l'ultimo colpo
L'ultimo tocco è quello che poi si ricorda, non importa se prima hai fatto schifo, se vincerai sarà grazie all'ultimo tocco, se perderai, sarà a causa dell'ultimo tocco.
È come nel calcio, non importa se I rigoristi prima di te hanno fallito: se il tuo tirò andrà fuori, sarà a causa tua che la vittoria sfuma.
Con questi presupposti mi accingo a tentare l'ultimo colpo, con la gente che mi guarda. È un colpo difficile, la biglia deve prendere il giusto effetto, altrimenti tocca la biglia avversaria, e deve mandare in buca l'altra tua biglia, altrimenti è finita.
Avevo una biglia, l'ultima, sottobuca d'angolo, una biglia avversaria in copertura. Che situazione. Se non imbucavo, l'avversario si trovava con la Bianca, la sua biglia e la buca in riga. Un gioco da ragazzi vincere. Ma se avessi imbucato, allora avrei vinto io, niente più possibilità. Il mio avversario era Gustavo Canal, il grande, nessuna sconfitta finora nel torneo più importante dell'anno. Freddo, preciso, un talento consolidato da anni.
E io avrei potuto batterlo, ma anche fare una figuraccia tentando il colpo ad effetto.
Mi chino. I polpastrelli fiorano il panno verde. La luce sopra di me lascia al buoi il pubblico, il quale ammutolisce. Il tempo che impiego per raggiungere la giusta posizione sembra non finire mai. Ci sono: il braccio teso pronto ad accogliere la stecca. Polvere di gesso blu, il legno scorre sul guanto, lentamente tocco con dolcezza la biglia Bianca.
Non sembra neppure muoversi, da quanto perfetta è la superficie. Piano piano passa ancheggiando la numero 14 di Canal, si inclina e si appoggia alla mia. Quanto dura il tragitto di neanche 20 centimetri? Eppure credo che molti addirittura si annoino ad aspettare che Bianca faccia il suo giro intorno alla 14, e altrettanto tempo mi sembra che passi da quando si appoggia alla mia ultima tappa. Silenzio. Poi, piano piano, la mia ultima lacrima entra in buca. Finchè non sento il colpo sul fondo del biliardo non credo a nulla. POK. È finita, l'ultimo colpo è stato vittorioso, nessuno ricorderà gli errori, esisterà solo quell gancio vincente, nessuno ricorderà di quanto Gustavo Canal abbia giocato bene, solo il mio colpo vincente meriterà di essere impresso negli annali… si, ora ci credo, il prosciutto messo in palio per il vincitore del torneo di biliardo del circolo dopolavoro è mio!!!
Posted by kenny at
09:24
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