28.02.06

Stefano BELLUCCI
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Stefano Bellucci, pratese, 45 anni, è un pioniere della scala 1:5, quando a fine ’96 io mi sono avvicinato per la prima volta alla disciplina che mi avrebbe stregato, lui già vi correva da piu’ di un anno. Era il pilota da battere, guida pulita esente da errori, veloce e concreto, Bellucci vinceva spesso, molto spesso. Stefano corre per puro divertimento, quando gli impegni di lavoro e la Famiglia, gli concedono un pò di tempo libero. Ci sono stagioni in corre di piu’ e altre in cui corre meno, il suo talento però è rimasto intatto anche con il passare degli anni, tanto che ancora oggi è un pilota molto veloce, da tenere sempre in debita considerazione. La guida pulita ed esenziale è rimasta immutata, così come la capacità di sbagliare poco. Stefano è un gran signore, dentro e fuori le piste, educato e garbato, una persona elegante, per cui nutro grande stima. Ha corso con svariati modelli, dalla Fg alla Yankee e alla Harm, con cui tutt’ora gareggia. Dopo un paio di stagioni, in cui si è visto raramente sui campi gara, quest’anno è tornato con una certa assiduità e alla prima prova di Campionato Regionale Toscano, si è aggiudicato la vittoria in modo netto ed indiscutibile, nella categoria Senior. Bentornato Stefano!
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Novità : Servocomandi Blue Bird
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La Blue Bird Technology, è un’Azienda di Taiwan, specializzata in elettronica e robotica. Producono anche servocomandi per modellismo dalle caratteristiche tecniche notevoli, e a prezzi modici. Pensate che i servi della foto costano appena 65 Euro al pubblico. Ce ne sono molte versioni, con diverse potenze e velocità. Uno in particolare, potrebbe andare bene anche per la scala 1:5, si chiama BMS-660MG+Hs, è digitale, tutto su cuscinetti e con ingranaggi in metallo, dimensioni 40.5x20.0x42.5, quindi piccolo e anche leggero pesando 51.3 grammi. La cassa è rinforzata e ha la caratteristica di essere trasparente, consentendo di vedere l’elettronica e gli ingranaggi, veramente originale. La squadretta stereo, è in plastica con anello di rinforzo, e sufficientemente lunga, quindi adatta alle nostre esigenze. La potenza a 6 Volts, è di 14.2 Kg per una velocità pari a 0.17 sec/60°. Certo ci sono in giro servi dalla potenza doppia, ma anche a prezzi piu’ di tre volte superiori. Questo costa veramente poco, e ritengo che per azionare i freni sia sufficiente. Certamente lo proverò, e poi vi farò sapere come si è comportato. E’ ad ogni modo da tenere in considerazione, in special modo per le categorie 1:8 e 1:10.
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1-3 Aprile 2006 - Hobby Model Expo di Novegro (MI)
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Dall'1 al 3 Aprile, si terrà a Novegro (Milano), l'importantissima Fiera Modellistica, Hobby Model Expo Professional, la piu' importante d'Italia. Sabato e Domenica aperto al pubblico, dalle ore 9.30 alle 18.00 con orario continuato. Prezzo di ingresso 9 Euro. Il Lunedì è riservato esclusivamente agli operatori del settore. Troverete i prodotti HARM, presso lo Stand della B Racing. Per ulteriori informazioni, potete consultare il sito, www.parcoesposizioninovegro.it
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23.02.06

NEWS HARM : Nuovo differenziale autobloccante
Differenziale autobloccante 4 dischi 500x.jpg
Dalla Harm un nuovo differenziale autobloccante a quattro dischi, utilizzabile su tutte le versioni della casa tedesca. Per il momento non sò dirvi molto di piu', approfondiremo il discorso quando sarà in mio possesso. Dovrebbe essere disponibile, e uso il condizionale, verso la fine del mese di marzo. Certo che per essere bello, è bello! Cod. 1511490
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NEWS NUOVA FAOR : Set completo cacciaviti dalla HobbyPro
Cacciavite nf 500x.jpg
La Nuova Faor di Pavia, importatrice esclusivista per il mercato italiano dei prodotti HobbyPro, presenta questo nuovo set di cacciaviti di precisione per il modellismo. Il set comprende quattro cacciaviti a brugola, 1.5-2.0-2.5-3.0, un cacciavite a croce e un cacciavite a taglio. L'acciaio è ottimo e gli esagoni delle brugole sono precisi, il manico è antiscivolo. I cacciaviti hanno una buona lunghezza che li rende idonei all'utilizzo in tutte le categorie. Alla Nuova Faor sono stati così carini da personalizzarli con il mio nome. Mi sono informato sulla personalizzazione, e si, si può fare; aggiungendo 5 Euro al costo dei cacciaviti, 34 Euro al pubblico, potete farci serigrafare sopra il vostro nome o quello che piu' preferite. Quindi per un costo totale di 39 Euro, avrete sei cacciaviti di ottima qualità, personalizzati a vostro gradimento. Quando sul cacciavite c'è il nome del proprietario è piu' difficile che venga rubato! Piana e Giannini hanno già provveduto ad acquistarli. Il piccolo grano posto alla base del manico che blocca l'uensile, può allentarsi con l'uso, vi consiglio quindi di apporvi una goccia di frenafiletti. Le fresature nella parte superiore del manico vi indicano subito qual'è la misura della chiave.
Cod. H112
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NEWS HARM : False ruote in Carbonio per Set Up
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Per poter realizzare un Set Up veramente preciso, con camber e convergenza regolati alla perfezione, la Abc ha realizzato queste stupende false ruote in Carbonio. Le false ruote mantengono lo stesso Offset dei vostri cerchioni, quindi questo vi consentirà la realizzazione di un assetto realistico. L'Offset è la distanza tra il piano di appoggio del trascinatore al barilotto ed il piano di mezzeria della ruota, equidistante dai bordi del cerchio e praticamente passante per la metà della gomma. Cod. 1511562
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22.02.06

Maurizio Fregnan, fuoristradista con Harm Basic Cross
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21.02.06

Podio passo lungo : 1° Pellegrini, 2° Cacciari, 3° Margarucci
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Giuliano BENETTI, vincitore della Finale 1:5 Storiche
Pippo 500x.jpg
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Una visitina dal dentista no?!
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Nella vita bisogna sapersi divertire
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Classifica Finale 1:5 passo lungo
Classifica 500x.jpg
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Una splendida Alfa Romeo, per chi ha il cuore sportivo!
Alfa 500x.jpg
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Una mitica 600 Abarth, by Fabio Milli
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Calendario Gare 2006
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20.02.06

Manuel SORINI impegnatissimo nella guida. 4° nella 1:8 Junior
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Bello questo sfiato per il serbatoio by Campani
Sfiato serbatoio 500x.jpg
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Saverio D'AMICO, 2° nella Expert.
Saverio 500x.jpg
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Raniero GIORGETTI, 3° nella Senior.
Raniero 500x.jpg
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Molto pericolosa la pioggia sul trasmettitore!
Radio bagnata 500x.jpg
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Quando piove è necessario proteggere l'avviamento a strappo del motore, utilizzando come in questo caso del nastro adesivo.
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Come proteggere il filtro dall'acqua, semplice ed efficace!
Protezione filtro x acqua 500x.jpg
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Campani e Giannini, 2° e 1° nella Senior. Doppietta HARM!
Patrizio e Massimo 500x.jpg
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Podio Senior : 1° Giannini, 2° Campani, 3° Giorgetti
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Maurizio PIDONE, 5° nella Senior
Pidone 500x.jpg
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Questa pasta grigia impermeabilizza alla perfezione l'impianto radio
Pasta grigia 500x.jpg
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Luca MARSALLA al lavoro, 4° nella Senior
Marsalla al lavoro 500x.jpg
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Il differenziale MAG della Harm, eccezionale sul bagnato
Mag 500x.jpg
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Alessandro GERACI con il padre, 8° nella Senior
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Federico e Patrizio CAMPANI, 2° nella Senior
Fede e Patrizio 500x.jpg
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Strepitose le Eagle della PMT sul bagnato
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Michele de SIMONE, 7° nella Senior
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Belle le coppe!
Coppe 500x.jpg
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Buon Appetito Giovanni!
Bianchi e il panino 500x.jpg
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Marco BERTARELLI, 6° nella Senior
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La pista di Arezzo bagnata dalla fitta pioggia
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19.02.06

