la mia maturità/2
tempo fa, come qualcuno ricorderà, avevo scritto un pezzo sui miei compagni di classe nell'anno della maturità. qualche insegnate mi aveva telefonato per ringraziarmi delle belle parole spese, qualche compagno si era messo in contatto per salutarmi. Una persona ha fraiteso e si è offesa. Siccome la mia intenzione era testimoniare la stima che in quel periodo non ero stato capace di rendere pubblica, mi sono molto addolorato per l'accaduto, ho mandato una mail di scuse (rimasta senza risposta) e ho cancellato l'intervento. Mi dispiace soprattutto aver ferito in buona fede una persona della quale penso tutto il bene possibile.
Perchè questo prologo? Ieri sono andato al cinema e ho visto "notte prima degli esami", un filmetto leggero, divertente, ma non sguaiato. insomma, un piacevole compagno per un pomeriggio merdoso.
Il film mi ha risvegliato parecchie sensazioni... la maturità... che periodo.
io ho fatto la maturità nell'anno scolastico 97/98, l'ultimo con le due materie orali, l'ultimo con la commissione esterna, l'ultimo con i 60esimi, l'ultimo del "cosa esce?", "cosa porto", "cosa faccio se mi cambiano la materia?"...
il periodo tra la fine della scuola e l'inizio degli esami è caratterizzato dalla sensazione "ne carne ne pesce", non sei libero, hai l'ultimo traguardo da tagliare, ma sai che ormai il ponte l'hai passato (chi ha corso la maratona di venezia potrà capire lasottile metafora). in quall'anno facevamo la maturità in tre, della compagnia: io, victor e stefano. stefano ripeteva la quinta, aveva interrotto un legame pluriennale e aveva i capelli arancioni. victor sapeva che con la maturità si chiudeva il capitolo "studente" e si apriva "lavoratore". io non sapevo bene cosa avrei fatto. universtà sicuramente, dove e come ancora poco certo.
l'uscita delle materie tra cui scegliere l'ho vissuta come un mezzo trionfo, italiano-chimica-storia dell'arte-geometria descrittiva. ero a cavallo. fuori subito chimica, storia dell'arte scartata in quanto conoscevo la professoressa che ci avrebbe esaminato... restava italiano (un 8 pieno) e geometria descrittiva (10 senza appelli). Geometria descrittiva è una materia bislacca, spiega i fondamenti del disegno geometrico, della prospettiva e di altre cose che ci vorrebbe un portale a stare a spiegarla. il nostro insegnate era il prof. cocomazzi. non andavo poi molto d'accordo con lui, dal punto di vista personale, aveva un carattere che non apprezzavo. ma lo ritengo uno dei migliori "formatori" che abbia conosciuto. va da se che, avendo il miglior insegnate possibile in una materia rara, il botto era assicurato.
la mattina dell'esame eravamo in una stanzetta della sede centrale, che attendavamo di entrare. nei giorni precedenti in molti mi avevano chiesto di presenziare al mio esame, ma alla fine solo stefano è venuto. nella stanzetta, dicevo, stavamo ripassando i nostri cavalli di battaglia per aprire l'esame. c'ero io, stefano (che avrebb sostenuto l'orale una settimana dopo, essendo in un'altra classe) alessando callegari, monica, forse erica... l'immagine più nitida è ale con le mie cuffie giganti in testa, staccate dal walkman per isolarsi dal mondo, che ogni tanto diceva "non ricordo un cazzo"... che meraviglia...
Posted by kenny at 06.03.06 13:21