09.03.06

professori, stronzi e capitani

la vita è fatta di insegnanti. qualcuno lo è anche di professione. ne ho trovati tanti, in 16 anni di carriera scolastica. molti professori, di quelli col registro, che lo fanno di lavoro e non badano a cosa fanno; molti stronzi, di quelli incazzati con te perchè tu uscirai, mentre loro resteranno a scuola per sempre, perennemente bocciati; pochi, purtroppo, capitani, di quelli a cui riconosci di aver fatto qualcosa di buono per te. quelli che ti ricordi. Comincio da loro la mia carrellata, iniziando dal corpo docenti dell'Istituto d'Arte di Vittorio Veneto, quando ancora non era denominato "Bruno Munari" Maurizio Armellin è stato per quattro anni il mio insegnante di progettazione, ha formato il mio carattere e ha fatto di me, oltre che un ottimo grafico, una persona diversa. Ho mantenuto i contatti e lo considero il mio mentore. É logico che io mi ricordi di lui, ero all'Istituto d'Arte per diventare grafico, e lui mi ha insegnato il mestiere. era bravo, magari stronzo, ma lo faceva a fin di bene. Ci ha voluto bene, si è sempre proccupato di salvare chi lo meritasse e di farci vivere le gite come esperienze formative a tutto tondo, anche sotto l'aspetto umano. Lui non me lo dirà mai, ma sono certo che l’ho reso orgoglioso di avermi come allievo. Antonella Ulliana è stata nostra insegnante di storia dell'arte nel biennio conclusivo. era (lo è ancora...) una bella donna, bionda e atletica, sembre ben vestita. Non erano queste però le doti per le quali era apprezzata. Era infatti, soprattutto, spiritosa, competente, e sapeva farsi voler bene, senza però farsi mettere i piedi in testa. Anche lei, come Maurizio, dimostrava di volerci bene, di amare il suo mestiere. mi reputo fortunato ad averla conosciuta. professori.jpg maurizio armellin e antonella ulliana a praga, nella primavera del 1998. senza di loro quella gita non sarebbe stata tanto bella Tra gli insegnanti "formatori" un posto di rispetto lo merita anche valentino de nardo. Era un ometto piccolino, senza capelli, con gli occhi vivaci e la battuta pronta. insegnava arti della stampa, disciplina nella quale è un maestro riconosciuto. Era una grande passione la sua, e cercava di trasmetterla a delle teste di cazzo come noi, con entusiasmo e trasporto. avevamo un bel rapporto, noi studenti, con lui, ma sapevamo che non era un pirla, e che se serviva sapeva diventare molto severo. A volte penso a quanto avrebbe potuto darmi la scuola, e quanto io non abbia saputo assimilare. La sua meravigliosa materia è un esempio lampante. quanto dare per poter recuperare... Omar gallotti, quando è diventato mio insegnate di tipografia (materia poi evolutasi in computergrafica) aveva circa 26 anni, meno perciò di quanti ne abbia io ora. Il timido gallotti sapeva il fatto suo, ha vissuto una scomoda età di confine, quella che ha segnato il passaggio dalla grafica a mano a quella a computer. era bravo, silenzioso e disponibile. molto tranquillo, "buono", per usare un termine spesso sprecato. la tranquillità non gli ha impedito di cacciarmi 8 in condotta. e me lo meritavo. continua... Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile se qualche persona citata in questo testo volesse mettersi in contatto con me, lasci un commento o scriva alla mail kennyweb13@supereva.it . lascerei il mio cellulare, ma, sapete...
Posted by kenny at 13:28 | Comments (0)

i miei compagni di classe

praga.jpg Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile
Posted by kenny at 13:12 | Comments (0)