CR Toscano - Lucca 19/02/06
Podio 1:5 TC Expert - 1° Berna, 2° D'amico, 3° Bellucci

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Oggi 19 febbraio, si sono ufficialmente aperte le ostilità per i Campionati Regionali A.M.S.C.I 2006 della regione Toscana, impegnate due categorie, 1:5 Touring Car con Expert e Senior, e 1:8 Pista con F1 e F2. Sono intervenuti una quarantina di piloti, grazie anche al tempo, che è stato incredibilmente buono, nonostante le previsioni di pioggia. Come sempre infaticabile ed impeccabile l’organizzazione ad opera di Alessandro Alfani, Carlo Lena e Francesco Pieroni. Direttore di Gara Gianni Borselli, Delegato Regionale per la Toscana; ha svolto un buon lavoro. La pista per la prima tornata di manches era umida per la pioggia notturna, ma è andata via via migliorando grazie al sole e a una leggera brezza. Nella seconda manche il tracciato, seppur scivoloso era perfettamente asciutto. Nella scala 1:5 Pole Postion per me, secondo tempo per D’Amico con una Harm vecchia di ben sette anni, il talento e la sapienza nell’assettare il modello di Saverio non conoscono ostacoli! Terzo tempo per Mirko Tinti con una Technokit, che sta cercando di vendere per ricomprarsi una Harm, quarto Marco Bertarelli sempre piu’ convincente, quinto Massimo Giannini in gran spolvero, sesto Luca Marsalla velocissimo ma penalizzato da un paio di errori, settimo Orsini e ottavo Michele de Simone. Seguono poi ancora Patrizio Campani, Stefano Bellucci, Maurizio Pidone, Raniero Giorgetti e Alessio Cardilli. La Semifinale B vede la netta vittoria di Saverio D’Amico, seguito dall’ottimo Marsalla, terzo Bellucci e quarto Giorgetti. Nella Semifinale A la vittoria è mia e mi da il numero 1 per la Finale, secondo Tinti nonostante sia stato disturbato da piccoli problemi radio, terzo Orsini questa volta soddisfatto dall’assetto e quarto Giannini che raggiunge la sua prima Finale in un Campionato Regionale. Entrano in Finale anche Bertarelli e de Simone. Primo escluso Patrizio Campani, lui però non si abbatte e fa bene, perchè i miglioramenti sono evidenti. Per la vittoria, la Finale non ha storia, ho vinto senza problemi rimanendo in testa dall’inizio alla fine, Lucca mi piace da impazzire e poi la mia Harm va fortissimo, devo solo assecondarla ed evitare le stupidaggini. Non è stata però una vittoria facile, non lo è mai. Saverio D’Amico è stato sempre secondo, non ha mai sbagliato, è un osso duro, e il risultato è strameritato. Saverio proprio ieri, ha acquistato la nuova Harm WM Edition, quindi dalla prossima gara non avrò piu’ il margine avuto oggi. Terzo gradino del podio per Stefano Bellucci, gara perfetta scevra da errori per il pilota di Prato, corre poco ma è sempre consistente. Essendo io e D’Amico piloti della categoria Expert, Bellucci risulta anche vincitore della categoria Senior. Corriamo insieme ma le classifiche sono separate. Quarto posto per un raggiante Marsalla, che finalmente ha infranto il muro dei venti secondi che per lui stava diventando un’ossessione, è sceso piu’ di una volta sui 19 secondi, realizzando 19”94 come miglior crono, secondo posto tra i Senior per lui. Quinto posto per Massimo Giannini che è in un crescendo continuo, è un ragazzo tranquillo che sa però farsi rispettare, ha talento e sa usare la testa, per lui il terzo gradino del podio Senior; era felicissimo! Sesto ottimo posto, per Bertarelli seguito da Giorgetti, Tinti, de Simone e Orsini. Sei Harm in Finale, ben cinque ai primi cinque posti, credo non servano altre parole per descrivere la competitività dell’automodello tedesco. Anche se ho creato questo sito solo per i piloti della 1:5, perchè potessero avere una vetrina adeguata, due parole per gli amici pistaioli 1:8 è giusto dedicarle. Nella Finale F2, nonostante una spenta patita in partenza, super Manuel Sorini si è lanciato in un grande inseguimento, che con grande caparbietà, bravura e anche un pizzico di fortuna ha meritatamente raggiunto la vittoria. Secondo posto molto bello, per il bravo e simpatico Picchi Marco, veloce, costante e sempre nelle posizioni di vertice. Terzo posto per il bravo Simone Finstermayer, il piu’ veloce in pista, il suo Best Lap di 14”35 è di mezzo secondo migliore di tutti gli altri. Quarto posto ottimo per Luigi Meoni, quinto Arrighetti e sesto, sfortunato come al solito Andrea Baldini. Problemi anche per Guarnaccia, Bianchi, Marchetti e Pellegrini. Dopo aver abbandonato la scala 1:5, molto piu’ difficile di quanto si possa pensare, Luca Giuntoli è tornato a gareggiare nell’1:8 pista, vincendo con grande merito e in modo convincente la Finale F1, realizzando anche il Best Lap con 14”11. Secondo posto, per il forte e simpatico pilota aretino Stefano Gandin, davanti al livornese Gabriele Petrachi. Quarto Schillaci e quinto Verni Matteo. Problemi per Dauciello e Bonciani. Bellissimi i Trofei offerti ai primi tre di ogni Finale. Ciao raga, alla prossima! Per vedere tutte le foto della manifestazione, andare alla Home Page nella sezione “CR Toscana Lucca 06”.
Posted by stefanoberna at 18:44 | Comments (0)

CR Toscano - Lucca 19/02/06
Podio 1:5 TC Senior - 1° Bellucci, 2° Marsalla, 3° Giannini
Podio senior 500x.jpg
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CR Toscano - Lucca 19/02/06
Podio 1:8 Pista F1 - 1° Giuntoli, 2° Gandin, 3° Petrachi
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CR Toscano - Lucca 19/02/06
Podio 1:8 Pista F2 - 1° Sorini, 2° Picchi, 3° Finstermayer

Podio F2 500x.jpg
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Lucca 19/02/06 - Sandro ORSINI in piena azione
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17.02.06

NEWS HARM : Nuovo fusello posteriore
Nuovo fusello post 350x.jpg
Dalla Harm questo nuovo fusello posteriore. Nella parte inferiore è piu’ stretto del precedente, per poter allungare o accorciare a piacimento il passo dell’automodello, interponendo tra il braccio inferiore ed il fusello stesso, appositi spessori. Il fusello è già predisposto per il fissaggio della pinza idraulica “Arnaldi”.
Cod. 1502495
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NEWS HARM : Nuovo fusello anteriore
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La Harm ha anche realizzato un nuovo fusello anteriore, con un King Pin (angolo di inclinazione del fusello), differente rispetto al modello precedente per poter ottimizzare l’Offset. Il kit contiene due fuselli, quello sinistro e quello destro. Su questo fusello, come su quello vecchio e su quello posteriore, si montano i cuscinetti piu’ piccoli, il cui codice è 1503501 , se preferite quelli ad alta velocità, il loro codice è
1503501-1. Il codice dei nuovi fuselli è invece 1511206-8
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Pista di Mexico City (Messico)
Pista di Citta del Messico 500x.jpg
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15.02.06

NEWS HARM : Nuovo alettone in Carbonio
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Dalla Harm, questo nuovo alettone profilato in Carbonio, con fissaggio laterale e rinforzi centrali; maggiore robustezza e maggiore efficacia. Per tutte le carrozzerie Touring Car. Cod. 1511143
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NEWS HARM : Harm Basic Cross 1:6
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Il fuoristrada è la tua passione? Ami anche la Big Scale? Allora la Harm Basic Cross scala 1:6 è il tuo automodello! Semplice, competitivo, robusto; divertimento assicurato! Molti optionals a disposizione, compresi i freni meccanici anteriori. Cod.1531060
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13.02.06

