizzare l’additivo su gomme nuove, è necessario prima rasparle, per togliere la pellicola superficiale di silicone protettivo che impedirebbe una penetrazione uniforme. Per raspare la gomma, montate su un trapano un’asse ruota con un trascinatore per poter fissare il cerchione, accendete e mentre la gomma gira, appoggiate sulla sua superficie una raspa, acquistabile presso i BRICO Center, oppure della carta abrasiva a grana grossa, asportanto tutto il silicone protettivo. Prendete un pennello e cospargete in modo uniforme l’additivo su tutto il battistrada delle gomme posteriori, mentre per quelli anteriori solo la metà interna della gomma, per evitare che poi la macchina punti. Tenete conto che gli additivi ammorbisiscono le mescole delle gomme abbassandole di circa 10 shore. L’additivo va applicato almeno 12 ore prima di utilizzare le gomme, per poter penetrare completamente e uniformemente, quindi 24 ore prima o anche 48, è ancora meglio. Dopo avere cosparso le gomme con l’additivo, lasciatele asciugare all’aria aperta e poi avvolgetele nella pellicola trasparente che in cucina viene utilizzata per conservare il cibo. Una volta in pista togliete la pellicola e poi riscaldate le gomme con le termocoperte per almeno 15 minuti, cosa necessaria per attivare l’additivo in modo da sfruttarlo al massimo. Mi raccomando quando preparate le gomme con l’additivo fatelo all’aria aperta, perchè per andare piu’ forte con le macchinine non è il caso di rovinarsi la salute. Raramente le gomme nuove additivate vanno meglio delle gomme nuove non trattate, una eccezione, l’unica che ho potuto verificare è la scivolosissima pista di Cremona. Quando c’è buona aderenza l’additivo non serve, quindi non fatevi prendere dalla mania di usarlo sempre e a tutti i costi. Non date mai l’additivo poco prima di partire, non è efficace, dopo tre/quattro giri non lavora piu’, rovina però la mescola della gomma, che comincia a lavorare in modo strano, a volte scivola, a volte punta perchè tiene troppo, rendendo la macchina non omogenea e la guida difficile. L’additivo funziona bene su piste scivolose o fredde, dove si fa fatica a portare le gomme alle temperature d’esercizio adeguate, anche se, e lo ribadisco, una gomma normale, una volta calda lavora molto meglio! Piuttosto l’additivo è un ottimo metodo per ottenere grip da gomme finite ormai da buttare, in modo da poterle usare quando si va in pista a girare per puro divertimento, perchè è ovvio che costa molto meno usare un pò di additivo che comprare gomme nuove. Alcuni degli additivi piu’ validi che si trovano in commercio sono sicuramente il Paragon che puzza tremendamente, il Grip che ha un forte odore di gasolio, il Fish assolutamente inodore e il GR700, inodore anch’esso ma valido solo per il bagnato. ![]() "Grip" Il GR700 è in confezione spray e va applicato sulla gomma da bagnato poco prima di scendere in pista; sull’asciutto è assolutamente inefficace ed il suo effetto sparisce dopo 2/3 giri. Non so dove si possa comprare il Paragon in Italia, il Fish è venduto dal pilota danese Martin Lissau che non ha un referente nel nostro paese, mentre il Grip ed il GR700 li potete invece trovare da www.1to5.it "GR 700" Chissà poi quanti altri tipi di additivo si possono trovare in commercio, per non parlare poi degli aspiranti alchimisti, che se lo realizzano in casa, e magari funziona anche! Personalmente ho usato l’additivo in gara due volte: in semifinale a Cremona il Grip, ma la macchina scivolava di piu’ che con le gomme normali, e nella 5a manche all’Europeo in Grecia il Fish, con il risultato che dopo tre giri la macchina si alzava su due ruote appena vedeva una curva! Quindi i risultati sono stati deludenti, probabilmente perchè li ho usati nel modo e nei tempi sbagliati. Per queste ragioni preferisco di gran lunga usare gomme normali, perchè una volta calde, so esattamente come si comportano e quello che mi posso aspettare da loro. Il comportamento delle gomme additivate è sempre un’incognita, ma ribadisco che a volte fanno la differenza, come ad esempio lo scorso anno a Lostallo, mentre in Grecia hanno funzionato meglio le gomme standard. Aver legalizzato gli additivi ha significato aumentare le difficolta di messa a punto del modello e di scelta delle gomme giuste. Se posso non usarlo sono molto piu’ contento; a voi la scelta.
Posted by stefanoberna at 17:07
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01.08.06
NEWS HARM : Harm Wild Toro
Sempre in tema di automodelli a propulsione elettrica, la Harm ha realizzato questo bellissimo Monster Truck in scala 1:6, chiamato Wild Toro, con una carrozzeria davvero accattivante, che potete ammirare andando sulla Home Page nella sezione “Carrozzerie”. Le ruote sono enormi con un diametro di ben 197mm. Il Wild Toro non conosce ostacoli, un modello che non può non attirare l’attenzione e la curiosità degli appassionati di Monster Truck. Cod. 1571107
Posted by stefanoberna at 19:37
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