26.05.06"Magic" Lamberto COLLARI
Lui è lui, Lamberto Collari, “Simply the Best”, il piu’ forte pilota al mondo. Non tutti lo vogliono ammettere, quelli però, sono problemi loro, mentre io mi assumo la responsabilità di affermare che Lamberto è il piu’ grande, di sempre, anche se capisco, che fare paragoni tra piloti di epoche diverse forse è sbagliato, non avendo mai corso insieme. Qualcuno mi potrebbe dire che Giulio Ghersi era piu’ bravo di Lamberto, e potrebbe anche essere vero, ma uno che abbia vinto tanto quanto Lamberto non c’è mai stato, quindi mi sento di ribadire, che il piu’ grande di tutti i tempi sia proprio lui, Lamberto Collari da Bologna. E’ ancora giovane e molto motivato, potrebbe ancora vincere tantissimo. Ma qual’è il suo segreto? Un immenso talento naturale che gli fa fare cose incredibili con apparente semplicità, guida pulitissima, essenziale, da poco gas e usa poco lo sterzo, lui le curve le pennella e fa scorrere la macchina. Molti piloti vanno forte nelle curve vicine al palco guida, dove la visuale è ottima, mentre nelle curve piu’ distanti vanno in crisi, Lamberto no, per lui una curva è una curva, vicina o lontana che sia; per lui l’errore di parallasse non esite, infatti va fortissimo anche guidando dalla corsia box, al livello dell’asfalto, senza nemmeno salire sul palco, una cosa davvero difficile. Se ha voglia di giocare, è capace di toccare il tuo paraurti posteriore, piegandolo leggermente senza però scomporti la macchina, un controllo fenomenale! E’ freddo e distaccato, ha grande acume tattico e sa guidare sopra i problemi della macchina, cosa di cui sono capaci solo i veri fuoriclasse, come ad esempio Valentino Rossi nelle moto. Ha vinto tanto Lamberto, tantissimo, forse troppo, è uno che da fastidio, uno che appena commette un piccolo errore viene messo in discussione, assurdo! Lui è un Campione straordinario, e lo sarà per tutta la vita. Puoi mettere in dubbio le sue scelte tecniche o tattiche, ma non il talento, è un fenomeno ma non è Dio, quindi se anche lui riesce di guida, a recuperare qualche decimo, se il suo mezzo è di un secondo piu’ lento non può fare niente, perchè per i miracoli, ancora non si è attrezzato. Mi capita spesso di sentire piloti di modesto talento, ma dall’ego smisurato, dire di essere fortissimi perchè prendono solo tre decimi al giro da Lamberto. Beh, vorrei far loro notare che prendere tre decimi al giro su piste di circa 300 metri, in cui si gira in 18 secondi è una vita, è come beccarsi 5/6 secondi, e forse anche di piu’, da Schumacher su una pista di Formula 1. Va poi considerato che un giro veloce può venire piu’ o meno a tutti, ma girare sugli stessi tempi, con la costanza di un orologio, per 30 o 60 minuti è un’altra cosa, una cosa che Lamberto sa fare con grande naturalezza. Lamberto una volta mi ha detto, che nel nostro Hobby, proprio a causa della brevità dei tracciati, di guida ad un’altro pilota, non si può dare piu’ di mezzo secondo, se le differenze sono maggiori dipende dalla macchina. Lui corre per vincere, il vantaggio con cui lo fa non gli interessa, una volta andato in testa, amministra il proprio vantaggio, adeguandosi al ritmo del pilota che lo segue, come faceva il mitico Ayrton Senna, e per far questo, sono necessari una sicurezza ed un autocontrollo fuori dal comune. Ho sempre difeso Lamberto, anche se non ne ha assolutamente bisogno, perchè non sopporto che le capacità di una persona, vengano messe in discussione, senza motivo, gratuitamente. Guardate ad esempio quello che è capitato l’anno passato a Michael Schumacher; fino a due anni fa era un fenomeno, poi nel 2005 si è trovato a guidare un bidone e i risultati non sono venuti, perchè i miracoli di cui parlavo prima non si possono fare, e gli hanno tirano la croce addosso, quest’anno lo sommergono di nuovo di complimenti, assolutamente disgustoso!!! Nella vita ci vuole coerenza, in tutto, anche nei giudizi! Conosco “Lamberjack” da molti anni, è una persona timida, un pò schiva, ma generosa e disponibile con chiunque. E’ gentile e educato, ma non fesso, sa riconoscere le persone sincere da quelle opportuniste e si regola di conseguenza, perchè purtroppo nella sua posizione è normale essere avvicinati da persone, che lo fanno unicamente per interesse, ma lui, i propri polli li conosce. ![]() Ha cominciato a vincere molti anni fa, non ricordo bene l’anno, ricordo solo che era poco piu’ di un bambino quando vinse il suo primo Titolo Italiano, nell’1:8 pista 2WD, precedendo una ragazza, Amadesi Anita. Da allora di Italiani ne ha vinti a go-go, e forse lui stesso ne ha perso il conto. Nel 1988 a Monsano, ha conquistato il primo Campionato Europeo, seguito poi da quello del ’96 a Clermont Ferrand in Francia, da quello del ’98 a Munster in Germania, e da quelli nella scala 1:5 nel ’99 a Bologna e nel 2002 a Brest in Francia. Di Titoli Mondiali ne ha vinti 7, anzi 9 per la precisione, perchè ne ha vinti anche due a squadre, tutti nella scala 1:8 Pista, mentre nell’1:5 non ha per ora avuto fortuna. Il primo Titolo Mondiale è arrivato nel 1989 a Heemstede in Olanda, seguito da quello del ’91 a Austin – Texas negli Stati Uniti d’America, poi quello del ’93 a Goteborg in Svezia, e ancora quello del ’95 a Phuket in Tailandia e del ’97 a Tuluca in Messico. Due edizioni sfortunate nel ’99 e nel 2001, per poi tornare a vincere con la Kyosho nel 2003 a Hamilton (USA) e nel 2005 in Italia, a Messina. Di fronte a tutto questo, si può fare una cosa sola, togliersi il cappello! Ho grande stima di Lamberto, ma non perchè è un Campione, ma perchè è una brava persona. Il talento nella guida, non è un merito, è un dono, un colpo di fortuna; mentre essere brave persone, è una cosa voluta, cercata, quindi meritevole. Non è importante essere grandi piloti, è importante essere grandi uomini! Posted by stefanoberna at 26.05.06 14:47 Commenti
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