16.09.04

alieni

"A che servono le piattafolme che si vedono laggiu`?" chiesi. "Quali piattaforme?" fu la risposta del bagnino. "Quella che si vedono a qualche chilometro dalla riva. A cosa servono?" "Non c'e` nessuna piattaforma, probabilmente si sbaglia." Eppure io le vedevo, com'era possibile che un bagnino non le vedesse. La ragazza bionda con le treccine che aveva assistito alla scena mi avvicino` e mi sussurro` all'orecchio: "Io le vedo, stia tranquillo, non sono una di loro". Gia`, loro non le vedevano, anche se le avevano costruite. Loro erano gli alieni, arrivati silenziosamente decine di anni prima, presentati alla popolazione terrestre come osservatori da capi di stato illuminati. Avrebbero dovuto studiare la nostra civilta` per poi tornare da dove erano venuti, entita` apparentemente gassose con la capacita` di assumere la padronanza di tutti gli idiomi esistenti nell'universo... Poi gli venne dato piu` spazio, la possibilita` di collaborare alla vita terrestre, fino a raggiungere l'integrazione, sociale, con architetture dedicate ed autocostruite. Avevano imparato non solo a replicare i nostri linguaggi, ma anche noi stessi, copie fedeli di esseri umani, con qualche limite, ma indistinguibili da un uomo vero. Ormai l'essere umano era una minoranza sul pianeta, visto che gli alieni avevano infiltrati ufficiosi nei governi degli stati, nelle organizzazioni religiose, anche negli animali e nelle piante, ed avevano una efficiente polizia spionistica atta a reprimere ogni gesto di intolleranza. A questo bisogna aggiungere la paura per il diverso che serpeggiava tra gli uomini. A vederlo il Mondo era identico a quello di cinquant'anni prima, stesse attivita`, stessa popolazione, ma bastava un po' di senso critico per accorgersi che qualcosa di agghiacciante dominava il pianeta. La ragazza mi guardava in cerca di un segno di approvazione, o solo di conforto, mentre il bagnino rimaneva impassibile a scrutare l'orizzonte. Io mi ricordo, non era cosi` una decina di anni fa, almeno il mondo non sembrava cosi` finto. Decisi di invitare la ragazza a bere qualcosa al bar della spiaggia... da come mi guardva doveva sapere qualcosa che poteva interessarmi. Posted by kenny at 16.09.04 13:32
Commenti
Invia un commento









Memorizza le informazioni personali?








Termini d'utilizzo: L'autore del Blog è responsabile in via esclusiva del contenuto delle dichiarazioni inviate tramite la propria username e password. Modellismo Nanni non compie alcun preventivo controllo sui contenuti inviati dall'autore e non è in alcun modo responsabile del contenuto illecito, illegittimo, mendace, impreciso delle stesse e non risponde in alcun modo dei danni o del mancato guadagno causati all'autore o a terzi. (continua)