31.03.06
Milazzo 26/03/06 - Gara Libera 1:5 - 1° Teodoro MAZZAFERRO
Domenica 26 marzo, sulla bellissima pista siciliana di Milazzo, si è disputata una gara libera per la scala 1:5 Touring Cars. Purtroppo sono intervenuti solo dieci concorrenti, è un vero peccato, perchè la pista di Milazzo, molto tecnica e perfetta per la Big Scale, meritava un afflusso di piloti maggiore. E’ auspicabile che la prossima gara, dia piu’ soddisfazione in termini di iscrizioni agli Organizzatori. Siccome però, il torto non è mai dei presenti, diamo merito a chi è venuto a correre, e vediamo casa è successo in gara. Dope le qualificazioni la Pole Position è andata al pilota reggino Teodoro Mazzaferro, evidentemente l’esperienza maturata ad Aversa poche settimane fa, nel corso della 1a prova di Campionato Italiano Senior, ha dato i suoi frutti, poi dato che Teo almeno una volta al giorno fa una visitina sul mio sito, c’è da pensare che anche questa cosa faccia bene. Scherzi a parte, Tedodoro ha molta passione e la vicinanza di Insinga, di cui è buon amico, non può che fargli bene. Della serie, ci ha preso gusto, Mazzaferro con la sua Genius, si è anche aggiudicato la Finale, percorrendo 88 giri, anche se è rimasto a secco di benzina poco prima della conclusione. Secondo posto per Salvatore Salina con Fg a 87 giri, e terzo gradino del podio per il Campione Italiano Senior 2005 Mauro Insinga con Genius, sempre a 87 giri. Va detto però che Mauro è stato rallentato da un pò di problemi ai freni. Il prossimo 9 Aprile c’è il Trofeo dello Stretto sulla pista di Reggio Calabria; mi raccomando, accorrete numerosi!
Posted by stefanoberna at 14:07
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Andrea CATALANI News
Andrea Catalani, studente, è nato a Arezzo il 4 agosto 1991 e, ha iniziato a gareggiare subito nella scala 1:5 nel 2000 con una Harm. Andrea ha subito mostrato di avere gran talento sbalordendo tutti per la maturità e calma dimostrate, doti assolutamente inusuali per un bambino di 9 anni. L'anno successivo Andrea ha addirittura disputato il Campionato Mondiale sulla pista tedesca di Ettlingen, ben figurando nonostante la scarsa esperienza. Andrea è maturato e migliorato costantemente. Nel 2004 al Campionato Europeo di Zagabria in Croazia ha raggiunto gli ottavi di Finale con una rimonta strepitosa, con numerosissimi sorpassi assolutamente puliti e spettacolari, partita addirittura dai 32esimi di Finale. Nel 2005 la sua crescita è continuata ancora, e la grande prestazione al Mondiale Svizzero di Lostallo, in cui ha disputato ancora gli ottavi, lo dimostrano ampiamente. Andrea è veloce ma non velocissimo in qualifica, è nelle fasi finali lunghe che si esalta, la dove riesce a mantenere un ritmo elevatissimo e costante per tutta la durata della gara. Andrea è freddo e non sente la pressione, è veloce, sbaglia pochissimo per non dire mai, ha acume tattico e un dono innato per i sorpassi, è corretto in pista e educato fuori; gli manca un pò di sana cattiveria agonistica. Un gran pilota e un bravissimo ragazzo. Ha ottenuto una decina di vittorie. Corre con HARM SX-3 WM Edition/Zenoah e gomme PMT. Suo sponsor e meccanico, il padre Luca, preciso e competente nel suo ruolo. La stagione 2006 di Andrea è iniziata ad Aversa per la 1a prova di Selezione per il Team Italia, ma il forte pilota aretino è stato bersagliato dalla sfortuna, sia in qualifica che in Semifinale, dove è stato costretto alla resa per un guasto tecnico. E' andato forte ma non è riuscito a raccogliere quello che meritava. Si è però rifatto nel 1° Memorial Osvaldo "Lallo" Balestri sulla pista di Cà de Mandorli, giungendo terzo alle spalle di Cacciari e Pellegrini, realizzando di passo, degli ottimi tempi.
Posted by stefanoberna at 01:16
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30.03.06
Cà de Mandorli (BO) - 1° Memorial Osvaldo "Lallo" Balestri
1° Alessandro CACCIARI
Domenica 26 marzo, sulla bella pista di Cà de Mandorli, a S. Lazzaro di Savena (BO), si è tenuto il 1° Memorial Osvaldo “Lallo” Balestri per la scala 1:5. Lallo per gli amici, qualche tempo fa, ci ha purtroppo lasciati, era una persona speciale con un’immensa passione per il modellismo, e bene hanno fatto i ragazzi dell’MCS80 a dedicargli questa gara, affinchè il suo ricordo non si affievolisca. Sono intervenuti sedici concorrenti, tra cui diversi Toscani. Una giornata baciata da un caldo sole primaverile, ha reso felici tutti i presenti. Alessandro Cacciari, fortissimo su questa pista, si è aggiudicato la Pole Position, davanti all’amico e compagno di squadra Pellegrini. Terzo tempo per Razzi Gianmarco, sempre piu’ a suo agio tra gli Expert, seguito da Andrea Catalani e Saverio D’amico. I primi otto piloti al termine delle qualifiche hanno disputato la Finale A, mentre gli altri otto la Finale B. Nella Finale B si è imposto il pilota pratese Raniero Giorgetti con Fg, seguito da Davide Masiani sempre di Prato e da Giampiero Boschi. Quarto Bertarelli e quinto Pinna. Seguono poi Bignami, Repetti e Cocchi fermati da problemi meccanici. Nella Finale A, la vittoria è stato un’affare privato tra Cacciari e Pellegrini con le Dynamic. Alla fine l’ha spuntata Cacciari con sei secondi di vantaggio su Pellegrini. Di Gilberto il giro piu’ veloce in gara, in 17”904. Terzo posto per l’aretino Andrea Catalani con Harm, nonostante un problema al differenziale. Quarto posto bugiardo per Saverio D’Amico con Harm, velocissimo in gara, ma costretto a rallentare per la rottura della barra antirollio posteriore, per un contatto fortuito con Razzi. Lo stesso Razzi sempre con Harm, si è classificato quinto per problemi di carburazione. Un vero peccato per il giovane pratese. Sesto posto amaro per Martelli fermato dalla rottura del servo direzionale. Problemi anche per Taffuri e Benetti. Questa gara è sicuramente servita da allenamento, per la 2a prova di Campionato Italiano Senior e Selezione Expert, che si terrà su questa pista dal 21 al 23 Aprile. Ci vedremo tutti li! Per vedere tutte le foto e le classifiche, andate alla sezione : Foto Memorial Balestri 06
Posted by stefanoberna at 19:19
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27.03.06
Patrizio CAMPANI News
Patrizio Campani, nella vita di tuti i giorni si occupa della sua Concessionaria Honda Moto a Pisa, nei week end, e non solo, si occupa della sua adorata Harm. Patrizio non è piu’ un ragazzino, ma ciononostante è un debuttante. Ebbene si, è un Rookie come amano dire gli americani, perchè in fondo quando c’è la passione l’età proprio non conta. Io ho 42 anni, ma quando sono sul palco a guidare mi sembra di averne 16. Certo noi modellisti soffriamo tutti della Sindrome di Peter Pan, non vogliamo crescere insomma, ma cosa ci volete fare? In fondo si dice “non uccidere il bambino che è in te”, e noi modellisti di certo non lo uccidiamo, anzi noi lo facciamo divertire da matti! Ma torniamo a Patrizio, che frequentava già prima dell’1:5 le piste seguendo il figlio che pratica il Rally Game. Lo scorso anno mentre ero a Migliarino Pisano per una gara, Patrizio è rimasto abbagliato dalla mia Harm tanto da decidere dopo breve tempo di acquistarne una per se. Il nostro amico Campani ha veramente una grande passione per la meccanica, oltre che una notevole competenza, e ha montato la macchina curando ogni minimo dettaglio, modificando le cose che non gli piacevano con delle realizzazioni che definire belle è riduttivo. Ad esempio ha modificato il sistema di apertura della farfalla del carburatore realizzando un sistema simile a quello utilizzato dalle moto da gara, un lavoro incredibile, ha poi realizzato delle false ruote per fare l’assetto, tanto belle da far venire il mal di testa. Ha impiegato diversi mesi per terminare la macchina, ma visto il risultato finale ne è valsa la pena. Ha cominciato da poco a girare in pista, ha disputato appena tre gare, è molto corretto e sta progredendo rapidamente. Non ha avuto paura a buttarsi nella mischia ed ha fatto bene, perchè si impara piu’ in una gara che in dieci solitarie sedute di allenamento. Patrizio si diverte un sacco, tanto che ha deciso di aggregarsi all’enorme contingente di piloti toscani che andranno a correre il 3/4/5 marzo la prima prova di Campionato Italiano a Aversa (CE). Sui campi gara Patrizio è sempre seguito dalla moglie e dal figlio che gli fa da meccanico; tre persone davvero squisite. La stagione 2006 di Patrizio si stà rivelando eccezionale, in continuo crescendo : 9° nella 1a prova di Campionato Toscano Senior a Lucca, 7° eccellente posto nella 1a prova di Campionato Italiano Senior ad Aversa, e fantastico 2° posto nella 2a prova di Campionato Toscano Senior ad Arezzo. Se continua così chi lo ferma piu'!?
