17.03.04

uomini che vivono oltre i modelli

Stasera sono andato a trovare la mia fidanzata… Potrebbe non interessare a nessuno, ma un pensiero mi ha colpito mentre facevo la strada verso casa mia: probabilmente Fabio Ferrario stava percorrendo un percorso simile a quello che stavo facendo io. Contemporaneamente Paolo e Pasquale ridevano come i forsennati giocando alla Playstation. E magari Roberto Munari aveva appena salutato la sua compagna al telefono; Paolo Fumagalli dava la buonanotte al piccolo Simone mentre un altro Paolo, Scotti, guardava la moglie incinta andare a letto. Chissà se Boris Lazzari è tornato dal lavoro in orario o se ha dovuto sbrigare delle faccende che lo hanno trattenuto in studio. E chissà sa Lapo Maltagliati è eccitato per il concerto che andrà a vedere. Tutte le persone che ho nominato le conosciamo tramite nomignoli a noi privi di significato, ma dietro alle lettere che appaiono su un monitor ci sono delle persone che, per un motivo o per un altro, stasera non hanno toccato i pennelli. Le mie sembrano chiacchiere senza senso, magari lo sono, ma è bello pensare alla ragnatela di storie che abbiamo intrecciato da quando ci siamo iscritti al Forum. Ora basta pensare agli altri, devo impaginare ModelTribe.
Posted by kenny at 08:56 | Comments (0)

15.03.04

tutto iniziò così (1)

penso che il terremoto che ha sconvolto Manzaro in qust'ultimo anno abbia avuto inizio un mercoledì sera... quelle belle sere di giugno che durano per ore, quando hai finito di lavorare ma resti per qualche ora a chiacchierare in ufficio, tanto non hai più nulla da fare. all'epoca avevo da otto mesi aperto uno studio pubblicitario, la"capra pubblicitaria", e il lavoro procedeva con le caratteristiche angoscie di chi può solamente fallire. i clienti scarseggiavano, e quelli che avevo li avrei persi molto volentieri. lo staff operativo dello studio era così composto: io ero il titolare, io ero il venditore, io andavo a caccia di clienti, io ero il direttore creativo, il copywriter e il grafico. oltre a tutta questa gente c'era anche Tania. Tania, la segretaria, era una ragazzotta con il cuore in mano, di quelle belle come il sole, semplici come il pane, e abbondanti come la mia sfiga. lavorava con me per pochi soldi, ma le piaceva l'ambiente creativo, forse le piacevo anch'io. e avere questa bruna con la passione per i miniabiti che mi girava per lo studio senza praticamente nulla da fare mi rendeva la pena del fallimento imminente molto più sopportabile. una sera di giugno, un mercoledì lungo e ozioso, verso le sei, avviene il cambio della guardia. tania va a casa e arriva il mio amico K. che ha appena finito di montare caldaie e viene a fare la consueta partita a chiacchiere. K. ha un nome talmente fuori luogo che mi vergogno persino io a nominarlo, pertanto lo chiamerò solo con l'niziale. è proprio parlando del disastro economico che sto vivendo che vengo travolto dal più grande cambiamento della mia vita; a volte basta aprire la busta contenente l'estratto conto perchè le tue prospetive cambino radicalmente. Con la sua tipica nobiltà di linguaggio K. intuisce la mia sorpresa nel leggere le comunicazioni bancarie: -"hey pirla, che cazzo ti è successo, ti scappa sa ruttare?"- -"K., se tu ti trovassi nel conto corrente dei soldi non tuoi, finiti lì per sbaglio, e sapessi sia chi te li manda, sia chi li avrebbe dovuti ricevere, tu che faresti?"- -"penso che piscierei nel lavandino e chiamerei il tecnico a cambiarlo"-. Detto così sembrerebbe l'avverarsi della più comune fantasia di questo mondo, ovvero la banca che sbaglia un accredito e ti gonfia il conto corrente. Ma quella volta la spiegazione mi era ben chiara. Tempo addietro avevo fatto un lavoro su commissione per la "Capri edizioni", stimato studio di pubbliche relazioni, pe run loro cliente. il mio apporto era veramente minimo, solo dovevo progettare dei volantini per un congresso, e il grosso del lavoro (e dei soldi) sarebbero andati a Adelino Donadel, titolare della "Capri edizioni". ecco, in parole povere, l'nizio del disastro che ha cambiato la vita degli abitanti di Manzaro, il cliente aveva accreditato sul mio conto i quattro milioni di euro del compenso di Donadel e soci. mentre, ovviamente, la "Capri" aveva ricevuto l'iperbolica cifra di seicento euro. …continua la lettura su "grosse novità alla Capra pubblicitaria"…
Posted by kenny at 13:21 | Comments (0)

