22.03.06
Vorrei essere una rockstar - chi è Lapo
Tornando da una serata in studio, mi è venuta voglia di sentire la mia rockstar preferita. Telefono, rubrica, chiama; pochi squilli e risponde Lapo.
Lapo è un rockstar, veste anni che furono, è uno spilungone che in chat e sul forum ha sempre la battuta pronta, mentre da vivo, nell'unica occasione in cui l'ho visto, parla poco e piano, magari con lo sguardo triste. In parte vorrei essere come lui, ma in verità lo sono già… Quando mi capita di parlare con lui lo apostrofo con l'appellativo che si merita, “coglione”, e lo faccio ben sapendo che rivolgo la presa in giro anche a me stesso.
Lapo non scopa, fa l'amore. Lapo non “esce con una”, esce con quella giusta.
Lapo non “ha una”, Lapo si innamora. Porco cane, quanto mi somiglia, voglio dire, ha un'idea in disuso e forse stupida, lui ama le donne, come le amo io, e ama patire per loro, ama corteggiarle, ama amarle… ama un po' meno restare deluso, ma non cambierebbe atteggiamento, fedele a se stesso e al fatto che la dignità del vero uomo consiste anche nel soffrire per un'umiliazione subita da una donna. Mi permetto di fare questo ritratto intimo di Lapo perchè mi riconosco molto nei suoi discorsi e nei suoi comportamenti, anzi, probabilmente Lapo non è come l'ho descritto, ma il trovare qualche somiglianza tra noi mi ha dato l'occasione di parlare di come la vedo io.
Ciò non toglie che lo ammiri, questo “vorrei essere Dude Lebowski ma non posso”, questa rockstar gentile e romantica.
Cazzo Lapo, sei una brava persona, molto più di quello che vorresti far vedere
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13:09
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23.03.05
Le vent nous porterà,
Le vent nous porterà, il vento ci porterà via.
In una sera tra i blocchi di lavoro, é come guardare il mondo dal finestrino di un vecchio treno…
Bertrand Cantat dei noir desir ha ucciso la compagna Marie a calci e pugni, sfatti e drogati. Il vento lo porterà via? Ascolto la sua meravigliosa canzone, ha il fascino maledetto delle premonizioni, é in francese e non ne conosco il testo, ma sembra parlare di una storia scontata, come se il male e la tristezza fosserò gia note, come se Bertrand sapesse già che il vento lo avrebbe portato via.
Chissà se osservando il cielo dalla sua cella in Lituania Bertrand si sente come se fosse sul treno, se sogna la sua amata Marie.
Che note meravigliose questa canzone… ti viene voglia che il vento ti porti via
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13:00
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09.03.04
Massimiliano il corsaro

Max sa che questa è l’occasione da non sprecare…
Il ragazzo ha stoffa, devono aver pensato gli spettatori che guardavano il diciasettenne in pista.
Effettivamente, non avendo mai corso ed essendo in circuito solo per accompagnare un amico, Massimiliano Biaggi stava facendo grandi cose.
Grandi cose ce le ha poi fatte vedere anni dopo., I tre mondiali consecutivi con l’aprilia 250, che gli hanno regalato il soprannome di corsaro e hanno riempito le strade di repliche chesterfield, e il successivo con la Honda, preludio al passaggio in 500, dove lo aspettava Doohan.
Li succede la trasformazione, massimiliano diventa Max, il pilota colleziona modelle e attrici, Naomi Campbell, Anna Falchi, Valentina Pace.
Purtroppo colleziona anche stagioni storte, condite da cadute inspiegabili, magari nel giro di ricognizione. Inoltre si acuisce quel lato del suo carattere che lo porta a scaricare le colpe su chiunque non sia se stesso, facendogli perdere, oltre alla stima dei tifosi, la considerazione delle case motociclistiche.
Con l’arrivo di Rossi arrivano anche nuovi stimuli; Max, sembra l’unico che può impensierire il Dottore, specie ora che il pesarese è passato alla yamaha.
Max sa che questa è l’occasione da non sprecare, la yamaha non aspetterà molto per dare al proprio campione una moto vincente.
Max la moto vincente ce l’ha, ora deve ritovare Massimiliano, il campione che vinceva e appassionava i tifosi… e se Max dovrà farsi da parte… pazienza!
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08:56
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06.03.04
ATTILIO BETTEGA

…un prode domatore…
dopo l'acquisto del modello della lancia 037 tour de course 1987 hasegawa mi sto appassionando alla storia di Attilio Bettega.
io ne so proprio poco, ma da quanto sto raccogliendo emerge la figura di una grande persona, oltre che di un gran pilota.
un pilota sfortunato, che al trour de course ha lasciato prima due gambe rotte, nel 1983, e poi la vita, nel 1985, sempre alla guida di quel mostro che era la 037.
questa foto mi è piaciuta immediatamente, un prode domatore con la sua belva.
l'ometto in mutande sdraiato sulla cappotta della macchina potrebbe far ridere, ma se l'ometto è un pilota brillante e coraggioso (e guidare le gruppo B comportava un notevole carico di coraggio), e la macchina è una delle auto più brutali di sempre, bè, l'immagine trasmessa è quella di un domatore in totale simbiosi con la sua belva, di un uomo che con noi comuni mortali ha solo l'aspetto, mentre l'animo e il coraggio lo pongono ben al di sopra
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09:14
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26.02.04
Davi e Freon

i due sono opposti e complementari...
non mi permetto di dare giudizi, ma solo di fornire le impressioni di un modellista imbranato che frequenta lo stesso forum di due volpi come Freon e Davi.
i due sono opposti e complementari:
Freon è vucanico, inventa e rivoluziona i modelli, Davi è metodico ed ordinato;
i modelli di Freon sono magici, hanno delle cose che nessuno ha, tipo parti speciali autocostruite, i modelli di Davi sono puliti e ultrareali.
Freon è scatenato, inventa nuove tecniche, Davi applica quelle già note alla perfezione.
forse la cosa che li accomuna è il risultato, sempre eccellente, sempre da ammirare per imparare qualcosa.
tra i due c'è una accesa, silente e positiva rivalità. intendiamoci, i due collaborano, si scambiano pareri, trucchi e parti speciali, vanno d'accordissimo, ma non si può pensare che il lavoro di uno passi inosservato agli occhi dell'altro.
e si scatena una corsa al miglior modello. in pratica uno è sprone al miglioramento dell'altro. vicendevole.
se Davi è i Beatles Freon rappresenta i Rolling Stones;
se Freon è Bartali Davi è coppi;
se Davi è Luke Skywalker Freon è Han Solo;
Freon è il nero, Davi il bianco;
Davi ricalca Leonardo, Freon invece Michelangelo;
e così via, personaggi complementari, appunto, indispensabili.
spero che che i due non si risentano di quello che io vedo come un omaggio, quasi un tributo, a due modellisti veramente bravi, oltre che a due persone veramente gentili e disponibili.
Posted by kenny at
11:54
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