Posted by stefanoberna at 14:53
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25.03.0624.03.06
Telemetria Spektrum : Cronometrarsi da soli
Qualche tempo fa, presentandovi il nuovo apparato di Telemetria della Spektrum, vi avevo promesso, una prova in pista nel giro di pochi giorni, ma ahimè il tempo è tiranno, e non c’ero ancora riuscito. Finalmente l’ho potuto provare, almeno per ciò che riguarda il contagiri, e ne sono rimasto molto soddisfatto. Il piccolo Monitor portatile, che nella foto vedete inserito sulla mia Futaba 3VC, tramite un apposito adattatore, ma lo potete anche tenere in tasca, vi mostrerà in tempo reale, tutti i dati raccolti dalla telemetria; i tempi sul giro, la velocità, la temperatura etc. Prima di tutto, è necessario sincronizzare il piccolo Monitor portatile con il vostro apparato Spektrum. Premete e mantenete premuto, il tasto “freccia in su” sul Monitor, accendetelo e vedrete attivarsi, una luce verde intermittente sul retro, a questo punto appoggiate pure sul tavolo il Monitor, premete il pulsante di binding del modulo (quello piccolo grigio sul retro del modulo della trasmittente), e mantenendolo premuto accendete il trasmettitore; anche la luce verde sul modulo sarà intermittente, quando le due luci verdi saranno fisse l’operazione di sincronizzazione sarà conclusa. E’ assolutamente necessario eseguire il binding, tra il piccolo Monitor e la trasmittente, questa operazione fa si che il codice specifico della trasmittente venga passato al monitor portatile, in modo che questi possa raccogliere solo le informazioni che provengono dalla ricevente collegata alla trasmittente. Se l’apparato radio, non è acceso, accendendo il monitor portatile compare la scritta “Spektrum Telemetry”. Per avere la possibilità di cronometrarsi da soli e rileggersi con calma i tempi realizzati, è necessario acquistare un Rilevatore di giri ad infrarossi, da posizionare lungo la pista, che costa 78 Euro. Non è però necessario comprare un rilevatore di giri a testa, ne basta uno per tutti, quindi se siete un gruppo di amici acquistate uno solo. L’ideale sarebbe che ogni pista ne acquistasse uno, offrendo così la possibilità ai Soci che posseggono la Telemetria Spektrum, di poter acquisire i propri risultati cronometrici in maniera istantanea. Il Rilevatore di giri va posizionato, in modo che il fascio di raggi infrarossi che proietta non vada ad incrociare piu’ di una volta il sensore ad infrarossi, montato sulla vostra carrozzeria, all’interno di un vetro che in quel punto deve essere trasparente. Adesso dobbiamo fissare il piccolo modulo della Telemetria sul modello, sulla mia Harm sono riuscito ad inserirlo nella scatolina porta ricevente, potete però applicarlo dove meglio credete, magari utilizzando del nastro biadesivo. Tramite il cavetto maschio/maschio fornito, collegate l’uscita bat/tel della ricevente Spektrum, con l’uscita “T” sul modulo di Telemetria; fate attenzione alle polarità, sul modulo Telemetria il cavetto marrone o nero va verso l’esterno, ad ogni modo sul modulo è indicato. A questo punto inserite il sensore a infrarossi, sul modulo della Telemetria alla lettera “L” che sta per laps, ed il gioco è fatto. Accendete trasmettitore e ricevente, accendete il Monitor portatile e una volta che questi sarà stato riconosciuto, tramite le freccie su e giu’ scorrete nel menu fino a che trovate la scritta “LAP :”; da qui in poi ogni volta che il sensore a infrarossi montato sull’automodello, passerà di fronte al Rilevatore di giri, il tempo sul giro verrà acquisito, e questo per ben 99 volte. Quando avrete concluso il vostro test, prendete il Monitor, cercate la schermata Store Laps nel menu e confermate premendo uno dei due tasti – o +, a questo punto i vostri giri saranno memorizzati e potrete consultarli quando vorrete assieme al Best Lap, che viene immediatamente visualizzato. Per vedere i tempi andate sulla schermata Recall Laps andando avanti e indietro con i tasti – o +, per cancellarli andate alla schermata Clear Lap e quindi premere – o + per cancellarli; fatto questo e spento il Monitor tutti i giri e i tempi verranno azzerati. Sia il Rilevatore di giri che il Monitor portatile sono alimentati con batterie a 9V, che hanno una durata di circa 8/9 ore, quindi fate in modo di averne sempre un paio di scorta con voi. Cosa vi devo dire, funziona veramente bene, inoltre quando si è a provare, poter verificare immediatamente, se la modifica fatta all’assetto è buona o meno, è importantissimo; perchè come sapete tutti è il cronometro l’unico Giudice.
Posted by stefanoberna at 13:22
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23.03.06
Termometro Digitale
Il piccolo termometro digitale con sonda e memoria, della Venom, è perfetto per misurare le temperature d’esercizio del vostro motore e di conseguenza verificare la correttezza della carburazione, che, è sempre una cosa delicata. Costa 34.90 Euro. Cod. VEN-0601
Posted by stefanoberna at 14:01
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21.03.06
Trofeo Close Up a Fiorano : 1° Gilberto PELLEGRINI
Domenica 19 marzo, sulla pista Mini Car di Fiorano, intitolata all’ex pilota Ferrari, Campione del Mondo di F1 nel 1979, Jody Scheckter, si è svolto l’atteso Trofeo Close Up. Il bel tempo, abbinato ad una temperatura non troppo bassa, ha favorito l’affluenza dei piloti, ben 34 per la categoria 1:5 a passo lungo e 11 per la categoria 1:5 Storiche a passo corto. Un buon numero di piloti, tra cui anche diversi Top Driver, come Margarucci, Pellegrini, Cacciari, Martelli, Bisello, Ferretti, Benetti e Minghini, con questi ultimi due che per stavolta hanno deciso di cimentarsi con gli automodelli storici, divertentissimi da pilotare e con un’estetica accattivante. La Finale storica, viene vinta con merito dall’inossidabile Giuliano “Pippo” Benetti, anche se è doveroso segnalare che Minghini è stato costretto al ritiro per mancanza di carburante mentre era al comando. La Finale a passo lungo, vede schierarsi in prima fila Margarucci e Martelli, seguiti da Pellegrini e Cacciari. Alla fine ha vinto meritatamente, e senza discussioni Gilberto Pellegrini, capace di tenere un ritmo elevatissimo e costante, insostenibile per gli altri. Secondo posto per il compagno di squadra Cacciari, che porta così la Dynamic ad una splendida doppietta. Terzo posto per Moris Margarucci con la Genius, autore anche del giro piu’ veloce, in 20”953, avvicinando ma non battendo il Record della pista che rimane a Gabriele Piana con 20”730. Al termine della gara Moris è partito subito, perchè aveva un aereo da prendere, ed è per questo che non ha potuto presenziare alla premiazione. Ottimo il quarto posto di Cocchi Valerio così come il quinto di D’Amico Giancarlo con la Harm, che aveva a disposizione come meccanico, nientemeno che Beppe “Geremi” Piana. Seguono poi Repetati, Bisello, Boschi e Martelli. Un pò di sfortuna, per il pilota pratese, costretto al ritiro per la rottura del motore. Decimo ma costretto al ritiro quasi subito Riccardo “Ferro” Ferretti. La gara si è svolta in un clima di grande serenità, come nella migliore tradizione della Big Scale. Per vedere le foto, andare alla Home Page nella sezione : Foto Close Up 06.
