14.04.06
by night
ieri sera sono stato a casa di jonny.
i suoi sono a lourdes, lui è da solo e ne ha approfiittato per una serata "buea": cassetta, salsa chili e tortillas piccanti 8offerte da stefano) digestivo con ghiaccio.
il ritorno l'ho fatto a piedi, ed è stato particolarmente poetico: chiaro di luna, strada panoramica, apparente serenità.
la cosa spettacolare è la limpidezza del cielo, e la totale assenza di auto.
la serenità del tragitto avrebbe convinto chiunque, anche i più paurosi, a gustarsi tale camminata...
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12:32
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05.04.06
Documento programmatico di un pistola.

Sabato mi concederò un pomeriggio di nulla.
Se sarà bel tempo forse andrò al bar con la promessa di rimanerci parecchio tempo.
Un tavolino all'esterno e il mio blocco per gli appunti, non quello degli schizzi.
Prenderò appunti sulla gente che passa, sulla via, sulle belle ragazze che mi passeranno vicine…
Come faceva hemingway sul suo taccuino moleskine, lo stesso che aveva van gogh.
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15:07
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04.04.06
terapia di gruppo
Rientro da poco dalla camminata serale in compagnia di jonny.
Sta diventando un bel rito, la scarpinata terapeutica.

In realtà non è che io e il mio compagno di tragitto ci si confidi chissà quale turbamento, ma contro il pessimismo nazionale e contro le paure da quasi trentenni, una serata campagnola è un balsamo corroborante per l’anima.
Stasera io e J eravamo delle mitragliatrici caricate a stronzate, e siamo finiti a parlare delle gite avventurose che abbiamo fatto insieme agli altri compagni.
Ovviamente si è parlato del tirocinio ospedaliero che J sta effettuando, con relativi rischi che sto scampando grazie alla mia salute. Finire sotto le mani del paffuto ragazzetto mi terrorizza, già troppe volte mi ha giurato che mi combina per bene, se solo mi ricoverano nel suo reparto…
Ogni volta che rientro dalla camminata mi sento meglio, sono in pace con la mia coscienza, ho tempo di meditare, se sono solo, o di fare una chiacchierata con un amico. Lontani da locali, automobili, lavoro, torniamo diciasettenni senza problemi e senza responsabilità. In fondo non è cambiato nulla, se ripeti le stesse condizioni della gioventù…
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12:38
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il blocco da disegno
L’altra sera mi sono fatto un regalo.

Leo, il mio capo, ha un campionario eccezzionale di ottimo materiale per belle arti. Su tutto il ben di dio che riempie il nostro studio, spiccano due blocchi da schizzo con la copertina marrone. Essi hanno la carta dei fogli finemente ruvida, legati tra loro con una spirale metallica nera. In tutto 120 fogli, ma l’aspetto è di assoluta qualità, come se il blocco fosse un tempio della creatività e della manualità.
Quei due blocchi sono veramente belli, anche perchè, essendo spessi e solidi, durano per moltissimo tempo, costituendo così un archivio delle idee, una memoria storica di quanto si è ideato col loro ausilio.
L’altra sera, dicevo, sono tornato dal lavoro e mi sono fermato in un fornito negozio di materiale per grafici ed ho rovistato negli scaffali finchè non ho trovato un espositore di blocchi della stessa serie di quelli di leo.
C’erano blocchi grandi come I suoi, piccoli da tasca, senza e con la spirale. Alla fine ne ho preso uno della misura appena inferiore a quelli che ha il mio capo, ma comunque offre una superficie da disegno generosa.
Arrivo a casa e, per prima cosa, incollo sulle prime pagine I bozzetti per il marchio che ho fatto a fastfreddie, un amico del forum, quasi a voler dare il merito del risultato al blocco appena acquistato.
Poi, stampo gli esecutivi realizzati con illustrator, li isolo l’uno dall’altro strappandoli con le mani, e li incollo a loro volta sul foglio successivo.
Poi, mi dedico al nuovo lavoro appena portato a casa, un marchio + biglietto per un carrozziere.
Mentre schizzo le mie idee prendo una decisione: mai più fogli sparsi, dovrò impegnarmi a combattere il mio disordine almeno nella fase di progetto. Ora ho il più bel blocco per gli schizzi che io abbia mai avuto.
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12:37
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03.04.06
i luoghi della memoria

bella camminata solitaria, sabato mattina.
"la foto pubblicata è del fotografo francesco galifi"
il mio programma di dimagrimento si arricchisce di una nuova strategia. mi impegno, quasi ogni sera, a camminare per qualche km, allo scopo di tornare sotto quota 90 kg entro l'estate.
sabato mi sono sciroppato 9 km di scarpinata collinare intorno a casa mia e ho potuto constatare quanto ohni curva avesse qualcosa da dirmi o da ricordarmi.
in compagnia del mio nuovo lettore mp3 portatile, ho rivisto la "speciale", da poco asfaltata, e sono passato davanti al "illocando", la birreria dove ci si trovava sempre, prima che i prezzi dell anuova gestione ci facessero scegliere nuovi luoghi.
sono passato davanti alla casa di nadia, ex fidanzata di stefano, e ricordo quando andavo a trovarla a piedi, anni fa, ovviamente senza lo scopo di provarci.
passo alla curva "jonny", un curvone largo dove J finiva sempre in mezzo al prato come un proiettile, giustificandosi sempre alla stessa maniera: "cazzo, non mi ricordo mai che lì c'è una curva".
più avanti, il cumulo di mattoni, legato col fil di ferro, immobile da anni, dove stefano ha scritto con una bonza "nadia ti amo". sono otto anni che non sono più insieme, ma la scritta resta.
le crosere, dove io e fritz andavamo a provare le macchine fotografiche, e dove abitavano le sorelle heidi e tanja. fritz era perso per heidi, la grande. io preferivo tanja, più particolare, ma non siamo mai andati oltre una superficiale amicizia.
salgo, il frutteto che d'estate mi fornisce il carburante per le camminate, la casa di fritz e il cimitero.
bel giro... c'erano molti appunti da prendersi, ma avevo lasciato il blocco degli schizzi a casa...
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13:12
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hensinki/nuove zingarate

il compleanno di fabrizio ha costituito un'occasione per una rimpatriata totale
c'eravamo praticamente tutti: io e manuela, victor e tiziana, stefano, lo stesso fabrizio, jonny, alberto e daniela.
è stata anche l'occasione per conoscere meglio daniela, la fresca morosa di alberto, una ragazza che, sinceramente, a me piace molto: sveglia, di compagnia, simpatica, oltre ad essere una bionda di un metro e ottanta.
purtroppo(per alberto) a fine mese dovrà partire per effettuare uno stage presso l'ambasciata italiana di helsinki. a quel punto è saltata fuori l'idea di noleggiare un pullmino e andare a trovarla. ovviamente non lo faremo, ma è stato il "la" perchè la mia mente si mettesse in moto: bisogna organizzare una zingarata...
probabilmente si tratterà di un venerdì alla nostra maniera: si stacca dal lavoro, doccia in velocità, una macchina sola e via, verso una gran mangiata, in un posto rustico dove non ci conoscono, a far impazzire i camerieri...
aspettiamo che sto cazzo di primavera si palesi, e si viaggia verso il mare. stavolta si va via di fritturina con polenta.
formazione? gatto(victor)+fritz(fabrizio)+bronson (jonny)+kenny(io)+ste(stefano). tandu (alberto) ha la morosa di coccolare, quindi probabilmente non verrà.
Posted by kenny at
12:39
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