Massimo STEFANI
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Massimo Stefani, è un tipografo lucchese, è nato il primo giugno 1957, è un grande appassionato di automodelli radiocomandati, con cui ha iniziato a divertirsi piu’ di tredici anni fa. Come capitava un pò a tutti alcuni anni orsono, si è avvicinato a questo mondo affascinante con un modello in scala 1:8. Nel 1997 però, si è lasciato conquistare dai modelli della Large Scale che iniziavano ad imperversare anche in Italia, decidendo di dedicarcisi acquistando una Dynamic. Come era facile immaginarsi, Massimo rimase entusiasta da questi modelli Big, tanto da decidere di acquistare una Harm, mi sembra nel 2001, dopo averne provato una in pista e rimanendone impressionato. L’anno stesso in occasione del Trofeo Harm, ha avuto la fortuna ed il privilegio, di vincere una Harm Street a sorteggio, messa in palio dalla B Racing, importatrice della Harm in Italia e patrocinatrice della manifestazione. Massimo è un appassionato entusiasta, e questo suo entusiasmo si intravede anche nella sua guida esuberante, sempre un pò al limite, tipico di chi guida con grande passione e spirito di puro divertimento. Certamente se Massimo si allenasse di piu’, potrebbe migliorare molto, ma a lui non interessa piu’ di tanto, lo fa solo per divertimento, e si diverte sul serio, senza essere schiavo delle gare, dei tempi sul giro e via dicendo. Fa bene a fare così, a dedicarsi anche ad altri hobby che lo attraggono molto, come le moto e le biciclette ad esempio. Massimo ama anche lavorare sull’automodello, e non solamente guidarlo, è bravo anche; pensate che ha realizzato da solo i freni della macchina ed altre piccole interessanti modifiche, insomma un appassionato vero, a 360°!
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Modifica retrotreno SX-3 WM
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Io e Beppe Piana abbiamo cambiato il punto di attacco delle sospensioni posteriori inferiori come potete vedere nella fotografia. Cercherò di spiegarvi in parole semplici il perchè di questa modifica. La teoria dice che piu’ sono lunghi i bracci della sospensione, minore sarà la variazione del camber a parità di movimento; maggiore è il rapporto fra il braccio superiore ed il braccio inferiore e maggiore sarà la variazione in rapporto ai movimenti; maggiore sarà l’inclinazione del braccio superiore e maggiore sarà il recupero di camber. Di serie la Harm ha un braccio sospensione posteriore inferiore molto lungo, che in teoria porta una variazione di camber minima, ma avendo un rapporto tra questi e il braccio superiore, molto corto e attaccato molto all’esterno, molto grande, si ha un esagerato recupero di camber a fronte di una minima variazione del camber impostato staticamente. Questa variazione, misurata in circa 3° con la simulazione al CAD (Computer Aided Design), porta in curva la gomma a lavorare un pò troppo sulla spalla esterna. Se questo su una pista a normale gommatura non si fa sentire troppo, provoca invece sulle piste gommate delle impuntature che fanno cappottare il modello; per questo motivo al Mondiale dello scorso anno, nel tentativo di ovviare a questo inconveniente, peraltro riuscito, si viaggiava con un camber molto positivo sull’avantreno. Ha funzionato ma era solo un compromesso e non una soluzione. In un sistema di sospensione, non si può prescindere dal quadrilatero formato dalle semisospensioni di uno stesso lato quando si fanno delle considerazioni, non si può cioè ragionare sulla sospensione inferiore come se fosse staccata da quella superiore; è necessario ragionare sull’insieme, fusello, braccetti e punti di attacco sul telaio. Se in teoria potessimo allungare i braccetti superiori portando il loro punto di attacco all’altezza di quelli posteriori, avremmo una variazione dell’angolo di camber pari a 0.5°, ma dato che questo non è possibile per motivi di costruzione e di ingombro, noi siamo andati ad accorciare i bracci inferiori, portando il loro punto di attacco verso l’esterno del telaio quasi alla stessa altezza dei punti di attacco di quelli superiori, diminuendo il recupero di camber e la variazione globale dell’angolo, che si è attestata su 1°, sempre da simulazione al CAD. Questa modifica rende il retrotreno piu’ scorrevole perchè la gomma lavora meglio sfruttando di piu’ lo Slip Angle, avendo un’impronta a terra maggiore, il modello in curva è complessivamente piu’ omogeneo e piu’ veloce, e si ha anche un aumento della motricità. Non ci siamo fermati a questo però, abbiamo anche alzato il punto di attacco delle sospensioni inferiori; tra l’uniball ed il telaio adesso ci sono 14mm, l’ideale sarebbe 16mm ma non abbiamo spazio sufficiente. Abbiamo quindi alzato il centro di gravità (CR) variandone la quota, e sfruttando il braccio di leva a terra minore, diminuito il rollio dell’automodello, che si traduce in maggiore stabilità e maggiore rapidità nei veloci cambi di direzione. Nella veloce esse che segue il curvone di Lucca ad esempio, il miglioramento è stato considerevole. Il fattore piu’ importante da tenere presente nel progetto di una sospensione, non è l’avere il CR piu’ basso possibile, ma bensì il piu’ stabile e prevedibile a dispetto dei movimenti che si creano nei bracci sospensione a seguito delle sollecitazioni a cui sono sottoposti e del rollio del telaio stesso. Il CR non deve spostarsi molto ne lateralmente ne verticalmente. Per una corretta proporzione il braccetto superiore dovrebbe avere una lunghezza pari a 2/3 di quello inferiore. Nel complesso la macchina è piu’ sincera, è però piu’ rapida nelle sue reazioni, piu’ cattiva insomma, richiedendo quindi una maggiore concentrazione nella guida. E’ un pò piu’ difficile da guidare ma piu’ veloce. Il sistema di fissaggio non garantisce la stessa affidabilità del sistema standard, ovviamente le quattro lunghe viti utilizzate sono soggette a piegarsi facilmente in caso di urti o cappottamenti. E’ una modifica provvisoria, fatta per verificarne la validità. Adesso che abbiamo appurato la sua effettiva efficacia, studieremo un sistema piu’ affidabile assieme alla Harm a cui abbiamo esposto il nostro lavoro ed il relativo problema. Sconsiglio questa modifica ai piloti poco esperti a cui capita ogni tanto di uscire di pista, perchè ripeto, la modifica così com’è non è affidabile rispetto agli urti. Per dovere di cronaca va detto che Luca Marsalla la modifica l’ha fatta migliorando le proprie prestazioni, ma Luca è un pilota esperto che sa rispettare la meccanica.
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12.02.06

NEWS HARM : Harm BX-2
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Il fuoristrada in scala 1:8, tra tutte le categorie di automodellismo radiocomandato, è senza tema di smentita, la piu’ frequentata, la piu’ amata dagli appassionati, e forse anche la piu’ affascinante, grazie ai grandi salti, le woops e le diversissime condizioni di gara. Anche la Big Scale ha realizzato i propri bolidi 2WD, scegliendo la scala 1:6; in Nord Europa la categoria ha già fatto numerosi proseliti, tanto che in questa stagione si terrà il primo Campionato Europeo. In Italia però, come sempre vista la nostra idiosincrasia per le novità, la categoria per il momento non decolla, anche se un buon numero di appassionati comincia ad esserci. Io un paio d’anni fa ho montato e testato sulla Pista di Pistoia, per realizzare un articolo per la rivista RCM, la BX-1, modello di punta della HARM. Beh, io sono un ex fuoristradista, e devo dire che questi Off Road Big, sono veramente divertenti, stabili sui salti, maneggevoli nonostante le dimensioni e con un’ottima potenza e motricità. Modelli veramente elettrizzanti, accattivanti da guardare, che meritano, e rispetto e maggiore considerazione da parte dei modellisti. Visto il successo della BX-1, la Harm ha deciso di investire e di sviluppare ulteriormente il mezzo, realizzando la BX-2, presentata alla recente fiera di Norimberga in Germania. Ha mantenuto il telaio di Ergal da 6mm, ma le differenze con il modello precedente sono molte; andiamo a scoprirle. I bracci sospensione anteriori e posteriori in alluminio sono stati completamente ridisegnati; quelli anteriori per aumentare l’affidabilità, fasciano quasi completamente gli uniballs di plastica, volendo si possono installare quelli di Ergal. Gli ammortizzatori sono di nuovo tipo. Sulla falsa riga della SX-3 05 e WM, e con largo uso di Carbonio, sono stati abbassati i pesi, posizionando piu’ in basso i servi e ponendo il pacco batterie tra i servi stessi e il serbatoio, ottimizzando quindi il centro di rollio (CR). Il caster anteriore va da 0° a 25°, il fusello anteriore ha due punti di attacco per poter variare il King Pin, il fusello posteriore è stato ridisegnato. Differenziale a quattro ingranaggi conici regolabile. Barra anteriore e posteriore di serie, roll bar protettivo a gabbia, e cuscinetti su tutto il modello. In luogo dello Zenoah 23cc, sulla BX-2 viene installato sempre uno Zenoah ma da 26cc, piu’ potenza quindi, raccordato ad una marmitta a tre camere. Per migliorare la stabilità è stato allungato anche il passo. Di serie la BX-2 viene fornita con un freno posteriore, quello nuovo idraulico “Arnaldi”, se si vuole si possono installare gli stessi freni anche sull’avantreno. Un gran bel modello che aspetta solo di essere messo in pista. Cod. 1541002. Per maggiori dettagli andare alla Home Page nella sezione “Fuoristrada”. Se osservate bene la foto della vecchia BX-1, si notano e si apprezzano le numerose modifiche apportate alla nuova BX-2.
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11.02.06