Posted by stefanoberna at 18:27
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20.03.06
CR Arezzo 1:5 Senior : 1° Giannini, 2° Campani, 3° Giorgetti
Domenica 19 marzo, ci siamo recati ad Arezzo per disputare la 2a prova di Campionato Regionale Toscano, categorie 1:5 TC e 1:8 Pista. Purtroppo ha piovuto e fatto freddo tutto il giorno, ma la gara si è svolta lo stesso, perchè è giusto correre anche con la pista bagnata. Queste gare, servono a fare esperienza, che può sempre tornare utile, vedi Ian Oddie nella Finale Mondiale bagnatissima dello scorso anno. Nonostante il maltempo una quarantina di piloti si sono presentati al via. Nelle batterie 1:5 Expert Pole Position per me davanti a Saverio D’Amico. Nella 1:5 Senior spettacolosa Pole di Massimo Giannini, seguito da un determinatissimo Patrizio Campani. Quarto tempo per Luca Marsalla e decimo tempo, per Alessandro Geraci. Nella 1:8 pista Junior Pole per Luigi Meoni, nella 1:8 pista Senior la Pole va Cristiano Ciarloni. Nella 1:5 Expert, vittoria finale per me. Della mia gara ricorderò sicuramente il primo giro. Prima della partenza della Finale ho dovuto chiedere la sospensione tecnica per un piccolo problema, dovendo quindi partire dall’undicesima posizione, ebbene al passaggio del primo giro, ero già secondo in scia del primo, non ho beneficiato di errori degli altri piloti, li ho semplicemente sorpassati tutti; nove sorpassi in un giro, veramente fantastico, non mi era mai capitato. La mia Harm con il bagnato era strepitosa, volava letteralmente. Con le dovute proporzioni, e senza voler fare paragoni dissacratori, e me ne guarderei bene visto che sono stato un suo grande tifoso, il mio primo giro di Arezzo, mi ha fatto ricordare quello di Ayrton Senna, che al Gran Premio di Gran Bretagna F1, nel 1993 a Donington sotto il diluvio, compì nel primo giro una serie impressionante di sorpassi; assolutamente indimenticabile! La Finale 1:5 Senior, ha avuto un indiscusso mattatore in Massimo Giannini, assolutamente imprendibile per chiunque. Massimo, volava letteralmente, e nonostante uno stop di due minuti e mezzo per un problema meccanico, Giannini ha recuperato lo svantaggio andando a vincere con quattro giri di vantaggio sul secondo, portentoso! Massimo ha già dimostrato in passato, di essere velocissimo sul bagnato, in cui è cattivo e determinato; cosa che sull’asciutto non ha ancora raggiunto, ma lui è un tipo metodico e presto ci arriverà. Secondo posto, altrettanto strepitoso, per Patrizio Campani dopo una lotta bellissima durata trenta minuti con Giorgetti e Marsalla. Patrizio, sarà si e no alla sua 6/7a gara e sta migliorando in modo incredibile. Una Finale tutta grinta la sua, che ha infiammato sua Figlia, la moglie e il figlio Federico, che gli fa con grande passione e sofferenza da meccanico. Massimo e Patrizio mi stanno dando delle soddisfazioni grandissime. Terzo gradino del podio per Raniero Giorgetti, che pur non avendo un assetto dei migliori, grazie alla sua esperienza e capacità di guida è riuscito a portare a casa un risultato importante. Quarto posto per Luca Marsalla che proprio all’ultimo giro per un malaugurato testacoda, ha ceduto la terza piazza a Giorgetti, Luca è sempre molto veloce, ma difetta un pò nella gestione di gara, è una persona con molto entusiasmo e fa fatica a trattenersi in pista, dove da sempre il massimo, anche quando non è necessario. E’ andato molto veloce nonostante una carburazione non ottimale, e non ha raccolto quanto meritava! Al quinto, sesto e settimo posto, si sono classificati Pidone, Bertarelli e de Simone. Se la sono cavata bene, considerata la loro limitata se non assente esperienza sul bagnato. Molto sfortunato, Alessandro Geraci, capace di portarsi al comando quando Giannini è stato costretto ai box per una riparazione, ma poi fermato dall’acqua che ha mandato in tilt il suo apparato radio, non perfettamente schermato per la pioggia. Alessandro è giovane, e ha dimostrato notevoli possibilità. Ottimo anche stavolta il risultato per la Harm, che ha monopolizzato il podio Expert, e che nella Senior ha piazzato i propri piloti al 1°, 2°, 4° e 8° posto. Nella Finale pista 1:8 Junior, vittoria di Luca Arrighetti, seguito dal giovanissimo Edoardo Petrachi e da Romano Granati. Nella 1:8 pista Senior, nonostante una brutta ferita alla mano sinistra riportata in un incidente sul lavoro, vittoria di Cristiano Ciarloni; stoico! Alle spalle di Ciraloni, si sono piazzati Luca Giuntoli e Gabriele Petrachi. La terza prova di regionale si disputerà a Prato il 9 aprile. Ciao a tutti. Per vedere tutte le foto di Arezzo, andate sulla Home Page nella sezione : Foto CR Arezzo 06.