06.03.06

la mia maturità/2

tempo fa, come qualcuno ricorderà, avevo scritto un pezzo sui miei compagni di classe nell'anno della maturità. qualche insegnate mi aveva telefonato per ringraziarmi delle belle parole spese, qualche compagno si era messo in contatto per salutarmi. Una persona ha fraiteso e si è offesa. Siccome la mia intenzione era testimoniare la stima che in quel periodo non ero stato capace di rendere pubblica, mi sono molto addolorato per l'accaduto, ho mandato una mail di scuse (rimasta senza risposta) e ho cancellato l'intervento. Mi dispiace soprattutto aver ferito in buona fede una persona della quale penso tutto il bene possibile. Perchè questo prologo? Ieri sono andato al cinema e ho visto "notte prima degli esami", un filmetto leggero, divertente, ma non sguaiato. insomma, un piacevole compagno per un pomeriggio merdoso. Il film mi ha risvegliato parecchie sensazioni... la maturità... che periodo. io ho fatto la maturità nell'anno scolastico 97/98, l'ultimo con le due materie orali, l'ultimo con la commissione esterna, l'ultimo con i 60esimi, l'ultimo del "cosa esce?", "cosa porto", "cosa faccio se mi cambiano la materia?"... il periodo tra la fine della scuola e l'inizio degli esami è caratterizzato dalla sensazione "ne carne ne pesce", non sei libero, hai l'ultimo traguardo da tagliare, ma sai che ormai il ponte l'hai passato (chi ha corso la maratona di venezia potrà capire lasottile metafora). in quall'anno facevamo la maturità in tre, della compagnia: io, victor e stefano. stefano ripeteva la quinta, aveva interrotto un legame pluriennale e aveva i capelli arancioni. victor sapeva che con la maturità si chiudeva il capitolo "studente" e si apriva "lavoratore". io non sapevo bene cosa avrei fatto. universtà sicuramente, dove e come ancora poco certo. l'uscita delle materie tra cui scegliere l'ho vissuta come un mezzo trionfo, italiano-chimica-storia dell'arte-geometria descrittiva. ero a cavallo. fuori subito chimica, storia dell'arte scartata in quanto conoscevo la professoressa che ci avrebbe esaminato... restava italiano (un 8 pieno) e geometria descrittiva (10 senza appelli). Geometria descrittiva è una materia bislacca, spiega i fondamenti del disegno geometrico, della prospettiva e di altre cose che ci vorrebbe un portale a stare a spiegarla. il nostro insegnate era il prof. cocomazzi. non andavo poi molto d'accordo con lui, dal punto di vista personale, aveva un carattere che non apprezzavo. ma lo ritengo uno dei migliori "formatori" che abbia conosciuto. va da se che, avendo il miglior insegnate possibile in una materia rara, il botto era assicurato. la mattina dell'esame eravamo in una stanzetta della sede centrale, che attendavamo di entrare. nei giorni precedenti in molti mi avevano chiesto di presenziare al mio esame, ma alla fine solo stefano è venuto. nella stanzetta, dicevo, stavamo ripassando i nostri cavalli di battaglia per aprire l'esame. c'ero io, stefano (che avrebb sostenuto l'orale una settimana dopo, essendo in un'altra classe) alessando callegari, monica, forse erica... l'immagine più nitida è ale con le mie cuffie giganti in testa, staccate dal walkman per isolarsi dal mondo, che ogni tanto diceva "non ricordo un cazzo"... che meraviglia... Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile
Posted by kenny at 13:21 | Comments (0)

la mia maturità/2bis

cosa mi fà ricordare con tanta serenità un momento che per molti è drammatico? forse il fatto che, per i 10 giorni che hanno separato gli scritti dagli orali io abbia studiato la letteratura che mi interessava per un'ora ogni mattina, una mattina si e una no. per il resto ricordo belle partite di pallone con jonny ma il tutto era bello, più bello oggi che ieri. chi potrebbe dire il contrario? eravamo alla fine di un rapporto di odio/amore con la scuola, eravamo alla fine di una convivenza forzata tra compagni. chissà chi ha mantenuto i rapporti dopo quel luglio 1998? chissà se sarà possibile fare una reunion come quella di verdone in "compagni di scuola"? e poi, eravamo veramente maturi come quel esame voleva sancire? forse il fatto che io mi ponga certe domande inutili costituisce già una risposta. resta il fatto che quei finti problemi, rivisti oggi, fossero veramente teneri. per i miei compagni che dovessero finire per sbaglio su questo blog, svelo i segreti del mio buon voto: 1 io ho studiato italiano su appunti che la professoressa grasso mi ha prestato 2 durante la prova di progettazione (che durava 5 giorni), dopo aver raccolto degli apprezzamenti per il lavoro che stavo facendo, Maurizio armellin, il mio insegnate di progettazione, di sorveglianza all'ultima ora dell'ultimo giorno, mi ha detto: "che idea del cazzo hai avuto, speri di prenderla la sufficienza?" 3 durante l'orale di geometria descrittiva ho insegnato alla prof esaminatrice delle cose che non sapeva. 4 ho strappato un buon voto nell'orale di italiano parlando di un autore che non conoscevo, improvvisando 5 il giorno prima dell'orale sono passato a scuola e ho incrociato valeska. è stata l'ultima volta che l'ho vista, e mi dispiace molto. in cuor mio mi sono impegnato al massimo convinto che venisse a vedere l'orale, come mi aveva chiesto.
Posted by kenny at 12:57 | Comments (0)