NEWS HARM : Staffa fissaggio posteriore motore SX-3 WM
Staffa post motore 350x.jpg
Per garantire una rigidezza uniforme dell'automodello SX-3 WM Edition e 05, la Abc ha realizzato questa piccola staffa che collega la parte posteriore del motore alla piastrina di carbonio che congiunge le due spalline del differenziale. Questa nuova staffa abbinata a quella già esistente, che fissa la parte anteriore del motore alla spallina che gli si posiziona sotto, offre una rigidezza totale e uniforme del modello da entrambi i lati, eliminando le precedenti anomale flessioni.
Cod. 1511294-6
Posted by stefanoberna at 15:45 | Comments (0)

10.02.06

Pista di Reggio Calabria
Pista Reggio Calabria 500x.jpg
Posted by stefanoberna at 21:22 | Comments (0)

NEWS HARM : Nuova piastra servi in Carbonio per SX-3 05 e WM
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Per chi volesse utilizzare un solo servo grosso sullo sterzo, in luogo dei due piccoli, mantenendo il pacco batterie tra il serbatoio e la piastra stessa, la Harm ha realizzato questa nuova piastra per i servi, in Carbonio. Cod. 1511117-2
Posted by stefanoberna at 20:28 | Comments (0)

NEWS HARM : Tappo serbatoio per riempimento rapido
Tappo serbatoio new 350x.jpg
Per facilitare il compito dei meccanici nei concitati minuti che precedono la partenza, la Harm ha realizzato questo bellissimo tappo in alluminio per il rifornimento rapido del carburante, rendendo meno complicate le operazioni di rabbocco. Cod. 1502162
Posted by stefanoberna at 19:07 | Comments (0)

NEWS HARM : Supporto barra posteriore SX-3 su cuscinetti
Supporti barra cuscinetti 350x.jpg
Per eliminare il gioco che si formava sui supporti della barra posteriore, la Harm ha sostituito le boccole gialle con due cuscinetti. Con questa soluzione aumenta la precisione nel lavoro della barra e diminuiscono anche gli attriti. Il Kit contiene i cuscinetti e i due supporti, uno sinistro e uno destro. Cod. 1502685
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Il Campione Italiano Expert 2005, N. Marrone cambia squadra
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Costantino Nicola Marrone, Campione Italiano Expert 2005, categoria 1:5 con Technokit, ha deciso di cambiare squadra per la stagione 2006. Correrà con una Dynamic gestita dalla Microengineering, in una struttura separata ed indipendente dalla Casa madre. Prossimamente vi fornirò dettagli piu' precisi sull'operazione. La notizia però è ufficiale, avendo io contattato personalmente per telefono Salvatore Marrone, padre e meccanico di Nicola.
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NEWS HARM : Nuova staffa fissaggio inferiore motore SX-3 WM
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Nuova staffa per il fissaggio inferiore dei motori Zenoah sulla Harm SX-3 WM Edition e 05. La staffa è piu' lunga per poter essere ancorata frontalmente al supporto, fornito assieme, che fissandosi sulla spallina che si posiziona sotto al motore aumenta la rigidità del modello. Cod. 1502915
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07.02.06

Alessandro BIANCHI - Lucca 2006
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Stefano GRASSI
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Stefano Grassi, imprenditore pratese, over quaranta come il sottoscritto, è il pilota toscano piu’ vecchio, ma solo come anni di attività e non anagraficamente. Stefano ha iniziato a gareggiare con i modelli da pista scala 1:8 che era ancora un bambino, negli ultimi anni si è dedicato stabilmente alla scala 1:5 ma certamente la sua passione non è calata, semmai sono stati certi atteggiamenti e certe scelte che alcuni costruttori hanno preso a fargli calare un pò la voglia, certamente la voglia di guidare è rimasta intatta. Stefano è stato uno dei primi piloti ad utilizzare in Italia una Harm, cambiando poi negli anni con altri automodelli, per tornare ad utilizzare nel 2005 l’automodello tedesco. L’automodello di Stefano è sempre pulitissimo e ben curato, specchio fedele del suo carattere, perchè Stefano è una persona ordinata, precisa e ben educata, intelligente e arguta; un’ottima persona. Stefano Grassi guida molto bene, veloce ma mai sopra i limiti suoi e della macchina, la sua guida è pulita ed essenziale, uno che nella lotta di vertice lo trovi sempre. L’unico vero limite di Stefano è rappresentato dalla emotività che in gara lo condiziona un pò, tenendolo un pò a freno. Tutto sommato però a ben pensarci, forse un grosso limite non lo è, visto che guidando un pò sotto al proprio limite difficilmente si sbaglia, cosa che a Grassi capita di rado almeno negli ultimi due anni. Stefano infatti come il vino buono è migliorato con l’età, tanto che la stagione 2005 appena conclusa è stata decisamente la sua migliore. Ha partecipato al Campionato Italiano dove è stato sempre protagonista, e solamente la sfortuna gli ha impedito di lottare fino alla fine per la sua conquista; l’ultima prova disputata a Iolo, lo ha visto andare vicinissimo alla vittoria di tappa, vittoria purtroppo sfumata per un veniale errore di guida. La stagione 2005 lo ha però Laureato Campione Toscano, ed è un Titolo importante visto l’altissimo livello di competitività di questa regione; pensate che in Toscana ci sono sempre quattro/cinque piloti che ogni anno corrono Europei e Mondiali; quindi correre e vincere qua significa andare forte!
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Stefano Berna - Campione Italiano UISP 2005 Scala 1:5 TC con Harm/Zenoah/Pmt
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La pista Cà dei Mandorli a San Lazzaro di Savena (BO), non è mai stata la mia pista preferita, è un impianto notevole, ma ha troppe frenate brusche poco adatte al mio stile di guida, preferisco le piste con curve veloci e guidate dove far correre l’automodello, le piste stop and go non mi sono invece troppo congeniali, anche se negli anni ho imparato a cavarmela anche in quelle situazioni. Lo scorso anno però a S. Lazzaro mi sono trovato meglio del solito, sia nel GP EFRA d’Italia vinto da Piana, e soprattutto in occasione del Campionato Italiano U.I.S.P. 2005. Già in qualifica con il secondo tempo avevo una buona confidenza che in Finale è migliorata. Nei primi giri ho duellato con Massimo Esposito e Saverio D’Amico, poi sfruttando la mia macchina veramente a punto, li ho sorpassati andando a vincere in perfetta solitudine. Una gran gara, una giornata perfetta culminata con una grande soddisfazione.
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Massimo GIANNINI - Lucca 2006
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Lidia, mamma di Gabriele PIANA
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PMT EAGLE
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Le gomme PMT Eagle Rain, le gomme da bagnato Campioni del Mondo Scala 1:5 nel 2005. Le Eagle in condizioni di pista bagnata sono eccezionali, imbattibili e non si può prescindere dal loro utilizzo. La prova di ciò è data dal fatto che tutti i dieci Piloti Finalisti al Mondiale Svizzero del 2005, bagnatissimo, hanno utilizzato le gomme Eagle della PMT. Alessandro Pauselli, Titolare della PMT aveva già vinto ancora prima di partire. La PMT aveva già conquistato il Titolo Mondiale corso in America nel 2003 con il pilota olandese Hessel Roskam. Le gomme Eagle sono disponibili in tre mescole, la "50" è la piu' dura, la "100" è l'intermedia e la "200" è la piu' morbida. Per la competizione estrema su piste asciutte è consigliabile l'utilizzo della gomma PMT Eclipse a spalla ribassata. La gomma PMT Kronos da asciutto è la piu' versatile, performante un pò in tutte le condizioni, in particolar modo con piste scivolose. Le gomme PMT sono vendute già incollate sul cerchione, ma anche da incollare per chi preferisce farlo da solo.
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Ilario TONI - S. Lazzaro GP EFRA ITALIA 2004
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Gianmarco e Renzo RAZZI
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Gianmarco Razzi, è un giovane pilota pratese, figlio d’arte, anzi nipote d’arte. Suo Nonno Fiorello è stato un pioniere nel mondo del karting, allora si chiamavano go kart, poi ha fatto da valente meccanico al Figlio Renzo, Padre di Gianmarco, che in passato è stato un Campione nell’aereomodellismo, che attualmente oltre a gestire un negozio di modellismo a Prato, Model Market, tra una minimoto e una supermotard si diletta anche a guidare gli automodelli con buona attitudine, vincendo alcuni anni fa, per la precisione nel 2002, una Finale Senior nel Trofeo Harm. Gianmarco è veramente un bravo ragazzo, misurato, gentile e molto disponibile. Non è un pesce lesso però, e quando si scatena tenerlo è un’impresa, lo sò perchè ho le prove; mi piace molto, è uno giusto. Oltre a questa premessa va detto che Gianmarco è un gran pilota, veramente veloce, guida pulitissima e sagacia tattica. Lo scorso anno ha disputato un Mondiale Super, combattendo ad armi pari con piloti ben piu’ blasonati di lui; è un grande! Stupenda anche la sua vittoria nell’ultima prova di Campionato Italiano a Codana nel 2004; ultimo staccato quasi di un giro ha ripreso tutti andando a vincere, magico! Qualche anno fa gli mancava la grinta e tendeva ad accontentarsi in gara, ma adesso non è piu’ così, ha trovato quella giusta cattiveria agonistica fondamentale per competere ad un certo livello. Il piu’ grosso difetto di Gianmarco è che lavora poco sulla macchina, in questo senso è un pò pigro, il Padre però ha poco tempo per poterci lavorare e questo fa si che spesso arrivino sul campo gara con la macchina che non è a posto; il bello è che Gianmarco si irrita pure se la macchina non cammina come vorrebbe - “Curala di piu’ giovanotto e vedrai che poi cammina!”. Lo capisco però, alla sua età è giusto che preferisca la compagnia delle ragazze, degli amici e dei videogames, però almeno una sera alla settimana la potrebbe anche dedicare alla manutenzione del modello. Quando guida come sa però, gli si perdona tutto! Corre con una HARM SX-3 WM Edition motorizzata Zenoah by Hobby Center e gommata PMT. Si può dire che in questa Famiglia vanno tutti come dei Razzi, e non poteva essere diversamente con un cognome così!
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06.02.06