Posted by stefanoberna at 19:19
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CR Arezzo 1:5 Expert : 1° Berna, 2° S. D'Amico, 3° Catalani
Posted by stefanoberna at 19:16
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CR Arezzo 1:8 Senior : 1° Ciarloni, 2° Giuntoli, 3° G. Petrachi
Posted by stefanoberna at 19:14
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CR Arezzo 1:8 Junior : 1° Arrighetti, 2° E. Petrachi, 3° Granati
Posted by stefanoberna at 19:12
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17.03.06
Gianfranco BISELLO
Conosco Gianfranco Bisello da quasi venti anni, una vita! Il tempo, passa velocemente, e accadimenti che a me sembrano relativamente recenti, risalgono invece a molti anni fa. Il primo ricordo che ho di Gianfranco, risale al 1988, non ricordo la località con certezza, mi sembra però che fosse Trissino, non ci scommetterei però; ad ogni modo era una gara di Campionato Italiano Fuoristrada, in cui Bisello è stato un grandissimo interprete, in cui arrivò quarto. Questo è il primo ricordo nitido, che ho di lui, e si parla di diciotto anni fa, sigh! Tutti i piloti della Large Scale, conoscono bene Gianfranco, che frequenta con assiduità questo ambiente fin dagli inizi della categoria, ignorando però, almeno nella maggior parte dei casi, che questo veneto educato e gentile, ma grintoso e irriducibile, è stato un grande Campione nel Fuoristrada, uno tra i migliori piloti in Europa sul finire degli anni ottanta e nei primi anni novanta. Sicuramente, gli anni migliori per Gianfranco sono stati il 1989 e il 1990. Nel Campionato Italiano di Pavia nel 1989 fu sesto, ma nello stesso anno al Campionato Europeo di Usingen in Germania, salì addirittura sul podio, sul terzo gradino, preceduto dai compagni di squadra alla Yankee, Giampaolo Baruchello 2° e Andrea Pala 1°. Per gli Azzurri, quella fu però una gara indimenticabile, perchè al quarto posto giunse Alessandro Cantoni, quinto Maurizio Monesi e sesto Roberto Ghedini, tutti e tre con Mantua. Sei Italiani ai primi sei posti, mitico e difficilmente ripetibile. L’anno successivo Gianfranco si Laureò Campione Italiano, in quel di Castelvenzago, sempre guidando una Yankee con motore Bergonzoni, precedendo il compagno di squadra, Alex Nori e Roberto Ghedini con Mantua. Quella gara io la ricordo bene, fu durissima, tutti i dieci Finalisti avrebbero potuto vincere, il livello era altissimo e dopo una battaglia infernale durata 45 minuti, Gianfranco ne usci meritato vincitore. I modellisti odierni, sono abituati a gare di Italiano dove se si è in 50/60, si pensa di essere in molti!? Ma negli anni in cui Bisello, correva e primeggiava a livello internazionale, e io iniziavo a correre, alle gare di Campionato Italiano non si era mai meno di 140/160; si avete capito proprio bene! Emergere, era difficilissimo per non dire proibitivo, e questo vi da la reale misura del valore di Gianfranco. Proprio per i motivi sopraccitati, il mio primo Titolo Italiano, conquistato nel 1991, con ben 162 concorrenti, ha per me un valore inestimabile. Di Titoli ne ho vinti altri, ma non mi hanno piu’ dato la gioia di quel primo, difficilissimo e pazzesco Titolo. Come me Gianfranco si è fatto ammaliare dalla scala 1:5, che però non gli ha dato le soddisfazioni che meritava, anche perchè a mio avviso ha spesso sbagliato la scelta delle macchine con cui correre, inoltre nelle gare in cui avrebbe potuto pungere, è stato fermato dalla sfortuna. E’ stato terzo, nel Campionato Italiano Senior nel 1998 alle spalle di Massimo Gozzi 2° e Giuseppe Rizzoli 1°, 5° nel 2001 e 2° nel 2003 sempre tra i Senior con la Genius, alle spalle di Giuliano Benetti. Negli ultimi anni è pilota ufficiale della Genius, e nelle Finali che contano Gianfranco c’è quasi sempre. Quest’anno, è stato nono nella 1a Selezione corsa a Aversa. Tra tutti quelli che corrono nell’1:5, è quello che conosco da piu’ anni, e vederlo ancora sulle piste è un vero piacere.
Posted by stefanoberna at 19:06
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Tester per pacchi batterie 4.8V e 6.0V
Dalla Venom un economico tester, per i pacchi batterie della ricevente. Funziona con pacchi a 4.8V e 6.0V. Piccolo, poco ingombrante e funzionale. Volendo si può anche installare sull'automodello, per avere sempre sotto gli occhi lo stato di carica delle batterie. Costa 19.90 Euro. Cod. VEN-0640
Posted by stefanoberna at 14:08
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16.03.06
Gabriele PIANA
Gabriele Piana, studente universitario, è nato il 23 agosto 1986 a Biella. Fin da piccolo è stato appassionato di motori tanto da iniziare a correre molto presto con i minikart. Nel 2002 per motivi di lavoro del padre, si è trasferito a Lucca e verso la fine dell'anno si è avvicinato alla Big Scale facendosi comperare una FG di seconda mano. Ha immediatamente mostrato un grande talento naturale, tanto che nella stagione 2003 si è classificato quarto nel Campionato Italiano Senior pur avendo lui ed il padre meccanico Giuseppe, pochissima esperienza. Nel 2004 è passato a correre con la HARM, è migliorato moltissimo tanto da riuscire a salire sul podio nella gara di Campionato Italiano Expert a Ponte Galeria. Nello stesso anno ha disputato il suo primo Campionato Europeo in Croazia, si è messo in luce nonostante alcuni problemi di set up. Alla fine del 2004 però un terribile incidente motociclistico lo ha fermato, ma Gabriele è riuscito a riprendersi perfettamente e con grande velocità, tanto che ha iniziato la stagione 2005 con la bellissima vittoria nel GP d'Italia a San Lazzaro di Savena, e quel giorno tutti i presenti hanno capito il suo grande valore. La scalata di Gabriele non si ferma, domina il GP d'Austria a Kirchberg ma è fermato dalla rottura di una vite del collettore di aspirazione. Va forte ma è sfortunato, a Bologna e a Cremona lotta ad armi pari con Lamberto Collari fino al momento del ritiro, nel Warm Up del Mondiale a Lostallo patisce la rottura di un ammortizzatore quando la Finale sembrava certa. Nel Mondiale, alla sua prima esperienza è nei Quarti di Finale dove sotto il diluvio perde l'accesso alla Semifinale per un piccolo errore a tre giri dalla fine. Domina il Trofeo Harm ed il Trofeo Firstone, tenendo un passo insostenibile per tutti gli altri. Ha vinto una decina di gare, molte in meno di quelle che avrebbe meritato. Gabriele è istintivamente veloce, terribilmente veloce, ha grande controllo del mezzo, va forte in qualsiasi condizione, sull'asciutto e sul bagnato, è freddo e distaccato e non si fa condizionare dalla pressione. E' bravissimo nei sorpassi ed ha una guida molto aggressiva. Va forte quando è davanti a fare il ritmo e altrettanto quando deve inseguire. Ha una grande costanza nell'inanellare giri veloci in sequenza che spezza le reni agli avversari, quando ha accumulato un pò di vantaggio si adegua al ritmo di chi lo insegue e non si fa raggiungere piu', anche perchè sbaglia raramente. L'unico suo vero difetto è quello di non sapersi adeguare al modello quando questo non è al 100%, continuando a spingere come un ossesso con il rischio di finire fuori pista; questa però è una lacuna che sarà colmata dall'esperienza. Un grande Campione, a mio avviso il miglior pilota italiano nella categoria 1:5 assieme all'immenso Lamberto Collari, che gli è ancora superiore ma è pur sempre il piu' grande pilota al mondo. La Abc Modellsport, la ditta tedesca produttrice della HARM, ha subito notato Piana tanto da inserirlo nella propria squadra ufficiale per la stagfione 2006; un grande premio per Gabriele ma strameritato. Gabriele corre nel Team GKM con HARM SX-3 WM Edition, motore Zenoah e gomme PMT; suo padre, Geremi per gli amici, è il suo insostituibile meccanico. Gabriele è anche diventato il Test Driver ufficiale della Firstone. Ha iniziato la stagione di gare ufficiali 2006 nel migliore dei modi, si è recato a Aversa per la 1a Prova di Campionato Italiano Expert e Selezione, ha ottenuto la Pole Position, unico a 31 giri con il nuovo Record della pista, vincendo poi anche la Finale. Gabriele era un pò nervoso a Aversa, perchè anche se nessuno gli aveva messo addosso delle responsabilità, la pressione per il debutto da pilota Ufficiale se l'è messa addosso da solo, e la cosa è anche comprensibile. Ha dimostrato di essere un pilota di talento, ma questo già si sapeva, ma soprattutto di essere un pilota freddo, capace di gestire brillantemente anche le situazioni piu' difficili e la pressione, che invece può farti commettere errori grossolani se non hai i nervi piu' che saldi. Bravo! Brava anche la mamma Lidia che si occupa degli ammortizzatori, veramente brava, che va a completare il lavoro di Beppe, sulle cui capacità di meccanico non ci sono ormai piu' dubbi. Una Famiglia da corsa!
