23.02.07

James Hylton : Una leggenda Americana

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Le corse NASCAR, vale a dire delle Stock Car americane, mi fanno impazzire da sempre, e grazie a EUROSPORT prima e poi a SKY, negli utltimi anni, sono riuscito a seguirle tutte. Alcune come la 500 miglia di Daytona di domenica scorsa (18 febbraio 2007), vengono trasmesse in diretta. Nella NASCAR non c'è posto per i rammolliti, si viaggia a 300 Km/h e più di media sui circuiti ovali, con 43 macchine fianco a fianco, paraurti contro paraurti per tre, quattro ore. Adrenalina pura! Ci vuole un coraggio esagerato, grande sensibilità di guida perchè le macchine NASCAR sono tutto tranne che equilibrate (pesanti e potentissime), calma e grande visione di gara. Le gare sono sempre molto appassionanti, gli incidenti e i mucchi selvaggi si sprecano, e quasi sempre si risolvono in volata. Pensate che nella 500 miglia di Daytona, della scorsa settimana, ha vinto Kevin Harvick, precedendo di appena 20 millesimi Mark Martin e di poco di più Jeff Burton, dopo quasi 4 ore di gara! Pazzesco! Il duro Juan Pablo Montoya, arrivato fresco fresco dalla Formula 1 per il momento fa un pò di fatica, è arrivato solo 19esimo, ma col tempo si farà, ne sono certo. La NASCAR è amatissima in America, ha milioni di fans che riempiono sempre in ogni ordine di posto gli autodromi. Tutto nella NASCAR viene fatto in funzione dello spettacolo, a cominciare dai regolamenti, che cercano di equilibrare tecnicamente le prestazioni delle diverse case impegnate. Quest'anno sono quattro : Chevrolet, Ford, Dodge e l'ultima entrata Toyota. Anche le prove di qualificazione, per chi non conosce questa categoria, possono sembrare bizzarre. Per la gara ci sono 35 posti su 43, già assegnati di diritto alle squadre piazzetesi nelle prime 35 posizioni del Campionato dell'anno precedente, lista che cambierà poi dopo le prime 5 gare, e questo, viene fatto perchè per nessun motivo gli organizzatori vogliono correre il rischio, che i piloti migliori, beniamini delle folle, possano per qualche inconveniente mancare la qualificazione. Difficilissimo è quindi per chi non fa parte di questa lista raggiungere gli ultimi otto posti disponibili. Le qualifiche non si svolgono su pochi giri cronometrati ma su vere e proprie gare, chiamate duels, che per esempio a Daytona si svolgevano su 150 miglia. Una volta stabiliti i nomi degli ultimi otto piloti, iniziano i duels per stabilire la griglia di partenza. Si gareggia quasi per una settimana intera, e se pensate che le gare del Campionato NASCAR sono ben 36 più l'All Star Game, potete immaginare quale sia l'impegno dei piloti e delle squadre. Ora che vi ho spiegato un pò come funziona la categoria, voglio raccontarvi la bella storia di un pilota, che si chiama James HYLTON. James non fa parte dei 35 fortunati già qualificati, quindi a Daytona ha dovuto gareggiare nei duels iniziali per stabilire i nomi degli ultimi otto drivers. Nel duel decisivo James Hylton è ottavo, quindi qualificato, a due giri dalla fine però, la sfortuna lo colpisce, costringendolo a rallentare per un problema tecnico, fallendo la qualificazione alla gara più importante dell'anno per un soffio! Una iella nera, ma le corse sono fatte così. Beh, direte voi, cosa c'è di particolare nella storia di James Hylton, sono cose che capitano tutti i giorni! Vero, però nel caso di James, qualcosa di speciale, di veramente speciale c'è, visto che il ragazzo ha la bellezza di 72 anni! Si avete capito bene, 72 anni! Incredibile vero? A 72 anni James Hylton, è capace di guidare a 300 Km/h di media, lottando con piloti che hanno quaranta e passa anni meno di lui. Un mito vero, una leggenda per gli americani, che impazziscono per questo Nonno volante. James è un inno alla vita, un esempio per tutti gli anziani e per i giovani del mondo, che si sentono stanchi e che non hanno voglia di lottare. Lui è una "bestia", che a 72 anni, si butta nelle curve a più di 300 all'ora, senza paura e senza remore, come se fosse un ragazzino, sostenuto dalla moglie e dal figlio capo meccanico! Grande, strepitoso! L'incarnazione della sindrome di Peter Pan! Al termine delle sfortunate qualifiche James ha detto "E' stata una delle cose più emozionanti di tutta la mia vita. Cose già provate ma che a questa età hanno tutto un altro sapore. E' andata male e non mi sono qualificato, ma ci riproverò di sicuro quest'anno". Lo ammiro di brutto! Quando seguivo le prove di qualificazione sul sito della NASCAR e ho letto il suo nome, ho pensato ad un caso di omonimia, ho creduto che non potesse essere quel James Hylton che correva e vinceva nella NASCAR negli anni sessanta e settanta; pensate quindi al mio stupore quando ho capito che era proprio lui, il James Hylton nato il 26 agosto 1934 a Giles County - Hillsville in Virginia, che aveva terminato la sua carriera nella NASCAR nel 1981. Una soria fantastica, una favola dei giorni nostri, che meritava di essere raccontata. Una magnifica storia, che a volte la vita e lo sport ci regalano! Tieni botta James!

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Hylton segue il giovane Yeley nelle qualifiche di Daytona 2007


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James HYLTON, 72 anni! Vera leggenda della NASCAR

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James Hylton sulla macchina 48 negli anni sessanta Posted by stefanoberna at 23.02.07 17:37
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