Regolatore tensione servo della Novak
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Attualmente, un pò tutti noi utilizziamo sui nostri automodelli i costosi servi digitali, hanno molte qualità, ma rispetto ai vecchi servi analogici sono assai piu’ delicati. La cosa che piu’ di tutte può portare alla rottura immediata dei servi digitali, è un’alimentazione superiore ai 6 volts. Nella scala 1:5 utilizziamo pacchi batterie a cinque elementi pari ad un tensione di 6V, quindi in teoria i servi digitali non dovrebbero avere problemi una volta alimentati. Nella realtà così non è, perchè un pacco batterie appena caricato può avere un picco di tensione anche superiore ai 7V, in tal caso alimentando i servi digitali, questi nove volte su dieci si bruciano. Per eviatre questo problema si può caricare il pacco batterie il giorno prima per dargli la possibilità di stabilizzarsi oppure acquistare un carica batterie professionale, sicuramente costoso, ma in grado di impedire picchi di tensione superiore ai fatidici 6V. Esiste anche un’altra strada, ed è quella di inserire tra il pacco batterie e la ricevente un regolatore di tensione che stabilizzi la tensione in uscita, facendo si che questa sia sempre pari a 6 volts e mai superiore. Quello nella foto è un regolatore di tensione prodotto dalla Novak, cod. 5460, costa pochi euro e garantisce una lunga vita ai vostri servi digitali. Questo regolatore è anche dotato di un interruttore on/off, ma io vi consiglio di eliminarlo e poi di unire tra loro i suoi due fili. I due fili rosso e nero, con la parte finale già stagnata, andranno saldati ad una spinetta che dovrà essere collegata al pacco batterie, mentre la spinetta a tre fili (nero, rosso e bianco) del regolatore, andrà inserita nella ricevente nella posizione batteria. Quanto collegherete il pacco batterie, il regolatore si illuminerà di blu e inizierà a funzionare, stabilizzando la tensione in uscita a 6 volts. E’ in grado di stabilizzare al massimo una tensione in entrata di 8.4 volts, funziona con batterie Ni Cd, Ni MH e a Polimeri di Litio; protegge anche da inversioni di polarità. Una cosa semplice, poco costosa ma molto utile.
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05.02.06

Lucca 05/02/06 - 1° Berna, 2° Marsalla, 3° Morfini tutti su HARM
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Lucca 05 Febbraio 2006 – Gara Sociale aperta a tutti. Nonostante il freddo pungente, peggiorato da un vento insopportabile, oltre venti concorrenti si sono presentati questa mattina in pista a Lucca, perchè quando la passione gira non c’è freddo che tenga! La pista era asciutta ma molto fredda, resa ancora piu’ infida da tracce di fango lasciate dalla copiosa pioggia della scorsa settimana. Non avevo mai trovato il tracciato così critico e scivoloso, nella prima manche stare in pista è stato piuttosto impegnativo. Per la seconda manche lavorando sull’assetto ho trovato la quadratura del cerchio, ho ottenuto la Pole Position realizzando come Best Lap 19”33, un tempo notevole anche con condizioni perfette. Aver corso molti anni nel fuoristrada mi ha insegnato molto sugli assetti e sulle modifiche da apportare a seconda delle condizioni della pista, perchè cercare la soluzione solo nella mescole delle gomme porta poco lontano. Secondo tempo per Luca Marsalla, terzo per Simone Morfini e quarto per Massimo Giannini, alla sua migliore qualifica di sempre. Al momento di partire per la Finale eravamo tutti intirizziti dal freddo e avere la sensibilità sugli stick dei trasmettitori, specialmente nei primi giri è stato difficile. In Finale ben otto Harm, una Technokit ed una Genius, un risultato notevole per la casa tedesca. Al via sono andato in testa ed in breve ho allungato su tutti, la mia macchina era perfetta e dovevo solo non commettere errori. Non è stato facile però, non è mai facile, specialmente oggi, perchè il freddo mi ha messo veramente in crisi, ho spinto sempre per non perdere la concentrazione ed ho vinto bene. Nelle ultime sei gare con la nuova H.A.R.M. SX-3 05 World Champion Edition, ho ottenuto cinque vittorie ed un ritiro per incidente; niente male davvero. La nuova Harm è una gran macchina, su questo non ci piove! Al secondo posto il sempre velocissimo Marsalla che già ieri avevo visto in grande forma, anche Luca ha patito molto il freddo ed ha inoltre avuto problemi di lacrimazione agli occhi a causa del vento. Siamo entrambi del 1964, una classe di ferro! Terzo al traguardo Morfini sempre piu’ convincente nelle ultime gare, i suoi esperimenti cominciano a produrre frutti. Quarto posto per Giannini, ottimo e soddisfatto; Massimo però ha sbagliato la scelta delle gomme e questo gli ha impedito di tenere il passo che poteva. Campani è giunto ottimamente quinto anche se negli ultimi giri ha dovuto combattere con la mancanza dell’alettone, che rende piu’critica la stabilità del modello. Sesto un sempre piu’ bravo Moncini e settimo Ricci Pierluigi. Su Ricci c’è da dire che ha avuto sfortuna, oggi andava veramente fortissimo, era saldamente in seconda posizione quando un concorrente gli si è girato davanti e il risultato è facilmente immaginabile; deluso ma competitivo! Ottavo Savi Marco e nono Lari Stefano, entrambi in crisi per il freddo e per l’assetto. Decimo Orsini costretto alla resa per la rottura di un ammortizzatore nello scontro con un altro pilota, sigh, era mio l’ammortizzatore! Sandro però andava molto forte. Sette HARM ai primi sette posti, eccezionale! Ha gareggiato anche la categoria Rally Game che nella F1, ha visto la bella e meritata vittoria di Beppe Ammirati davanti al mitico Joe Rossi, terzo Roberto Scapparone. Nella Finale Juinior ottima vittoria di Stefano Landi, seguito da Andrea Sbolci e Mirko Rossi. Per vedere le foto della gara odierna, andate alla Home Page nella sezione : Foto Lucca 05/02/06.
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04.02.06