Posted by stefanoberna at 19:44
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15.03.06
NEWS HARM : Dadi ruota anti svitamento
Vi è mai capitato di vedere un automodello percorrere una traiettoria, mentre una delle ruote se ne va per la tangente perchè si è svitato il dado di serraggio? Beh, io l’ho visto capitare diverse volte, e credo che anche alla Harm, lo abbiano visto accadere, dato che hanno realizzato dei nuovi dadi ruota anti-svitamento, piu’ larghi dei precedenti e sagomati, per inserirsi perfettamente nella sede sul cerchio. In piu’, c’è anche un piccolo grano da avvitare, che rende praticamente impossibile, lo svitamento accidentale. Una piccola cosa, semplice, ma indubbiamente utile. Cod. 1511272
Posted by stefanoberna at 19:55
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Massimo GIANNINI
Massimo Giannini, Agente di Commercio, è nato il 14 febbraio 1973 a Lucca. Ha iniziato a usare il radiocomando solamente nel mese di Ottobre del 2004, con un modello in scala 1:10. La passione lo ha subito divorato tanto che il mese successivo ha deciso di acquistare un modello 1:5, ha comprato una Technokit Junior e si è lanciato. Massimo è un ragazzo calmo, riflessivo, piuttosto freddo sul palco, ha iniziato a girare con cautela senza forzare, per imparare e per trovare piano piano il giusto feeling. E’ migliorato in modo sistematico e dopo breve era già in gara, dove ha dimostrato grande correttezza e rispetto per i piloti piu’ veloci ed esperti, un esempio da seguire. Dopo le prime naturali difficoltà, sono arrivate anche le prime soddisfazioni, tanto che sul bagnato dove ha subito dimostrato grande perizia, nel mese di marzo del 2005 Massimo ha addirittura ottenuto una sorprendente vittoria sulla pista di Lucca, guadagnata sul campo e non fortunosa. Questo risultato lo ha galvanizzato, ha acquistato una HARM usata in ottimo stato e si è lanciato, gare di Campionato Italiano Senior e addirittura ha disputato due Gran Premi EFRA, quello d’Italia e quello d’Austria dove ancora una volta con la pioggia ha fatto scintille. Il 2005 è culminato con il terzo gradino del podio ottenuto nel Trofeo HARM. I miglioramenti di Massimo sono stati notevoli e, per mettersi in condizione di poter dare il meglio nella stagione 2006, anche lui si è attrezzato, correrà con una HARM SX3-05 motorizzata Zenoah e con gomme PMT. La stagione 2006 per Massimo è iniziata alla grande, 3° posto nella 1a prova di Campionato Regionale Senior a Lucca, e 6° posto nella 1a prova di Campionato Italiano Senior a Aversa. Se chi ben comincia, è a metà dell'opera, è tutto dire! Grandissima prestazione di Massimo ad Arezzo nella 2a prova di Campionato Regionale Senior, Pole Position e vittoria; bravissimo!
Posted by stefanoberna at 19:12
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Pierluigi RICCI
Pierluigi Ricci è un lucchese DOC, nella vita di tutti i giorni fa il verniciatore ed è veramente bravo, è fidanzato con Laura ed ha una passione smisurata per le macchine radiocomandate e un entusiasmo contagioso. E’ simpaticissimo ed è di una disponibilità piu’ unica che rara. Se hai bisogno del suo aiuto non si tira mai indietro. Corre da diversi anni, va anche piuttosto forte, ma la sua esuberanza troppe volte gli è costata cara, non facendogli raccogliere ciò che meritava. Pierluigi è un caro amico, l’ho sempre seguito sia nell’assettare il modello che in pista, e lui, mi dice sempre che è la mia spina nel fianco, ma invece non è vero, aiutarlo per me è un piacere. Quando gli faccio da meccanico sotto il palco guida mi fa letteralmente sgolare, perchè sono spesso costretto a richiamarlo all’ordine vista la sua inclinazione a sbagliare per eccesso di foga, vuole sempre strafare ma, quando riesco a mantenerlo calmo diventa un osso duro. Mi ha dato anche belle soddisfazioni, come nel Trofeo Harm 2005 dove ha vinto la sua Finale da dominatore, in modo davvero imperioso senza concedere alcunchè agli avversari. La sua soddisfazione è stata immensa ma anche per me è stato un momento speciale. Piero mi fa veramente impazzire a volte; non ricordo bene in quale gara, ma questo non conta molto, conta quello che vi voglio raccontare : Pierluigi è in testa alla gara con largo margine sul secondo, ma come al solito tira un pò troppo, io mi preoccupo un pò e gli urlo “Piero, stai rischiando troppo, rallenta!”, lui serafico mi risponde “tranquillo Stefano stò andando pianissimo!”, ma per la serie ultime parole famose, lo speaker proprio in quel momento dice, nuovo giro veloce di Ricci Pierluigi! Io mi giro verso di lui e gli dico “Piero ma mi vuoi prendere per il c.....?!” e giu’ risate. Pierluigi è fatto così, prendere o lasciare, ma in fondo è proprio questo il suo bello. Genio e sregolatezza, capace di vittorie fantastiche e disfatte clamorose; una cosa però è certa, Piero non è mai banale, ottimo pilota e grande persona. Anche lui, e non potrebbe essere diversamente se non vuole essere ucciso, corre con HARM SX-3 05 motorizzata Zenoah e gommata PMT. Ultimamente Piero è molto occupato con la ristrutturazione della casa, però non lascia certo indietro il proprio automodello, tirato a lucido e pronto per correre.
Posted by stefanoberna at 15:32
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Andrea SENNI
Andrea Senni, imprenditore livornese, è appassionato di modellismo a tutto tondo fin da quando era un ragazzino, e si è avvicinato alle auto radiocomandate da competizione facendo da meccanico al figlio, che si è cimentato per un pò di tempo e con un certo successo nella categoria Rally Game. Poi il figlio ha abbandonato per dedicarsi a tempo pieno alla scherma, che pratica con successo ad alto livello, e Andrea per rimanere nell’ambiente degli automodelli ha iniziato a cimentarsi nell’On Road elettrico, che pratica tutt’ora, vincendo numerose gare. Nel 2003 Andrea ha scoperto la scala 1:5 e ne è rimasto abbagliato, ha acquistato dapprima una Technokit ma dopo solo una gara si è comprato una Harm. Andrea è alle soglie dei 50 anni, ma a vederlo guidare non si direbbe proprio, visto l’entusiasmo che mette nella guida. Andrea ha una famiglia numerosa e un lavoro impegnativo che gli lasciano poco tempo da dedicare al suo hobby, si allena pochissimo e questo si riflette sulla contiunuità delle sue prestazioni in gara. Va forte però, molto forte, è un grande attaccante e non ha paura di ingaggiare lotta con gli altri piloti. Disputa poche gare, ma quelle poche sono sempre gare importanti, come ad esempio quelle di Campionato Italiano. Di norma in quel tipo di competizione utilizza il venerdi come una seduta di allenamento, la fasi di recupero come Quarti e Semifinali per affinarsi ulteriormente e presentarsi poi in Finale al massimo della forma. Infatti è proprio così, in Finale va fortissimo, costantemente in lotta per il podio, peccato però che a quel punto la stanchezza per aver guidato così a lungo lo penalizzino facendogli commettere qualche errore di troppo. Se si potesse allenare con continuità sarebbe veramente un osso duro. Lui ad ogni modo non si preoccupa, corre solo per divertimento ed è sempre soddisfatto e sorridente, ottima persona ed ottimo pilota. Corre con HARM SX-3 WM Edition, motorizzata Zenoah by Hobby Center e gommata PMT. Strepitoso 2° posto, in scia al vincitore Canteri, di Andrea nella 1a prova di Campionato Italiano Senior 2006 a Aversa. Andrea ha disputato una gara maiuscola che solo per un soffio non lo ha visto vincitore!
