valeria
certe giornate ti fanno capire la gravità del mondo
Valeria parla, dal pavimento, e dice che non succedera` piu`, che puo` picchiarla quanto vuole, tanto lei non l'amera` mai.
Valeria pensa, pensa che invece non cambiera` mai, che continuera` a vivergli accanto senza mai alzare la voce.
intanto sogna, mentre si tasta il sopracciglio gonfio e il labbro rotto, sogna di poter andare al mercato con delle ciabattine e una gonna corta, di sorridere alla gente e di scegliere una canottierina nera, da portare senza il reggiseno.
valeria soffre, per quella sua vita che doveva andare in un altro modo, ma che non aveva ne la forza ne la voglia di cambiare.
intanto il sangue si e` fermato, e i pugni non le fanno piu` male, se qualcosa e` fuori posto lo sistemera`.
Valeria guarda, fuori dalla sua depressione, guarda il marzo che passa, come e` passato quello dell`anno prima, e sa che anche il prossimo passera` senza svolte.
Valeria vorrebbe piangere, ma la sua forza di volonta` serve solo a fermare le lacrime, si crede forte se non piange, ma sa che e` nelle sue mani.
Valeria ama, ama il corpo e l'uomo che sta dietro a quei pugni, che senza si sentirebbe vuota, che per quanto gli altri possano offrirle amore, rispetto e stabilita`, e` quel baratro sempre sfiorato che lei desidera.
Valeria tace, e` rimasta sola in casa, e gia` vuole rivederlo, andra` in futuro al mercato, ora aspetta che l'occhio si sgonfi, che i lividi ai polsi passino, che si regga sulle sue gambe.
Valeria ha un universo pietoso nei suoi confronti, che la ama nonostante lei si ribelli alla logica, che le fa vedere anche cose belle, nonostante lei cerchi solo il peggio.
Valeria vede, vede la sua bellezza diventare sempre piu` simile a un vestito vecchio e liso, dalla fattura splendida ma dal tessuto ormai consunto e polveroso.
il mondo la osserva, vorrebbe amarla, ma lei ha scelto, se la sua vita deve essere di sofferenza, allora soffrira` per cio` che vuole lei
Posted by kenny at 09.07.04 13:31