NOVITA' : Apparato RC di Telemetria by Spektrum
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Con lo Spektrum Real-Time Telemetry, siamo a livelli tecnologici da Formula 1. Adesso sul nostro automodello installando questo apparato telemetrico, possiamo vedere istantaneamente una volta rientrati ai box, quanti giri di pista abbiamo percorso e in quanto tempo, ne memorizza fino a 99 e visualizza immediatamente il Best Lap; ci viene inoltre indicato il livello di tensione del nostro pacco batterie, la potenza del segnale di trasmissione, velocità massima raggiunta in rettilineo e i giri del motore, ma non è tutto, perchè ci indica anche la temperatura d’esercizio del propulsore, vi basta? Una cosa assolutamente fantastica! L’elettronica fa passi da gigante, e pochi mesi dopo l’apparato della Spektrum “DSM System” che ha rivoluzionato il mondo dei radiocomandi, eliminando i famigerati quarzi e le interferenze radio, ecco qua servita la telemetria (ci vuole ovviamente l’apparato Spektrum per poterla usare), decisamente affascinante! L’apparato è piccolo, quindi non avremo alcuna difficoltà ad installarlo sulle nostre macchine. Prossimamente lo monterò e lo testerò, così da potervi fare una relazione precisa, sul montaggio, la programmazzione e l’utilizzo. L’apparato è già disponibile in Italia e costa circa 220.00 Euro, quindi piu’ o meno quanto l’apparato Spektrum. Ringrazio Model Market di Prato che me ne ha messo a disposizione uno per la prova in pista. A rileggerci prossimamente.
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Spektrum DSM System
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Quante volte in pista, avete dovuto aspettare a girare perchè un pilota con la vostra stessa frequenza era già sul palco guida? Quante volte il vostro automodello è partito per i fatti suoi a causa di interferenze radio, a volte misteriose e non identificabili? Tutti noi abbiamo avuto questi problemi, quando è andata bene non abbiamo girato, quando è andata male abbiamo distrutto il nostro adorato modello. Tutto questo adesso non esiste piu’, è superato grazie alla nuova tecnologia del sistema Spektrum DSM; un salto in avanti epocale nel settore dei radiocomandi. Il sistema Spektrum DSM è composto da un modulo con antenna integrata che deve sostituire il modulo della vostra trasmittente, e di una ricevente di piccole dimensioni che è chiaro, deve sostituire la ricevente tradizionale. Il sistema non utilizza piu’ i quarzi e lavora sulla banda dei 2.4 GHz, abbandonando le classiche bande 27, 40 e 75 MHz. Sulla banda 2.4 Ghz sono disponibili ben 79 canali, che pensate, consentirebbero a 79 modelli dotati dello stesso sistema di girare insieme senza disturbarsi reciprocamente. Lo Spektrum DSM lavora con un sistema di codifica chiamato DSSS (Direct Sequencing Spread Spectrum). Il sistema DSSS lavora usando una sola frequenza, la prima che trova libera all’accensione della radio; il DSSS distribuisce i dati inviati alla ricevente su una banda piu’ larga utilizzando un sistema semi casuale. La ricevente conosce la sequenza casuale della radio e intercetta solo i segnali a lei inviati. Come ulteriore sicurezza viene inserita una password chiamata GUID (Globally Unique Identifier Code), inserita all’interno delle sequenze che vengono inviate. Per poter funzionare la ricevente deve riconoscere il codice della trasmittente, per poter sentire solo i comandi inviati da questa e non dagli altri trasmettitori. Per far questo, dopo aver inserito le spinette dei servocomandi nella ricevente, premete il pulsantino grigio della ricevente e mantenetelo premuto, collegate il pacco batterie alla ricevente e attendete che il led verde si accenda; quando questo si verifica mollate il pulsante lasciando il pacco batterie attaccato. Prendete il trasmettitore (se è del tipo PCM o HRS, va impostato precedentemente su PPM), inserite il modulo Spektrum, poi per impostare il Fail Safe spostate lo stick del gas/freno in posizione freno (la quantità è a vostra discrezione) e mantenetelo in quella posizione, premete e mantenete premuto il pulsantino grigio sul dorso del modulo e accendete il trasmettitore; il led verde inizierà a lampeggiare per alcuni secondi, poi una volta che la luce verde rimarrà accesa fissa, potrete rilasciare il pulsante perchè vuol dire che la ricevente ha riconosciuto la trasmittente ed il sistema è pronto per funzionare, ad ogni modo verificate che tutto funzioni prima di scendere in pista. Se qualcosa non funziona ripetete la procedura dall’inizio. Questa operazione va fatta una volta sola, va ovviamente ripetuta se cambiate il modulo o la ricevente. Se volete potete anche non impostare il Fail Safe, per fare questo lasciate lo stick del gas/freno in posizione di riposo durante la programmazione. I vantaggi del sistema sono numerosi, innanzi tutto aumenta il numero dei passi. I passi rappresentano il numero di frazionamento in cui è divisa la corsa di un servo digitale. La Futaba per esempio usa un sistema a 1024 passi, ciò significa che nella sua corsa totale il servo compie 1024 passi, o step in inglese. Nel sistema Spektrum i passi sono addirittura 4096, quindi l’accuratezza di posizionamento è quattro volte maggiore, notevole no!? L’antenna della ricevente è sufficiente che sia lunga soli 9cm, quindi con le nostre macchine rimane addirittura all’interno della carrozzeria, con un notevole guadagno a livello realistico. Avendo poi il modulo la sua antenna integrata con una portata superiore ai 900 metri, la lunga antenna del vostro trasmettitore non serve piu’ e la potete eliminare. Le interferenze radio spariscono definitivamente. Nell’unocinque bisogna fare attenzione alle candele che esssendo a scintilla possono iniziare a scaricare male, mandando in quel caso in tilit l’apparato Spektrum, quindi per evitare brutte sorprese ogni 3/4 ore sostituite la candela. L’apparato è inoltre predisposto per ospitare un sistema di telemetria, vale a dire la trasmissione di dati dalla ricevente alla trasmittente. Un sistema veramente favoloso, utilizzato ormai da moltissimi piloti, ai Mondiali ed Europei la fa ormai da padrona.
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Holger REINERT
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Holger Reinert, è un pilota tedesco piuttosto conosciuto nell’ambiente dell’unocinque, è un pilota ufficiale della Harm. Oltre a correre Holger si occupa di collaudare in gara, i nuovi pezzi del modello per verificarne l’efficacia, prima di introdurli sul mercato. I nuovi freni meccanici a filo della Harm, validissima alternativa per chi non vuole piu’ impegnarsi con quelli idraulici, sono stati sviluppati proprio da lui; li ha utilizzati per diversi mesi prima di dare l’ok alla produzione. E’ molto serio e scrupoloso, come del resto la Harm, nel pieno rispetto della migliore tradizione teutonica. Ho voluto presentarvelo perchè ho pensato fosse giusto che voi che possedete una Harm, poteste conoscere il volto e la storia di un ragazzo che mette a punto quei magnifici gioielli che guidate nei fine settimana. Non pensiate però che Holger sia solo un collaudatore, lui è un pilota con la “P” maiuscola, è uno che va veramente forte, anzi di piu’. Tanto per dissolvere qualsivoglia dubbio, è sufficiente ricordare il terzo posto che ha ottenuto al Campionato Mondiale 2001, corso a Ettlingen in Germania; dopo metà gara era primo con un giro di vantaggio su tutti, il Titolo era ormai alla sua portata quando si è rotto il differenziale relegandolo sul gradino piu’ basso del podio; questo colpo di sfortuna però non toglie nulla alla sua strepitosa gara. Negli anni seguenti per diversi motivi non ha potuto raccogliere quanto sperato, ma resta un grandissimo pilota. Nel 2001 era un pò cicciottello, poi come ho fatto io, si è tolto di dosso una quarantina di chili con una dieta, tanto da sembrare un’altra persona. E’ un ragazzo simpatico, gentile e disponibile, con cui è piacevole fermarsi a bere una birra facendo quattro chiacchiere, un tipo a posto. Corre ovviamente con una HARM SX-3 con motore Zenoah by MH e gomme PMT.
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Giuseppe BUSCARINO
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Giuseppe Buscarino, Beppe per gli amici, abita a Ceparana in provincia di La Spezia, e sempre a La Spezia è nato 13 agosto 1981; è purtroppo uno dei pochi piloti liguri della categoria 1:5 assieme al genovese Massimo Esposito. Beppe è un super appassionato di automodellismo radiocomandato, ma è soprattutto la Big Scale a far battere il suo cuore. Beppe è veramente un ottimo ragazzo, gentile, disponibile e sempre sorridente; ha un sorriso veramente contagioso. Il suo lavoro gli complica un pò la vita, nel senso che gli concede pochissimo tempo da dedicare al suo hobby; addirittura nell’ultimo anno non ha piu’ potuto girare, non ha smesso però, me lo ha confermato per telefono, è solo un pò latitante. La passione però non lo molla, soffre e aspetta con impazienza il momento di tornare a calcare l’asfalto delle piste. Beppe ha iniziato nella scala 1:5 a fine 2003 con una Harm, ma ha girato pochissime volte, tanto da poter ancora essere considerato un Rookie; è ancora un pò acerbo nella guida, e non potrebbe essere altrimenti , ma non se la cava affatto male, perchè è uno che la macchina la porta alla fine. Il suo miglior risultato in gara rimane lo splendido secondo posto, ottenuto nel 2004 nella Finale Junior del Trofeo Harm, un piazzamento meritato che lo ha giustamente riempito di gioia e orgoglio. Torna presto in pista Beppe, ti aspettiamo!
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02.02.06

