20.02.07

io e le donne

Ogni tanto, ripensando alla mia storia con manuela, penso a tutti glia altri innamoramenti andati a vuoto, a quante volte ho perso la dignità per una ragazza. Escluse sbandate impegnative, le storie che mi hanno lasciato qualcosa sono sostanzialmente quattro, in tutti I casi ne sono uscito cambiato, e in tutti I casi sono stato respinto… Laura era in classe mia alle medie, il primo amore, ovviamente tra ragazzetti di quell’età si cerca di manifestare un sano odio reciproco, ma in quel caso mi sono reso conto che poteva esserci interesse non solo un bel viso, ma anche un carattere da scoprire, in un’altra persona. Lauretta era bionda, con gli occhi chiari, magra magra (alle medie non eravamo proprio ancora fatti) ed aveva un caratteraccio, dovuto al fatto di non essere più la figlia piccola, sorpassata da una nuova arrivata. Un carateraccio che mi attraeva, forte, una ragazza con le palle, sincera ed instabile. Forse troppo simile. Le forti antipartie sempre manifestate e la mia timidezza mi hanno tenuto colpevolmente alla larga. Per me era e sarà sempre bella come il fieno, semplice e forte. Dopo una cotta superficiale nel tragitto, una decina di anni fa, conosco valeria, il grande Amore, forse l’esperienza più coinvolgente, una persona di cui mi piaceva tutto. Mi trovavo bene a parlare con lei, sembrava che mi capisse, che leggesse quello che provavo; il suo carattere tormentato e forte era tanto simile al mio. Per due anni mi sono fatto avanti, ma sempre nella maniera sbagliata, ero patetico e ridicolo, oltre che ossessivo. Poveretta, l’ho veramente ossessionata, solo ora mi rendo conto di come le ho reso la vita impossibile. Ma all’epoca non riuscivo a stare senza di lei, dovevo vederla, dovevo sentire la sua voce ogni quanto possibile. Stavo bene ad essere dipendente da lei, lei un po’ meno ad avere un rompicoglioni lamentoso sempre appiccicato. Ora la vedo poche volte, ma sempre con la consapevolezza che è una persona speciale, al quale posso augurare, sinceramente e sempre, tutto il bene che si merita (ovviamente lontana da me). Bionda, con gli occhi chiari e magra magra… era e sarà sempre bella come il sole. Non posso dire di essere stato veramente innamorato di valeska, ma in un periodo di confusione sentimentale (avevo il terrore di incappare in una nuva catastrofe dopo Valeria) e personale (finalmente maturavo, dopo essere stato uno sfigato da stereotipo). Bellissima, forse la ragazza più bella che abbia mai incontrato, ha cominciato a rivolgermi la parola solo in quinta superiore, quando forse si è resa conto che non ero più un ragazzetto unto e brufoloso (sono ancora brufoloso, merda, e ho quasi trent’anni). Aveva interessi simili ai miei, una bella dialettica e un carattere forte, mi piaceva paqrlare con lei. Qualche uscita, per studiare, tanti bei discorsi, ma non ho avuto il coraggio di verificare se ci potesse essere altro… ecco, la sua frequentazione mi ha insegnato che, se una cosa ha per te valore, devi impegnarti sempre per meritartela. Lei per me avrebbe potuto valere tantissimo, o forse, in quei tempi, mi sono illuso che potessi anche interessarle. Noi romanticoni ci si illude spesso… Valeska è alta, con dei meravigliosi capelli ricci e scuri (una stranezza per le mie abitudini) e un fisico perfetto. era e sarà sempre, per me, bella come quai legni scuri e pregiati. Come ultimo capitolo delle mie performance da innamorato patetico è venuta Erica. Una storia dolorosa, perchè all’epoca si era appena lasciata con un mio amico carissimo. Non volevo sembrare uno sciacallo che fotte la morosa all’amico, ma appena avuto il via libera, mi sono fatto avanti. Altra delusione, altro litigio, rischio di amicizie rovinate… ma anche qui ho imparato molto, per esempio che ci vuole stile, ci vuole sangue freddo. Che facendo il mieloso e il patetico, il febbrile, rompevo solo le palle… comunque, erica mi qaveva fatto veramente perdere la testa. Bionda, alta, occhi chiari, fisicamente statuaria… lavedevo bella come l’oro. Ecco, di tutto sto macinato, mi consola che per ogni ragazza ho provato un sentimento diverso, le ho viste tutte belle in maniera diversa, tutte personali in maniera diversa. E, come ho detto prima, da tutte queste tragedie greche ho imparato qualcosa, direttamente ed indirettamente. A volte mi chiedo se con comportamenti diversi sarei riuscito a stringere un legame con qualcuna di loro, ma non credo…, inoltre poi realizzo che la mia situazione attuale, serena e concreta, è tale grazie proprio a quelle esperienze, ustionanti per qualsiasi carattere… E allora ringrazio tutte le mie meravigliose ragazze mancate
Posted by kenny at 09:29 | Comments (0)

escher

escher-scale.jpg Succede, in questi tempi, che molti pezzi di un puzzle si ritrovino di colpo davanti agli occhi. È iniziato il 1997, scusate, il 2007, e molte cose tornano in mente. Non parlerò di noiosi aneddoti scolastici, ma di tessere. In questo 97 (2007, caspita, 2007) kurt cobain è morto da un pezzo, The Commitments è un film vecchio e della combriccola di Amici Miei solo gastone Moschin è ancora vivo. E io? Quanti lavori ho ormai cambiato? Rimestando in un pentolone di volti, nomi, discorsi e ricordi, mi rendo conto che sento vecchi amici via mail, magari amici con I quali ho anche litigato, prima di questo 97 (che continuerà ad essere un 2007, nonostante lo chiami con un nome vecchio di dieci anni). Intanto il sig. G, al quale avevano detto che non poteva procreare, ha una bimba di otto mesi… vasco è un over 50, un vecchio. Che signoroni siamo diventati, abbiaamo vinto il mondiale, germania 2006, l’anno prima del 1997… chissà dov’è la mia testa, qualcuno si rende conto che 100 anni fa nessuno poteva leggere un libro di Hemingway, mentre tra mille anni tutti studieranno hemingway a scuola? O fra mille anni la scuola non esisterà? Contestualizzare la propria esistenza nel tempo, mettendola in raffronto con altre date storiche è importante, almeno quanto decoontestualizzara del tutto. Ad esempio, ora lou reed è una brava persona, ma io ho di fronte tutti I lou reed possibili, quindi posso scegliere a quale epoca far riferimentio, parlando di lou reed. Ha senso tutto questo? Si, se si considera che 10 anni fa siamo andati ad alleghe, ma che ora della gita restano I ricordi. Quindi potrei neanche esserci mai stato ed idealizzare la cosa, o collocare I ricordi di alleghe a l’altro ieri. Sto giocando con le parole, solo per spingere il pensiero. La cosa importante è avere sotto gli occhi il cambiamento dei nostri punti di riferimento. Nel bene e nel male. sempre
Posted by kenny at 09:28 | Comments (0)