Aerografia e modellismo, le principali tipologie di aerografo

 

Quando si parla di modellismo statico, si fa riferimento a quelle tipologie di modellini senza meccanismi di movimento. I modellini statici sono spesso dei veri e propri esemplari da collezione e sono tanto più affascinanti, quanto più sono realistici. L’aerografo rappresenta quindi uno strumento indispensabile: attraverso la verniciatura è possibile conferire a ogni creazione maggiori dettagli e profondità.

Che cos’è l’aerografo?

L’aerografo è uno strumento che permette di colorare una superficie, nebulizzando la vernice attraverso un potente getto di aria compressa. L’aerografia è proprio l’arte di disegnare e colorare attraverso l’aria: la vernice viene nebulizzata per mezzo dell’utilizzo combinato di un’aeropenna e di un compressore, collegati da un tubo di plastica.
Con questa tecnica è possibile realizzare linee, campiture, sfumature molto dettagliate e realistiche e, grazie all’utilizzo di aghi e ugelli differenti, si possono utilizzare tratti di diverse dimensioni, creando, di volta in volta, effetti diversi.

Le principali tipologie di aerografo

L’aerografia è una tecnica piuttosto complessa, richiede esercizio e una certa dimestichezza con l’aerografo stesso.
Ma come funziona esattamente questo strumento? Per rispondere a questa domanda, è necessario, innanzitutto, considerare che esistono due differenti tipologie di aerografo:

  • quelli ad azione semplice rappresentano la tipologia di aerografi più semplice ed economica, motivo per cui vengono utilizzati maggiormente dai principianti alle prime armi;
  • gli aerografi a doppia azione, invece, sono decisamente più complessi da usare, è necessario infatti regolare con estrema precisione sia la quantità d’aria sia la quantità di vernice con movimenti totalmente opposti. I risultati che si possono ottenere, però, ripagano completamente tutta la fatica perché sono decisamente più professionali e dettagliati.

Il funzionamento, in entrambi i casi, avviene attraverso la spinta dell’aria generata dal compressore. Una volta premuto il bottone di attivazione, il colore, presente nell’apposito contenitore, attraversa il corpo dell’aerografo e giunge al pistone per poi essere nebulizzato.

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