Posted by stefanoberna at 14:14
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12.03.06
Rinforzo braccetti inferiori posteriori by Marsalla
Come vi ho spiegato alcuni giorni fa, io e Piana abbiamo modificato il braccio sospensione posteriore inferiore, accorciandolo. La pista, ci ha dato ragione, e il miglioramento dell’automodello è stato sensibile. Purtroppo però le lunghe viti che fissano i braccetti, in caso di urto si piegano facilmente, e la loro sostituzione, specialmente le due anteriori, è laboriosa. Il mio amico Luca Marsalla però, che ha una mente fervida e che non stà mai fermo, ha trovato una soluzione piuttosto brillante, come potete ammirare nella foto. Luca ha eliminato le quattro lunghe viti, ha preso un quadrello di alluminio di 10x10mm, realizzando quattro piccole staffe di rinforzo come potete vedere nella foto. Una estremità della staffa è fissata direttamente al telaio, sull’altro lato viene ovviamente fissato l’uniball della sospensione, mediante l’utilizzo di due viti, una avvitata sopra l’uniball e una avvitata sotto il telaio, e, entrambe si filettano nella staffa per 5mm cadauna. La soluzione indubbiamente mi piace, è sicuramente piu’ robusta della precedente, ma non so, se affidabile al 100%. Basta chiedere e Luca offre subito un’alternativa, togliere la piastra a sgancio rapido e utilizzare un quadrello da 15x10mm, in modo che le due viti portanti si avvitino ciascuna per 7.5mm. Sicuramente un sistema interessante che testerò in pista quanto prima. Questo sistema ha anche il vantaggio, di poter intervenire molto piu’ rapidamente sulle viti che fissano gli uniballs; svitando le quattro viti inferiori che bloccano la staffa al telaio la sospensione può essere sfilata. Il modellismo fai da te, rimane indubbiamente affascinante; bravo Luca!
Posted by stefanoberna at 11:22
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10.03.06
Nicola Costantino MARRONE
Non ricordo se fosse maggio o giugno, faceva caldo però, era il 1996 e mi trovavo a Castelvenzago per disputare una prova di Campionato Italiano Fuoristrada scala 1:8. Durante le fasi di recupero domenicali, mi pare fosse un 64esimo, la mia attenzione fu attirata da un ragazzino che guidava come un demonio, che infilava gli avversari come birilli, e che passava da una fase all’altra con una scioltezza incredibile. La sua rimonta, se non ricordo male, si interruppe negli ottavi di finale per un guasto meccanico, ma nella fase precedente aveva realizzato una prestazione che non sarebbe piu’ stata battuta, nemmeno durante le Semifinali; una parola sola, fantastico! Andai a cercarlo per conoscerlo, e sapete chi era? Nicola Costantino Marrone! Pilota velocissimo, guida pulita e testa fredda, educato e gentile, una persona speciale, seguita con passione e amore dal padre Salvatore. Alla fine di quell’anno io incontrai la scala 1:5, fu un colpo di fulmine che mi portò ad abbandonare le piste da Fuoristrada. Marrone però quel giorno mi aveva fatto una grande impressione, quindi continuai a seguire la sua carriera attraverso le riviste specializzate, per verificare se le mie aspettative si fossero concretizzate. Nicola non mi deluse, anzi, sia nel Fuoristrada che nel Rally Game, non perse mai occasione di dimostrare il proprio grande talento. C’è però da dire, che non raccoglieva quanto meritava, perchè la sfortuna, che ha caratterizzato gran parte della sua carriera, non gli dava tregua; adesso che questa fase sembra passata i Big della scala 1:5, dovranno tenere in debita considerazione il pilota campano nell’Europeo, che quest’anno si correrà in Grecia nel mese di Luglio. Nel 2000 mi recai a Aversa, per la 1a prova di Campionato Italiano 1:5 e con grande sorpresa vi trovai anche Nicola, che per non smentire ciò che pensavo di lui, senza un’esperienza specifica della categoria, realizzò il quarto tempo, accedendo alla Finale diretta che all’epoca ancora esisteva. In Finale come solito ebbe problemi e giunse settimo, in una gara dominata dai suoi compagni di squadra alla Dynamic, Baruzzi e Pellegrini. La stagione di Nicola culminò con la Semifinale diretta al Campionato Europeo di Sollenau in Austria, ebbe sfortuna anche li ma lasciò il segno. Gli anni successivi hanno regalato a Nicola, solo amarezze, fino al 2005 che per lui rappresenta la svolta. Entra nel Team ufficiale della Technokit andando subito a vincere con merito e senza discussioni il Campionato Italiano Expert, un obiettivo sacrosanto che meritava però di raggiungere molto prima. Per quest’anno Marrone ha deciso di cambiare squadra e di tornare alla Dynamic con cui ha debuttato a Aversa, sia in qualifica che in gara ha duellato con Gabriele Piana, che lo ha preceduto sul traguardo per appena due secondi. Lui e Gabriele sono stati i piu’ veloci a Aversa, e nemmeno la Finale lotteria a causa della pioggia ha cambiato le carte in tavola. La stagione di Nicola è partita alla grande, nonostante la conoscenza del nuovo automodello sia ancora limitata, quindi se il bel giorno si vede dal mattino.....Nicola è ormai un uomo, ma io vedo ancora quel ragazzino, che in una giornata assolata di tanti anni fa, saltava piu’ in alto e piu’ lontano di tutti! Suerte siempre Nicò!