Emanuele D'AMICO
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Emanuele D’Amico è di Prato e ha solo 10 anni. E’ un bambino dolcissimo, ottimamente educato, parla poco ma sorride molto, anche se timidamente. Non è una mascotte però, è un pilota, e anche con la “P” maiuscola! E’ un figlio d’arte, suo padre è Saverio, conosciutissimo e valente pilota nella scala 1:5 da diversi anni, da cui è evidente, ha ereditato la passione e anche il talento. Emanule corre da pochissimo tempo, circa quattro mesi, e va già fortissimo! Non mi credete? Ebbene il piccolo D’Amico, dieci anni ve lo voglio ricordare di nuovo, dopo essersi allenato un pò, ha debuttato alla fine di Ottobre a Lucca nel Trofeo Harm, e con una macchina vecchia di sei anni, è andato a vincere da dominatore la Finale Senior, pazzesco! Emanuele era alla sua prima gara ma ha guidato come un pilota esperto, mi ha stupito, impressionato, per talento e acume tattico, soprattutto in considerazione della sua giovananissima età, sicuramente la Toscana ha scoperto un nuovo, grande talento. Suo padre Saverio, facendogli da meccanico ha sofferto come mai gli era capitato da quando frequenta le piste, ed è assolutamente normale che sia così. Saverio è un pilota velocissimo ma sono convinto che suo figlio andrà ancora piu’ forte, in fondo è la naturale evoluzione della specie. Non si sono emozionati solo i genitori di Emanuele, anche io non ho potuto rimanere indifferente di fronte a un simile risultato. Il Nonno di Emanuele come premio gli ha regalato la nuova Harm SX-3 WM Edition, e la vecchia gloriosa macchina vincitrice, è toccata di nuovo a Saverio! Emanuele nella storia e per l’età, mi ricorda tanto Andrea Catalani e gli auguro di diventare veloce quanto lui!
Posted by stefanoberna at 19:47 | Comments (0)

Bernard Alain ARNALDI
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Bernard Alain Arnaldi, BA per gli amici, giovane francese, è uno dei miglori piloti al mondo nella scala 1:5; è pilota ufficiale della Harm, e distrubutore esclusivista della stessa sul mercato francese. BA è molto giovane, ma nonostante questo conta già una vasta esperienza. E’ un pilota velocissimo, grintoso e fortemente motivato; è un grande attaccante e con gli anni ha imparato a canalizzare in modo positivo tutta la sua energia, senza incorrere piu’ in grossolani errori come gli capitava in passato. BA va veramente molto, ma molto forte, chi non lo ha mai visto all’opera probabilmente non si rende conto di quanto. Lo scorso anno BA è venuto una volta a provare a Lucca per la gioia e la sorpresa dei fortunati piloti presenti. Una delle prime volte che ho visto in azione il francesino è stato nel 2001 a Ettlingen, in Germania, durante il Campionato Mondiale, a quel tempo guidava una FG, andava come il vento e avrebbe potuto anche vincere se non avesse disintegrato la macchina per eccesso di confidenza. Nel 2002 all’Europeo francese di Brest ha avuto un pò di problemi e non ha brillato. Nel 2003 è passato alla Harm ed è giunto secondo alla spalle di Feldmann nell’Europeo in Lussemburgo, nel 2004 all’Europeo Croato di Zagabria, ancora secondo dietro al tedesco Feldmann. Nel 2005 all’Europeo svedese non ha brillato per alcuni guai tecnici, mentre al Mondiale Svizzero di Lostallo è salito sul podio come terzo, un grande risultato questo, anche in considerazione del fatto che non ama affatto la pioggia. Questi risultati testimoniano da soli sulla bontà delle doti di guida di BA, che fa parte dei grandi al mondo, quelli inavvicinabili! Adesso però vuole vincere un Titolo, perchè questi piazzamenti, pur se molto prestigiosi, non lo soddisfano piu’. Sui campi gara è sempre seguito dai genitori, molto simpatici, e dal fratello JB che gli fa da meccanico.
Posted by stefanoberna at 19:46 | Comments (0)

Simone MORFINI
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Simone Morfini, Ingegnere di Tirrenia, si diletta con i modelli della Big Scale già da qualche anno, all’inizio con una SVM profondamente modificata da lui stesso. Frequentava però le piste di rado per motivi di tempo. Lo scorso anno si è comprato una HARM ed ha iniziato a frequentare assiduamente i campi gara. Ha una passione enorme e anche una discreta conoscenza tecnica portatagli dai propri studi, lavora molto sulla macchina, anche se la pulisce poco, modifica anche molto tra le altre cose. Non sempre ci prende è ovvio, ma così facendo, ragionando con la sua testa e facendo esperienza, la sua capacità di assettare il modello è destinata a migliorare inesorabilmente. Lui vuole giustamente essere autonomo e non segue pedissequamente ciò che fanno gli altri piloti, e personalmente condivido molto il suo atteggiamento. Anche io ho appreso quello che so piano piano, provando mille cose da solo, ma chiedendo anche aiuto a chi ne sapeva di piu’ me, e di cui sapevo di potermi fidare. E’ importante, molto importante crearsi un bagaglio tecnico personale, per potersi assettare al meglio l’automodello in maniera autonoma senza starsene li ad aspettare che qualche anima buona, o delle gomme fenomenali, risolvano tutto. Simone è una testa dura che arriverà, sono sicuro. E’ anche un pilota piuttosto dotato e in continua crescita, una crescita parallella a quella della sua auto. Ha una passione ed un entusiasmo incredibili, parlerebbe di macchine per ore intere. Di lui ricordo in particolare una strepitosa vittoria ottenuta a Lucca con pista bagnata, una gara perfetta senza la minima sbavatura, dominata e giustamente vinta. Molti non sono d’accordo, ma io credo che per andare forte con il bagnato sia richiesta una sensibiltà ed un talento superiori, e quindi che un pilota non possa ritenersi completo se non riesce ad andare forte anche in quelle condizioni.
Posted by stefanoberna at 19:42 | Comments (0)

