25.07.06

la spiaggia.

una foto senza racconto mare2.jpg
amo il mare in ogni stagione. e questo basterebbe.
poi, questa foto mi ha fatto compagnia nei mesi bui del servizio civile.
e chiudo qui, incurante di aver aperto un intervento senza senso
Posted by kenny at 08:24 | Comments (0)

zingarata estiva

eccoci ad una nuova zingarata... tognazzi_amici_miei.jpg Zingarata estiva. Venerdì si è consumato il rito: fuori veloci dal lavoro, doccia ritemprante, macchina e via, verso il ritrovo. Zingarata d'estate, pronti per una serata staccati, per un limbo senza orari ne convenzioni, si prende e si va. Destinazione, l'Insonnia di Zoldo, il ristorante sanguigno dove non serve essere eleganti. Il gruppo è il consolidato jonny+ste+kenny+gatto+fritz, stavolta con l'aggiunta di alberto polpacci/palpacci/bombeggi, collega di stefano. Essendo in sei si fanno due auto, su quella di gatto saliamo io e jonny, mentre bombeggi mette a disposizione di fritz e ste la sua macchina. Le proime avvisaglie di zingarata le abbiamo quando il ruvido oste mi indica un tavolo che, anche se non dovesse andarci bene, ce lodovremmo far passare. Il prseguire della serata è un crescendo di situazioni esilaranti, con fiaschi di vino a schicciare telefoni cellulari, camerieri che attentano alle dita pestandole con boccali di birra e battutacce reciproche tra noi. Il tutto affogato in un mare di cibo grasso e ipercalorico. Finita la pantagruelica cena ci si raduna nel parcheggio per decidere se volgere verso cortina o cercar fortuna verso valle. Prevale il fronte del “torniamo a Longarone”, dove, fortunatamente troviamo una sagra. Passando in auto in mezzo alla gente, io e bombeggi scorgiamo quella che sembra essere la più bella ragazza della terra: la principessa azzurra, una giovane bionda alta e slanciata, con un bel vestito azzurro che scopre le gambe abbronzate. Mentre sfiliamo a lei vici in auto, con il mio braccio che pende dal finestrino dell'auto di alberto, dove ero appena trasbordato, lei mi saluta sorridendo, ovviamente ricambiata. Il tempo di trovare parcheggio che le ragazze si involano. Non che a me la cosa dispiaccia, avrò più tempo per gli amici miei. Una gara con john al tiro a segno (vinta), una birretta al banco. Una serata dall'aria, intesa come entità chimica intorno a noi, evidentemente avvolgente, tra persone che non conosciamo. Siamo a una sagra di un posticino che mai ci attirerebbe, siamo a fare le cose che si facevano da ragazzetti, corse in autoscontro, punching ball… stiamo distesi sulle panchine di longarone a parlare tra noi. Il giorno dopo Paolo, uno della vecchia compagnia, si sarebbe sposato. È strano, una serata zingaresca, prima di affrontare la realtà, la conferma che siamo andati avanti. Settimana prossima siamo al mare…
Posted by kenny at 08:19 | Comments (0)

noi eravamo diversi

gaia.jpg da sinistra: matteo cocomazzi, gaia, micaela ed io in versione tamarro sfigato Qualche tempo fa ho trovato Gaia a Conegliano, e ci siamo concessi una chiacchierata, liberi dal vecchio rapporto insegnante/allievo che avevamo finchè sono rimasto a scuola. Lei era la mia docente di disegno professionale nell'anno 1994/95, ci siamo molto scornati durante quei mesi e, cambiare insegnate alla fine di quell'anno lo vissi come una liberazione. Oggi è diverso, sento nelle sue parole che qualcosa è cambiato del suo entusiasmo. Dovrebbe formare alla progettazione giovani grafici, come lo ero io quando frequentavo l'istituto d'Arte, ma ora è sfiduciata. Durante la chiacchierata amichevole ha ammesso che noi eravamo diversi. Diversi dal materiale umano che arriva ora, diversi per voglia di imparare, per condizione sociale. Eravamo diversi perchè vivavamo la scuola e l'apprendimento come una via per arrivare ad un obiettivo. Oggi I ragazzi sono spenti, gli insegnanti come lei sono imbrigliati da programmi e metodiche didattiche che mirano a conservare immacolato il curriculm scolastico più che a garantire la formazione professionale e umana. Noi eravamo diversi perchè non avevamo alternative, I nostri sogni si sarebbero realizzati per mezzo del cammino che avevamo intrapreso con sacrificio.
Posted by kenny at 08:16 | Comments (0)

istantanee

saltz.jpg
La mia mania di fotografare credo di poterla spiegare come un inconscio tentativo di preservare quello che ritengo essere un grande dono che ho: la mia memoria.
Ho il terrore di dimenticare, e sento che molte cose stanno scolorendo. Resto comunque un caso raro, ma cerco di fissare I momenti, associare le immagini a sensazioni.
Penso spesso, guardando le foto, a come mi approccerò a loro tra molti anni, quando non le vedrò da parecchio. Chissà come apriranno una diga di ricordi, come molte foto sembrano quelle spensierate dei film, scattate ad arte per sembrare piene di significati.
Chissà come genereranno interrogativi in chi le vedrà senza aver vissuto quei momenti descrtitti nelle istantanee.
Vedo sempre con piacere uno scatto che ritrae manuela in un parco in centro a salisburgo, nel luglio del 20002. Ho volutamente sfocato I fiori, la mia compagna aveva una bella espressione spontanea, con pochissimo trucco. Chissà se dei figli o dei nipoti, tra molti e molti anni troveranno qualche significato all'espressione della giovane donna bionda di quella foto.
Posted by kenny at 08:14 | Comments (0)