Posted by stefanoberna at 14:19
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08.03.06
NEWS : Tachimetro Elettronico Venom
La domanda piu’ ricorrente di chi si avvicina al modellismo è : “Ma quanto fa di velocità?”, e chi lo sa!? Effettivamente è una domanda a cui è difficile dare una risposta corretta, a meno di non disporre, di un costosissimo rilevatore laser di velocità. Grazie alla Venom, spendendo pochi Euro, 59.90 per la precisione, adesso è possibile sapere a che velocità va il nostro automodello, e addirittura sapere quanti chilometri sono stati percorsi ad esempio in una finale da trenta minuti. Il Venom Speed Meter, è un piccolissimo Tachimetro Digitale, installabile con facilità, su qualsiasi automodello di tutte le scale, che inoltre fa anche da Volmetro Digitale. Cod. VEN-0615
Posted by stefanoberna at 22:13
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Intervista a Thomas CAPASSO
Intervista con Thomas Capasso, Responsabile Nazionale A.M.S.C.I. Scala 1:5 Ciao Thomas, raccontaci qualcosa di te...... Sono nato in Sud America, precisamente in Venezuela 40 anni fa, ho cominciato con questo giochino grazie ad un amico e collega di lavoro, che un giorno ha portato il suo automodello in ufficio…e l’amore è nato immediatamente! Sono entrato quasi subito nel mondo delle gare con un modello Rally Game, per passare un anno dopo a correre nei regionali Pista 1/8 in Toscana, dove mi sono classificato secondo il primo anno, e primo nel secondo anno. Ho partecipato a diversi Campionati Italiani ma purtroppo mi ha sempre accompagnato la Signora “Sfiga” … Quando e come mai hai deciso di entrare nell’AMSCI da Dirigente? Sono entrato a far parte del Direttivo, quattro anni or sono, quando la situazione della Federazione era oramai vicina al collasso, e subito dopo la mia partecipazione al Campionato Italiano 1/8 a Viterbo, dopo aver visto con i miei stessi occhi quanto era “serio”, si fa per modo di dire, un Campionato Italiano. Ma tralasciamo che è meglio. Non mi piaceva come andavano le cose, sono entrato nell’A.M.S.C.I nella speranza di poterle migliorare. Come hai trovato la situazione della Federazione al tuo ingresso? Una sola parola che dice tutto da sola…. “ ridicola”! Non c’era niente che funzionasse come doveva, una situazione veramente dura da risollevare. Hai scelto di seguire la scala 1:5, come mai? Forse perchè è la categoria con meno esaltati, di tutto questo sport. Persone veramente adulte, piu’ mature, dove il “parlare” porta a conclusioni positive, e dove il rispetto non manca mai. Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nel gestire la Big Scale? La maggior difficolta’ incontrata nella Big Scale, è stato il dover “stravolgere” tutto. Nuove regole, nuove applicazioni dei regolamenti, nuovi modi di comportarsi, far capire la parola “SPORTIVITA’”; parola fino ad allora sconosciuta in questo Sport. Hai puntato molto sulla correttezza in pista tra i piloti. Ti ritieni soddisfatto del risultato? Si, molto… anche se è difficile far capire questa “attitudine”, ma ho lottato perchè la ritengo il fondamento di un corretto e sano cimento sportivo. Il tuo primo Europeo da Team Manager è stato Brest nel 2002. Come hai vissuto quel momento? Penso che chi ha vissuto con me “Brest”, ne sia come me, rimasto praticamente entusiasta… Un vero Team Italia… in ogni suo aspetto… dall’organizzazione, alla vittoria finale di Lamberto Collari…Chissa’ se sara’ mai piu’ possibile, organizzare un Team Italia cosi’?? L’EFRA ti tiene in grande considerazione, pensi in futuro di entrarne a far parte? Non credo, anche se mi attizzerebbe tanto, ma il lavoro e la famiglia vengono prima, e non riuscirei a dedicarmi piu’ di tanto ai compiti che la Federazione Europea richiederebbe. Il momento migliore da Dirigente qual’è stato? Se ti devo dire la verita’… quest’anno quando dopo aver deciso di lasciare, i ragazzi, come mi piace chiamarli, mi hanno fatto sentire il loro “calore” e la loro stima. Sono ancora qua, solo per “LORO”. Ed il peggiore? Ci vorrebbero troppe pagine per descrivere i momenti brutti, gli scontri, gli appellativi, le etichette che mi sono piombate addosso in questi anni, nonostante tutto, le ho “digerite”, metabolizzate, mandate giu’, perche’ ero convinto, e lo sono ancora, che sia la strada giusta da percorrere, e scusatemi se i numeri mi danno ragione. L’AMSCI ultimamente appare un pò in difficoltà, cosa stà accadendo? In poche parole, e scusate la franchezza e la durezza delle mie parole, ma è impossibile per “noi” continuare a sentirsi apostrofare nei modi peggiori, dalla mattina alla sera, per motivi molto spesso futili o assurdi, e solo in nome di una passione. Cosa avete pensato di fare per cambiare un pò le cose? Possiamo pensare cio’ che vogliamo, ma se i soci, continuano a preoccuparsi solo ed esclusivamente di correre, senza voler capire e senza collaborare, non vedo come possa cambiare qualcosa. Ci vuole piu’ collaborazione da parte vostra ragazzi, non c’è altra via da seguire; pensateci! Ma l’attività agonistica come pilota non ti manca mai? Si, moltissimo… mi ricordo una volta di aver detto: “ se smetto di correre smetto anche con tutto il resto”….. ho smesso di correre, ma non di fare “il resto”. Per sopportare tutte queste pressioni, io penso che la Federazione ti paghi mooolto bene, quanto? Cosi’ tanto da sentirmi Onassis…. Scusami per la battuta… la Federazione mi passa le spese vive, niente di piu’. Sei una persona senza peli sulla lingua, datti il voto che pensi di meritare per il lavoro svolto. 5 – (meno meno) perche’ non sono riuscito a far capire a tutti quali siano le mie “idee”. Indubbiamente Thomas non è perfetto, ma chi in questo mondo lo è? La perfezione non fa parte della vita di un uomo. Thomas un uomo però lo è, uno capace di chiedere scusa quando sbaglia, ma anche di essere indulgente con chi in realtà non lo meriterebbe. Si muove in un ambiente difficile, un vero campo minato, con abilità, ma certo non è agevolato, ne da noi piloti e meccanici, ne dalla Federazione stessa, è in gamba però e se la sa cavare sempre. Ha compiuto errori, ma per noi della 1:5 ha fatto molto, ha insegnato a chi non l’aveva, cosa fosse la sportività, rendendo di fatto l’ambiente della Big Scale unico, vivibile e gioviale come nessun altro. Forse a molti di voi non sarà simpatico perchè magari vi ha affibbiato qualche stop and go, ma ricordatevi che senza persone super appassionate come Thoma,s che si sbattono dalla mattina alla sera solo per farci correre nel migliore dei modi, noi proprio non potremmo farlo, e se lo facessimo regnerebbe solo l’anarchia, con conseguenzefacilmente immaginabili. Io sono stato pesantemente danneggiato da una decisione sbagliata di Thomas in una Semifinale di un GP EFRA di qualche anno fa, ma lui resosi contodell’errore, è venuto subito da me a scusarsi, e questo gesto di umiltà e coraggio, io non posso certo dimenticarlo. Non sono sempre d’accordo con quello che fa o dice, lo contesto e ci litigo anche, ma sempre a quattr’occhi perchè le “piazzate non mi piacciono. Ho stima e rispetto di lui! Sono uno dei fortunati che “Brest” l’ha vissuta; indimenticabile! (n.d.a.)
Posted by stefanoberna at 15:05
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06.03.06
Aversa 1a Prova Team Italia - 1° Gabriele Piana con HARM/PMT