09.03.04

Massimiliano il corsaro

biaggi_s.jpg Max sa che questa è l’occasione da non sprecare… Il ragazzo ha stoffa, devono aver pensato gli spettatori che guardavano il diciasettenne in pista. Effettivamente, non avendo mai corso ed essendo in circuito solo per accompagnare un amico, Massimiliano Biaggi stava facendo grandi cose. Grandi cose ce le ha poi fatte vedere anni dopo., I tre mondiali consecutivi con l’aprilia 250, che gli hanno regalato il soprannome di corsaro e hanno riempito le strade di repliche chesterfield, e il successivo con la Honda, preludio al passaggio in 500, dove lo aspettava Doohan. Li succede la trasformazione, massimiliano diventa Max, il pilota colleziona modelle e attrici, Naomi Campbell, Anna Falchi, Valentina Pace. Purtroppo colleziona anche stagioni storte, condite da cadute inspiegabili, magari nel giro di ricognizione. Inoltre si acuisce quel lato del suo carattere che lo porta a scaricare le colpe su chiunque non sia se stesso, facendogli perdere, oltre alla stima dei tifosi, la considerazione delle case motociclistiche. Con l’arrivo di Rossi arrivano anche nuovi stimuli; Max, sembra l’unico che può impensierire il Dottore, specie ora che il pesarese è passato alla yamaha. Max sa che questa è l’occasione da non sprecare, la yamaha non aspetterà molto per dare al proprio campione una moto vincente. Max la moto vincente ce l’ha, ora deve ritovare Massimiliano, il campione che vinceva e appassionava i tifosi… e se Max dovrà farsi da parte… pazienza!
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06.03.04

ATTILIO BETTEGA

Attilio 9.jpg
…un prode domatore…
dopo l'acquisto del modello della lancia 037 tour de course 1987 hasegawa mi sto appassionando alla storia di Attilio Bettega.
io ne so proprio poco, ma da quanto sto raccogliendo emerge la figura di una grande persona, oltre che di un gran pilota.
un pilota sfortunato, che al trour de course ha lasciato prima due gambe rotte, nel 1983, e poi la vita, nel 1985, sempre alla guida di quel mostro che era la 037.

questa foto mi è piaciuta immediatamente, un prode domatore con la sua belva.
l'ometto in mutande sdraiato sulla cappotta della macchina potrebbe far ridere, ma se l'ometto è un pilota brillante e coraggioso (e guidare le gruppo B comportava un notevole carico di coraggio), e la macchina è una delle auto più brutali di sempre, bè, l'immagine trasmessa è quella di un domatore in totale simbiosi con la sua belva, di un uomo che con noi comuni mortali ha solo l'aspetto, mentre l'animo e il coraggio lo pongono ben al di sopra
Posted by kenny at 09:14 | Comments (0)

03.03.04

QUANTO MI PIACE QUESTA FOTO

PAX PAOLO 2.JPG
…confesso che ho provato un po' di invidia a vederla…
di questa foto non conosco l'autore, non credo sia un famoso fotografo, ma la sostanza che racchiude mi fa impazzire.
I signori ritratti dovrebbero, se non dico una fesseria, essere Gattiger Rosso e Generale Lee (o Gattiger Viola).
In sostanza sono però due amici che si trovano a condividere una passione, quella per il modellismo generico in genere, che passano/hanno passato/passeranno un pomeriggio a far volare un aeromodello.
sembra poco, ma mi piace molto, e l'ho scritto direttamente nel blog di Gattiger Rosso, pensare a al clima, alle telefonate per mettersi d'accordo e organizzare la giornata.
mi piace pensare a questi che vanno in auto e si piazzano al campo volo con il loro modello, ridono scherzano, si prendono in giro e si complimentano... magari, non visto in foto, da qualche parte c'è pure uno zaino con due panini al cotto e due birrette.
confesso che ho provato un po' di invidia a vederla, per le belle cose che trasmette.
complimenti ragazzi.
ps: se ho sbagliato qualche nome o se ho detto qualcosa che non vi garba avvertitemi.
Posted by kenny at 13:54 | Comments (0)