17.03.06
Gianfranco BISELLO
Conosco Gianfranco Bisello da quasi venti anni, una vita! Il tempo, passa velocemente, e accadimenti che a me sembrano relativamente recenti, risalgono invece a molti anni fa. Il primo ricordo che ho di Gianfranco, risale al 1988, non ricordo la località con certezza, mi sembra però che fosse Trissino, non ci scommetterei però; ad ogni modo era una gara di Campionato Italiano Fuoristrada, in cui Bisello è stato un grandissimo interprete, in cui arrivò quarto. Questo è il primo ricordo nitido, che ho di lui, e si parla di diciotto anni fa, sigh! Tutti i piloti della Large Scale, conoscono bene Gianfranco, che frequenta con assiduità questo ambiente fin dagli inizi della categoria, ignorando però, almeno nella maggior parte dei casi, che questo veneto educato e gentile, ma grintoso e irriducibile, è stato un grande Campione nel Fuoristrada, uno tra i migliori piloti in Europa sul finire degli anni ottanta e nei primi anni novanta. Sicuramente, gli anni migliori per Gianfranco sono stati il 1989 e il 1990. Nel Campionato Italiano di Pavia nel 1989 fu sesto, ma nello stesso anno al Campionato Europeo di Usingen in Germania, salì addirittura sul podio, sul terzo gradino, preceduto dai compagni di squadra alla Yankee, Giampaolo Baruchello 2° e Andrea Pala 1°. Per gli Azzurri, quella fu però una gara indimenticabile, perchè al quarto posto giunse Alessandro Cantoni, quinto Maurizio Monesi e sesto Roberto Ghedini, tutti e tre con Mantua. Sei Italiani ai primi sei posti, mitico e difficilmente ripetibile. L’anno successivo Gianfranco si Laureò Campione Italiano, in quel di Castelvenzago, sempre guidando una Yankee con motore Bergonzoni, precedendo il compagno di squadra, Alex Nori e Roberto Ghedini con Mantua. Quella gara io la ricordo bene, fu durissima, tutti i dieci Finalisti avrebbero potuto vincere, il livello era altissimo e dopo una battaglia infernale durata 45 minuti, Gianfranco ne usci meritato vincitore. I modellisti odierni, sono abituati a gare di Italiano dove se si è in 50/60, si pensa di essere in molti!? Ma negli anni in cui Bisello, correva e primeggiava a livello internazionale, e io iniziavo a correre, alle gare di Campionato Italiano non si era mai meno di 140/160; si avete capito proprio bene! Emergere, era difficilissimo per non dire proibitivo, e questo vi da la reale misura del valore di Gianfranco. Proprio per i motivi sopraccitati, il mio primo Titolo Italiano, conquistato nel 1991, con ben 162 concorrenti, ha per me un valore inestimabile. Di Titoli ne ho vinti altri, ma non mi hanno piu’ dato la gioia di quel primo, difficilissimo e pazzesco Titolo. Come me Gianfranco si è fatto ammaliare dalla scala 1:5, che però non gli ha dato le soddisfazioni che meritava, anche perchè a mio avviso ha spesso sbagliato la scelta delle macchine con cui correre, inoltre nelle gare in cui avrebbe potuto pungere, è stato fermato dalla sfortuna. E’ stato terzo, nel Campionato Italiano Senior nel 1998 alle spalle di Massimo Gozzi 2° e Giuseppe Rizzoli 1°, 5° nel 2001 e 2° nel 2003 sempre tra i Senior con la Genius, alle spalle di Giuliano Benetti. Negli ultimi anni è pilota ufficiale della Genius, e nelle Finali che contano Gianfranco c’è quasi sempre. Quest’anno, è stato nono nella 1a Selezione corsa a Aversa. Tra tutti quelli che corrono nell’1:5, è quello che conosco da piu’ anni, e vederlo ancora sulle piste è un vero piacere. Posted by stefanoberna at 17.03.06 19:06 Commenti
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