15.03.04

tutto iniziò così (1)

penso che il terremoto che ha sconvolto Manzaro in qust'ultimo anno abbia avuto inizio un mercoledì sera... quelle belle sere di giugno che durano per ore, quando hai finito di lavorare ma resti per qualche ora a chiacchierare in ufficio, tanto non hai più nulla da fare. all'epoca avevo da otto mesi aperto uno studio pubblicitario, la"capra pubblicitaria", e il lavoro procedeva con le caratteristiche angoscie di chi può solamente fallire. i clienti scarseggiavano, e quelli che avevo li avrei persi molto volentieri. lo staff operativo dello studio era così composto: io ero il titolare, io ero il venditore, io andavo a caccia di clienti, io ero il direttore creativo, il copywriter e il grafico. oltre a tutta questa gente c'era anche Tania. Tania, la segretaria, era una ragazzotta con il cuore in mano, di quelle belle come il sole, semplici come il pane, e abbondanti come la mia sfiga. lavorava con me per pochi soldi, ma le piaceva l'ambiente creativo, forse le piacevo anch'io. e avere questa bruna con la passione per i miniabiti che mi girava per lo studio senza praticamente nulla da fare mi rendeva la pena del fallimento imminente molto più sopportabile. una sera di giugno, un mercoledì lungo e ozioso, verso le sei, avviene il cambio della guardia. tania va a casa e arriva il mio amico K. che ha appena finito di montare caldaie e viene a fare la consueta partita a chiacchiere. K. ha un nome talmente fuori luogo che mi vergogno persino io a nominarlo, pertanto lo chiamerò solo con l'niziale. è proprio parlando del disastro economico che sto vivendo che vengo travolto dal più grande cambiamento della mia vita; a volte basta aprire la busta contenente l'estratto conto perchè le tue prospetive cambino radicalmente. Con la sua tipica nobiltà di linguaggio K. intuisce la mia sorpresa nel leggere le comunicazioni bancarie: -"hey pirla, che cazzo ti è successo, ti scappa sa ruttare?"- -"K., se tu ti trovassi nel conto corrente dei soldi non tuoi, finiti lì per sbaglio, e sapessi sia chi te li manda, sia chi li avrebbe dovuti ricevere, tu che faresti?"- -"penso che piscierei nel lavandino e chiamerei il tecnico a cambiarlo"-. Detto così sembrerebbe l'avverarsi della più comune fantasia di questo mondo, ovvero la banca che sbaglia un accredito e ti gonfia il conto corrente. Ma quella volta la spiegazione mi era ben chiara. Tempo addietro avevo fatto un lavoro su commissione per la "Capri edizioni", stimato studio di pubbliche relazioni, pe run loro cliente. il mio apporto era veramente minimo, solo dovevo progettare dei volantini per un congresso, e il grosso del lavoro (e dei soldi) sarebbero andati a Adelino Donadel, titolare della "Capri edizioni". ecco, in parole povere, l'nizio del disastro che ha cambiato la vita degli abitanti di Manzaro, il cliente aveva accreditato sul mio conto i quattro milioni di euro del compenso di Donadel e soci. mentre, ovviamente, la "Capri" aveva ricevuto l'iperbolica cifra di seicento euro. …continua la lettura su "grosse novità alla Capra pubblicitaria"… Posted by kenny at 15.03.04 13:21
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