Il 3/4/5 marzo i piloti 1:5, si sono ritrovati a Aversa (Caserta), per la prima prova di selezione per il Campionato Europeo categoria Expert e per la prima prova di Campionato Italiano categoria Senior. La pista di proprietà di Luigi Marrone di LU.MA Modellismo è molto bella e tecnica, asfalto perfetto e cordoli adeguati per la nostra categoria. Il tempo secondo le previsioni, avrebbe dovuto essere brutto con pioggia in tutte e tre le giornate, ma fortunatamente non è andata così, permettendo uno svolgimento regolare della gara. Nelle qualifiche degli Expert, Pole Position di Gabriele Piana, con HARM/PMT, incredibilmente veloce, tanto da realizzare anche il nuovo record della pista in 19”37, secondo tempo per la manetta locale Marrone, terzo Pellegrini e quarto tempo per me. Seguono poi Razzi, Martelli, Cacciari, Catalani, Miconi e D’Amico Saverio. Nelle qualifiche Senior bella Pole Position di Canteri Riccardo, seguito dal velocissimo Senni Andrea, e Valeri Luca. Quinto tempo per Orsini, ottavo per Giannini e nono per Campani. Dopo le semifinali, si inizia con la Finale Senior, che vede la vittoria meritata di Canteri che precede di soli quattro decimi, dopo trenta minuti di gara, un fantastico Senni con Harm. E’ stata una Finale strepitosa, bella e corretta, in cui Canteri e Senni si sono sorpassati numerose volte, un grandissimo spettacolo che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente. Terzo posto, per l’eterno Cocchi Valerio, seguito da Valeri e Repetti. Alla guida di Harm si sono classificati, sesto Giannini, settimo Campani e nono lo sfortunato Orsini, costretto alla resa da una frizione dispettosa. Bella e piena di colpi di scena la Finale Expert, dove ben sette piloti su dieci potevano aggiudicarsi la vittoria. Si parte con Pellegrini, Piana, Marrone, Berna, Razzi, Martelli e Cacciari uno nella scia dell’altro, si va avanti così per metà gara, poi, il colpo di scena con l’arrivo della pioggia, tutti si buttano ai box per montare le rain, escluso Pellegrini ed il sottoscritto. Io e Gil ritenendo leggera la pioggia, abbiamo preferito andare avanti e, la scelta al momento era apparsa azzeccata perchè gli altri piloti con le rain giravano poco piu’ veloci di noi. Ho attaccato e passato Pellegrini, prendendo il comando della gara, comando che con due giri di vantaggio ho mantenuto per diversi minuti. Avevo fiducia nelle mie doti di controllo con la pista umida e aspettavo, il cessare della pioggia, ma purtroppo anzichè calare l’intensità della pioggia è aumentata, costringendo anche me a rientrare per il cambio gomme, c’è però stato un problema e dopo due giri sono dovuto rientrare nuovamente perdendo qualsiasi possibilità di salire sul podio. Un peccato, un pò tutti mi hanno detto, che avrei dovuto cambiare subito le gomme e giocarmi la vittoria con gli altri, ma a me era sembrato giusto rimanere fuori con le slick. Sono ad ogni modo molto soddisfatto, sono stato costante e velocissimo in tutte le giornate a Aversa, quindi non ho niente da recriminare, e poi, come si dice, chi non risica non rosica. Alla fine dopo una lotta entusiasmante, la vittoria è andata a Gabriele Piana con la Harm, seguito ad un paio di secondi da Nicola Costantino Marrone al debutto con la Dynamic. Terzo posto per il velocissimo Razzi con Harm, che festeggia al meglio la sua prima Finale Expert. Quarto posto per un deluso Martelli con Fg, che senza una doppia sosta ai box poteva giocarsi la vittoria. Quinto Pellegrini con la Dynamic davanti al compagno di squadra Cacciari. Settimo posto per me ovviamente con HARM/PMT, ottavo posto per Boschi con Fg al debutto tra gli Expert, nono posto per l’indomabile Bisello con Genius davanti al compagno di squadra, Mauro Insinga, Campione Italiano Senior 2005. Per malaugurati guasti meccanici in Semifinale, hanno mancato la Finale meritata Catalani e D’Amico Saverio. Molto bella la cornice di pubblico, ottima l’organizzazione di LU.MA Modellissimo e all’altezza come sempre, la Direzione di Gara di Thomas Capasso. Capasso non ha avuto molte difficoltà vista la grandissima correttezza che regna in pista. L’ambiente dell’1:5 è unico nel suo genere, regna armonia e amicizia come in nessun’altra categoria. Venite a correre nella scala 1:5, vi divertirete e vi troverete a vostro agio, i costi contrariamente a quello che si dice non sono insostenibili, nell’1:10 Touring e nell’1:8 pista, per non parlare del Rally Game, spendono molto di piu’. Certo la 1:5 è piu’ costosa da comperare, ma il mantenimento è decisamente piu’ economico, e poi parliamoci chiaro, è la categoria piu’ bella e affascinate, con un realismo unico. Io ho corso in tutte le categorie e so quello che dico! La seconda selezione si svolgerà sulla pista di S.Lazzaro di Savena (Bologna) il 23 aprile 2006, accorrete numerosi! Per vedere tutte le foto di Aversa, andate alla Home Page alla sezione Foto Aversa 2006. Ciao a presto.
Posted by stefanoberna at 18:59
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Aversa 05/03/06 - Podio Expert - 1° Piana, 2° Marrone, 3° Razzi
Posted by stefanoberna at 18:56
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Aversa 05/03/06 - Podio Senior - 1° Canteri, 2° Senni, 3° Cocchi
Posted by stefanoberna at 18:53
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05.03.0604.03.06
Novità : Hong Nor X1 CR
Io, e questo lo sanno quasi tutti, provengo dal Fuoristrada 1:8, e un’occhiata a questa affascinante categoria, che mi è rimasta nel cuore, la butto sempre volentieri. I costruttori, in questa categoria molto diffusa sono numerosi, e molti di essi, sono cinesi o taiwanesi. Di Taiwan è anche la Hong Nor, che già da diversi anni partecipa alla competizioni internazionali. La Hong Nor ha realizzato un nuovo modello che si chiama X1CR, è quello che potete vedere nella foto. E’ un modello veramente interessante, che recentemente si è messo in luce nei Nationals americani. Il modello della foto, completo di gomme, carrozzeria già verniciata, marmitta, frizione e tutto ciò che serve per fissare i servi e il motore (non incluso, quello della foto è un Picco P7-R), viene venduto all’incredibile prezzo di 530.00 Euro al pubblico, un prezzo Entry Level, per un modello che Entry Level non è. Un modello da alta competizione ad un prezzo veramente interessante. Esiste poi anche una versione Full Optionals a 780.00 Euro. Per ulteriori informazioni, potete rivolgervi a Elettronica Tosi di Pontedera, importatore esclusivista per l’Italia dei prodotti Hong Nor. Cod. X1-CR
Posted by stefanoberna at 18:50
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02.03.06
Modifica ammortizzatore Harm
Vi sarete sicuramente accorti, che anche in un ammortizzatore nuovo della Harm, durante l’utilizzo, si verifica un leggerissimo trafilaggio di olio, dagli o-rings inferiori di tenuta. Il trafilaggio è in effetti infinitesimale, però a lungo andare, l’ammortizzatore si scarica e soprattutto sullo stelo bagnato d’olio, si deposita la polvere che durante la salita e la discesa dello stelo, fa da effetto smeriglio consumando lo stelo stesso e gli o-rings, che a quel punto andranno necessariamente sostituiti. C’è però un sistema molto semplice per evitare tutto questo, è sufficiente interporre tra l’ultimo OR e gli spessori già presenti nell’ammortizzatore, un altro rasamento, come quello che vi indico nella foto con il mio dito anulare. Quel rasamento aumenta la pressione sugli o-rings, migliorandone la tenuta, e di fatto il trafilaggio d’olio cessa immediatamente. Semplice ma molto efficace, e soprattutto necessario. Come rasamento, ho usato uno 0.1x4x6mm della Kyosho, Cod. 96642. Se il vostro ammortizzatore è vecchio e trafila parecchio, inserite un rasamento da 0.2, ovviamente dopo vanno rimessi al loro posto anche i rasamenti e la boccola di ottone che vedete a fianco nella foto. Quando avvitate il tappo inferiore mettete sui filetti un pò di frenafiletti o anche della pasta rossa per guarnizioni, altrimenti quando girate la ghiera dell’ammortizzatore per regolare il precarico della molla, rischiate che il tappo inferiori si sviti.
Posted by stefanoberna at 19:45
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Modello autocostruito da Maurizio Fregnan
Nell'epoca del tutto pronto, basta mettere in moto, c'è ancora chi ha voglia di farsi le cose da solo. E' il caso di Maurizio Fregnan, che si è autocostruito il modello che vedete riprodotto nella foto, marmitta compresa. Un capolavoro di passione e di tecnica, bravo Maurizio. Complimenti!
Posted by stefanoberna at 09:08
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01.03.06
Venom VSC
Quasi tutti ormai, almeno nella scala 1:5, utilizziamo sui nostri radiocomandi l’apparato Spektrum, che se Dio vuole ha eliminato i problemi radio ed i famigerati quarzi. Sono ancora molti però, i modellisti ad utilizzare il vecchio sistema, con riceventi PPM o PCM con i relativi quarzi. Tutti sappiamo bene, che quando compaiono i problemi radio, c’è da mettersi le mani nei capelli, impazzendo e a volte senza riuscirci, ad individuarne la, o le cause. Per alcuni di questi problemi ci viene in aiuto la Venom, grazie al VSC (Venom Systems Check). Collegando il VSC direttamente nella ricevente, questo ci dice, se ad essere rotta è la ricevente oppure i quarzi; fantastico non trovate!? Uno strumento utilissimo che semplifica e non di poco, il lavoro di individuazione del problema radio. Costa niente, appena 5.90 Euro! Cod. VEN-0610
Posted by stefanoberna at 18:58
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