Mauro INSINGA con i propri meccanici
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Barra antirollio anteriore
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La barra anteriore della Harm SX-3, così come viene fornita di serie, spunta di alcuni millimetri all’esterno rispetto all’ultimo cavallotto che la tiene in guida, la cosa non influisce sul funzionamento della barra stessa ma può pregiudicarne l’integrità. Nel caso di urti, contro un altro automodello oppure su un cordolo, la parte che sporge, a causa della flessione che il braccetto e la barra stessa possono subire, va ad appoggiarsi sul braccio inferiore piegandosi inserobabilmente, pregiudicando poi il comportamento dell’automodello. La barra anteriore piegata tende a far “urlare” il differenziale perdendo quindi motricità, ma non solo, vi troverete con un modello che ad esempio nelle curve a sinistra volta meno di quelle a destra. Per evitare che questo accada, è sufficiente tagliare, con l’ausilio del Dremel, la parte esterna eccedente del tondino della barra, a filo del cavallotto esterno di fissaggio, come potete vedere nella foto allegata. Prima di tagliare il tondino della barra, dovrete ovviamente regolarla e verificarla in pista, dopodichè potrete procedere al taglio. Un lavoro semplice da fare, ma molto importante.
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Mauro INSINGA - 10° Finale Expert
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Renzo e Gianmarco RAZZI
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Tubo freni idraulici
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Il tubo dei freni idraulici è piuttosto robusto, cionondimeno è meglio proteggerlo con qualcosa nei punti in cui esso va a sfregare con pezzi di alluminio o carbonio, per evitare che si tagli o si rompa. In special modo i tubi dei freni anteriori, che passando all’interno dei braccetti superiori e vicino alle molle ammortizzatori, a causa del continuo movimento dello sterzo, tendono ad usurarsi un pò, proprio a causa dello sfregamento. Per evitare ciò si può inserire un tubo di gomma di diametro appropriato, oppure come mostrato nella foto, un buon termoretraibile che assolve egregiamente a questo compito.
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Gianmarco e Alberto MARTELLI
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I Finalisti Senior
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I Finalisti Expert
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Massimo GIANNINI - 6° Finale Senior
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La grande felicità di Gabriele PIANA
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Per te, farei follie!
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Andrea SENNI
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Gilberto PELLEGRINI
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Gianmarco MARTELLI
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Nicola Costantino MARRONE
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Mauro INSINGA
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Andrea CATALANI
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Giampiero BOSCHI
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Patrizio CAMPANI - 7° Finale Senior
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Alessandro CACCIARI carica gli ammortizzatori
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Alessandro CACCIARI - 6° Finale Expert
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Giampiero BOSCHI - 8° Finale Expert
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Gianfranco BISELLO, ex Campione nel Fuoristrada 1:8
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Gianfranco BISELLO - 9° Finale Expert
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Andrea CATALANI
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E poi dicono che non usano l'additivo!?
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Pista di Aversa (Caserta)
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Pista di Migliarino Pisano (Pisa)
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Pista di Melzo (Milano)
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01.02.06

Andrea Senni, 1° tra i Senior. Secondo voi è contento?
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Freni Idraulici Harm "Arnaldi" by Mecatech
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Le belle macchine 1:5 pesano parecchio, circa 10 Kg, vanno velocissime grazie alla potenza dei motori ormai superiore ai 5 CV e grazie a delle gomme veramente performanti. Tutto questo però genera un problema, quello di far fermare rapidamente il modello nelle staccate. Questo ha fatto si che i costruttori abbandonassero i vecchi freni meccanici a filo per sostituirli con i freni idraulici. In teoria la cosa era giusta ma in pratica si è rivelato un disastro, perchè realizzare degli impianti frenanti così piccoli si è rivelato proibitivo per la maggior parte dei costruttori, principalmente a causa della precisione di accoppiamento dei pezzi. I modellisti che avevano creduto nei freni idraulici sono impazziti nel tentativo di farli funzionare in modo decente, ma quando si riusciva a farli funzionare senza trafilaggi di olio o bloccaggi indesiderati, la frenata non era soddisfacente, tanto che molti piloti sono tornati ai vecchi freni meccanici a filo che nel frattempo erano stati sviluppati e migliorati. Sembrava che l’era dei freni idraulici fosse finita fino a che non è comparsa la Mecatech, Azienda dell’interland bolognese gestita a livello famigliare da William e Massimo Forlani, rispettivamente padre e figlio. La Mecatech che lavora da anni con diverse squadre di Formula 1 aveva le apparecchiature e la conoscenza tecnica per realizzare dei freni idraulici che fossero tali. Per questo su segnalazione di Giovanni Bianchi, la ditta Abc Modellsport, produttrice della Harm si è rivolta a loro per la realizzazione. La Mecatech ha realizzato l’impianto a tempo di record, i freni sono poi stati testati in pista nel mese di luglio, quindi poco prima del Mondiale, da Bernard Alain Arnaldi e da Gabriele Piana. Il test ha soddisfatto su tutto la linea, tanto che la Harm ha deciso di fornirli ai propri piloti impegnati nel Mondiale, arrivando poi alla vittoria con Ian Oddie; meglio di così non si poteva fare! La nuova pompa idraulica è a compensazione di volume ed appunto in grado di compensare l’aumento di volume dell’olio all’aumentare della temperatura, che altrimenti impedirebbe il rientro dei pompanti nelle pinze, lasciando di fatto frenato l’automodello. Sono freni fantastici, la frenata è potentissima ma allo stesso tempo modulabile, utilizzabili quindi senza problemi sia dai piloti esperti che dai principianti. Tra i grandi vantaggi di questo apparato c’è la scarsa manutenzione di cui abbisognano una volta installati sull’automodello in maniera corretta. Pensate che io li ho montati nel mese di agosto del 2005 per il Mondiale e da allora non ho ancora avuto bisogno di far loro niente, nemmeno lo spurgo, e io tutti i fine settimana vado in pista a girare e quindi li uso di brutto, niente, nessun problema, quindi ripeto che sono fantastici, sono dei freni veri, punto! La Abc li ha chiamati “Arnaldi” per onorare il loro pilota piu’ rappresentativo. Kit anteriore Cod. 1515920 - Kit posteriore Cod. 1515922 - Kit completo di stecche laterali in carbonio e fuselli posteriori Cod. 1515923
Posted by stefanoberna at 19:20 | Comments (0)

Differenziale Autobloccante "MAG"
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Il differenziale “MAG” della Harm è un deciso passo avanti rispetto ai differenziali autobloccanti tradizionali. E’ un differenziale a quattro ingranaggi, due satelliti e due planetari, e al suo interno sono inserite delle piastre e alcuni piccoli magneti che durante il moto dell’automodello generano un campo magnetico. In parole semplici, all’aumentare della velocità il campo magnetico aumenta di intensità dando una “stretta” al differenziale che indurendosi aumenta la motricità, al calare della velocità il campo magnetico si affievolisce lasciando libero il differenziale e rendendo neutro il comportamento del modello, in modo da poterlo inserire in curva nel migliore dei modi. Il differenziale autobloccante magnetico “MAG”, è veramente geniale e consente di essere utilizzato su tutti i tipi di terreno, anche su quelli piu’ scivolosi, bagnato compreso grazie alla sua versatilità. Ian Oddie ha utilizzato questo tipo di differenziale nel Mondiale vinto lo scorso anno. Cod. 1511514
Posted by stefanoberna at 19:18 | Comments (0)

Pista di Fiorano
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La pista di Fiorano è molto tecnica, bella da guidare e bella da vivere. Ha delle infrastrutture notevolissime, bagni di prim’ordine, box numerosi e capienti, tutti coperti, punto ristoro e sistema di cronometraggio AMB ultima generazione. Un bell’impianto, gestito con passione dalla Racing Mini-Car Fiorano nella persona di Angelo Gesualdi. La pista è lunga 297 metri, la larghezza media è 4,50 metri e si gira in senso antiorario. Molto capiente e con ottima visuale il palco guida. La pista si trova in Via Antica Cava, angolo via Canaletto - 41040 Spezzano (Modena). Telefono e Fax +390536843088, oppure +390536920598, Cellulare di Gesualdi 3397389392, e-mail gesualdi@unimo.it, web www.minicarfiorano.it. Il record della pista per la scala 1:5 di 20”73 appartiene a Gabriele Piana, realizzato a fine 2005 durante lo svolgimento del Trofeo Firstone. La pista è ottima anche per la Big Scale.
Posted by stefanoberna at 15:11 | Comments (0)

Covers cromate per Zenoah
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Per chi ama curare nei minimi particolari l'estetica del proprio automodello in commercio si trovano delle bellissime cover cromate per i motori Zenoah, che migliorano di molto l'impatto visivo dell'insieme. L'assetto è fondamentale ma anche l'occhio vuole la sua parte.
Posted by stefanoberna at 11:53 | Comments (0)
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