Scopriamo l’affascinante storia della Belem – ModelSpace

 

La storia della Belem è tutt'altro che noiosa, anzi è decisamente affascinante!

Si perchè questa nave, dal momento del suo varo nel 1896 ad oggi, ha cambiato diversi proprietari, tre nomi e tre nazionalità.

Varato nel 1896 presso il cantiere navale Dubigeon a Chantenay sur Loire, il brigantino a palo Belem, lungo 58 metri, iniziava la sua carriera come nave da carico transoceanica francese. Dopo parecchi anni di onorato servizio venne acquistato nel 1914 dal Duca di Westminster che lo trasformò in yacht da diporto, predisponendo anche una sala macchine che prima non esisteva, per l’alloggiamento di 2 motori da 575 hp. Belem quindi cambia bandiera.

Viene successivamente venduto nel 1921 a Sir Arthur Ernest Guinness, il quale ne completa l’allestimento e ne cambia il nome in Fantôme II. Oltre ai numerosi viaggi compiuti tra il 1923 ed il 1924 fece il giro del mondo.

Arriviamo quindi ad un nuovo cambio di bandiera: nel 1951 viene acquistato dal Senatore Vittorio Cini per essere utilizzato come nave scuola del Centro marinaro dell’isola di S. Giorgio Maggiore a Venezia. Oltre alla bandiera cambia nuovamente nome e viene ribattezzato Giorgio Cini, nome del figlio del Senatore prematuramente scomparso in un incidente di volo. Anche l’armo subisce una variazione e viene trasformato in nave-goletta o barco-bestia. Dal 1951 al 1967 ha formato numerosi marinaretti orfani di un’età compresa tra i 5 ai 16 anni.

Nel 1967 a causa dei grandi costi di mantenimento viene disarmata. Resterà a S. Giorgio sino al 1972, quando i Carabinieri decidono di far fronte alle spese necessarie per il riallestimento ed utilizzarla a loro volta come nave scuola. Viene quindi portata ai Cantieri Navali ed Officine Meccaniche di Venezia, in Arsenale.

Tra il 1972 ed il 1974 vengono sostituiti i motori e il veliero viene riportato all’armo originale di brigantino a palo. Nell’occasione vengono spesi centinaia di milioni di lire. La Fondazione Cini, ancora proprietaria, non ha i mezzi per saldare i conti ed i Carabinieri, non avendo ufficialmente ricevuto in consegna il brigantino, non intendono farsene carico. Pertanto la Fondazione decide di cedere il Giorgio Cini ai Cantieri stessi i quali, per rientrare delle loro spese, lo mettono in vendita al miglior offerente.


Il francesce Luke Olivier Gosse, che l'aveva visitata a Venezia grazie al sostegno della ASCANF (associazione per la protezione e la conservazione di antiche navi francese) e dell’Unione Nazionale delle Casse di Risparmio di Francia, si mosse per riportarla a casa.

Così, il 15 agosto del 1979, parte da Venezia per andare in Francia. La “giorgetta” torna alla bandiera originaria e ricambia per l’ultima volta il nome in Belem.

ModelSpace, in collaborazione con Artesania Latina, ha deciso di lanciare il kit completo in scala 1:75 di questa famosa nave.
Il modello è lungo 80,60 cm, alto 54 cm e largo 25,60 cm.

Per scoprire tutti i dettagli ed il costo del modello visitate il sito Model Space Italia.